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3 e 10 Dicembre, MEC in trasferta sulla strada delle Abbazie Mercatini di Natale a Morimondo tra presepi, concerti, visite guidate e degustazioni dal territorio

November 29 2017
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MEC sulla Strada delle Abbazie Domenica 3 e 10 Dicembre 2017 Dalle 10 alle 18 Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi) Ingresso gratuito Per informazioni 347 7264448; www.prolocomorimondo.eu

Due domeniche all’insegna dello shopping di Natale, dell’enogastronomia d’eccellenza e poi ancora concerti nella bellissima cornice dell’Abbazia romanica e visite guidate alla scoperta di uno dei gioielli architettonici del patrimonio artistico lombardo: il 3 Dicembre Morimondo sarà ufficialmente cornice per i suggestivi Mercatini di Natale che prenderanno il via proprio la prima domenica del mese. Alle 17 non mancherà l’accensione dell’Albero di Natale all’ombra dell’abbazia romanica, decorato con l’aiuto dei bambini. In programma anche: dalle 15 alle 17, cioccolata, vin brulè e panettoni da gustare nella piazza dell'Abbazia; dalle 15,30 alle 17, musica per le vie e in piazza, con il Gruppo Musicale Pompieri di Magenta. E per gli amanti dello street food tipico lombardo, distribuzione di polenta e bruscitt. Il 3 Dicembre sarà anche l’occasione per assistere alle 19ma edizione di Presepi nel chiostro: l'allestimento di presepi sarà visitabile tutti i giorni fino al 6 gennaio, dalle 15 alle 16,30.
Il MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa sarà tra i protagonisti nelle giornate del 3 e del 10 Dicembre. I produttori troveranno spazio alla Corte dei Cistercensi che si trasformerà, com’è ormai consuetudine, in vetrina delle tipicità a chilometro vero del Pavese, dell’Oltrepo e della Lomellina.
A partire dalle 10, la Corte dei Cistercensi si animerà di bancarelle e occasioni per degustare tipicità: il mercato contadino con il meglio del meglio della produzione agricola del Pavese, dell’Oltrepo, della Lomellina e del vicino Monferrato. Dal produttore al consumatore secondo la filosofia del MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa che propone il suo catalogo di genuinità fatto di pane nelle sue svariate e golose declinazioni dolci e salate (pane integrale, segale, con patate, con uvetta, con mozzarella e origano, cereali ), lumache in svariate versioni (patè di lumaca, sugo di lumache, lumache al naturale, lumache trifolate in vaso e in barattolo), salumi e formaggi dal Canavese, verdura e frutta di stagione, le premiatissime Offelle di Parona. Ci saranno inoltre distillati e creme, cioccolato , zafferano, miele, riso, frutta disidratata, e, dalla Sicilia avocado, fichi d’India, olio siciliano direttamente dai piedi dell’Etna e dolci tipici dalla Trinacria.
I produttori delle eccellenze enogastronomiche saranno affiancati dagli artigiani con le loro creazioni moda e per la casa che troveranno posto nelle caratteristiche casette di legno: accessori, bigiotteria, oggettistica, ceramica, stoffe e legno, tante originali idee regalo per il Natale in arrivo.



L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il
disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi
romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui
fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare.Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522. Si compone di 70 stalli divisi in 2 ordini; negli scranni sono raffigurati motivi simbolici.Sul fianco destro della chiesa si apre il chiostro, dove affacciano le varie parti del monastero, più volte riprese e rimaneggiate nel tempo. Il lato est è il piu' antico, con la sala capitolare, il sovrastante dormitorio, il "parloir" e la "sala di lavoro" dei monaci. Sul lato sud si affacciano il "calefactorium" (unico locale riscaldato) e il refettorio. L'ala dei conversi, lato ovest, è quella che ha subito maggiori trasformazioni.



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Simonetta Tocchetti
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