ARTE E CULTURA

1948: l'anno della svolta

May 30 2018
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A Reggio Calabria si terrà una conversazione sui risultati e le conseguenze delle elezioni politiche italiane del 1948. La vittoria schiacciante della Democrazia Cristiana che ebbe ad aggiudicarsi la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi,la pesante sconfitta del Fronte Democratico Popolare, lista che comprendeva sia il Partito Comunista Italiano che il Partito Socialista Italiano, l'attentato a Palmiro Togliatti, l'esclusione delle sinistre alla firma della Costituzione,queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi nell'apposita coversazione culturale organizzata dal Circolo Culturale L'Agorà.

Venerdì 1° giugno a partire dalle ore 18,30 presso la saletta conferenze della Chiesa di San Giorgio al Corso (ingresso via Giudecca – inizio tapis roulant) di Reggio Calabria , si svolgerà un nuovo incontro, a cura del Circolo Culturale „L'Agorà” avente come tema „1948: l'anno della svolta”. Le elezioni politiche italiane del 1948 per il rinnovo dei due rami del Parlamento Italiano,la vittoria senza precendenti nella storia della Repubblica della Democrazia Cristiana che ebbe ad aggiudicarsi la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi,la pesante sconfitta del Fronte Democratico Popolare, lista che comprendeva sia il Partito Comunista Italiano che il Partito Socialista Italiano, l'attentato a Palmiro Togliatti, l'esclusione delle sinistre alla firma della Costituzione. Consistente fu la debacle del Fronte Democratico Popolare, lista che comprendeva sia il Partito Comunista Italiano che il Partito Socialista Italiano durante la tornata elettorale del 1948 che vide la Democrazia Cristiana aggiudicarsi la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi, caso unico nella storia della Repubblica. La geopolitica della Penisola vedeva quei partiti favorevoli all'entrata dell'Italia nel blocco della NATO, mentre il PCI tendeva al Patto di Varsavia. C'era un forte timore per quelle forti tensioni che risultavano evidenti e che potevano sfociare verso un clima di violenza che sfociò nell'attentato a Togliatti, del 14 luglio dello stesso anno, da parte di Antonio Pallante, che provocò in tutto il Paese rivolte sanguinose, portate avanti da operai ed ex gappisti, che provocarono in soli due giorni 16morti, di cui 9 appartenenti alle forze dell’ordine, e in quasi due anni 62 lavoratori uccisi e circa 74mila arrestati tra gli appartenenti al Pci. Alla mancata svolta insurrezionale contribuirono altri fatti, come la salvezza di Togliatti, uscito miracolosamente vivo dall’operazione, e la vittoria al Tour de France di Gino Bartali, che favorì un clima di pacificazione nazionale. Il ruolo attivo e determinante della Chiesa cattolica di quel periodo,l'Italia di De Gasperi, Nenni, Di Vittorio, Dossetti, ma pure di Bartali e Rossellini.Questi alcuni degli aspetti, che insieme all'attentato a Palmiro Togliatti saranno alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi nella conversazione alla quale parteciperà in qualità di relatore Antonino Megali, socio del sodalizio organizzatore.

Licenza di distribuzione:
Giovanni Aiello
Presidente Circolo Culturale L'Agorà - RC - Circolo Culturale L'Agorà - Reggio Calabria
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