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3 cose che non sai sul matrimonio cattolico

April 17 2018
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Credi di sapere tutto sul matrimonio cattolico? Leggendo questo articolo potresti ricrederti

Un cattolico non può sposarsi con chi vuole.

In realtà non è così. Il matrimonio tra cattolici e persone appartenenti a chiese e comunità cristiane non cattoliche è relativamente poco problematico, soprattutto se anch’esse riconoscono il matrimonio come sacramento.

Più difficile invece il discorso del matrimonio tra una parte cattolica e una parte non cristiana. A questa seconda viene chiesto prima della celebrazione di sottoscrivere una dichiarazione nella quale si impegna a non ostacolare la fede e la pratica del partner cattolico e a permettere che gli eventuali figli vengano battezzati ed educati nella fede cristiana.

Per quali motivi il matrimonio può essere annullato?

I motivi per cui un matrimonio può essere considerato nullo sono più di quanti ci si aspetterebbe:

- l'impotenza di uno o entrambi i partner;
- l’insufficiente uso di ragione: la persona che si sposa in queste condizioni non è in grado di capire esattamente cosa sta facendo, per esempio essendo sotto effetto di psicofarmaci e di sostanze stupefacenti;
- il difetto di discrezione di giudizio: al momento del matrimonio il partner non era in grado di comprendere tutte le responsabilità derivanti dal matrimonio;
- le cause di natura psichica: la salute mentale è importante in una coppia: persino l’alcolismo cronico e la tossicodipendenza sono motivi di nullità;
- il dolo: un partner fa credere all’altro di essere ciò che non è, o nasconde qualcosa della sua vita che se l’altro lo venisse a conoscere non lo sposerebbe mai;
- la simulazione: una persona si sposa per far contento il partner, ma in fondo non crede minimamente in quello che sta facendo;
- la condizione: un partner condiziona il matrimonio al verificarsi di un fatto o al successo di un accordo;
- il timore: non è valido un matrimonio celebrato sotto minaccia, per violenza e senza libertà o comunque generando una grande paura per il futuro e per la propria persona;
- la forma canonica: se non ci sono i testimoni giusti e il delegato giusto a ricevere il consenso e se le parole da dire non sono quelle giuste, il matrimonio non è valido.

Il matrimonio non deve essere per forza celebrato da un prete

Non trovate un prete per il vostro matrimonio? Non è un problema. I “ministri” del matrimonio sono gli sposi. Il prete funge da delegato del Vescovo (e del Sindaco, in caso di matrimonio religioso valido agli effetti civili) autorizzato a raccogliere il consenso degli sposi e a controfirmare l’atto. Tale funzione di delegato del Vescovo può essere svolta da chiunque, anche laico, e soprattutto laddove il clero scarseggia i Vescovi già da tempo hanno incaricato e autorizzato suore o laici per raccogliere il consenso durante le nozze.



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Cristian Frialdi
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