NUOVI SERVIZI

A Treviso apre il "Punto Fragilità"

April 6 2021
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Il nuovo servizio è svolto dai volontari di Cittadinanzattiva Treviso, che già operano al Tribunale dei Diritti del Malato.

Cittadinanzattiva Treviso, associazione di promozione sociale che si occupa dei diritti di cittadinanza e di relazione della persona, a partire da giovedì 01 aprile ha attivato a Treviso un punto di ascolto, orientamento, consulenza e aiuto per individui o nuclei fragili, che sono impossibilitati ad occuparsi in autonomia del loro accudimento o di affrontare problematiche operative che la vita quotidiana impone loro.

Il "Punto Fragilità", che al momento può essere contattato solo da remoto, tramite l'email fragilita.cittadinanzattiva@gmail.com, in attesa che si sblocchino gli accessi al Ca' Foncello, spiegano i volontari di Cittadinanzattiva Treviso, "si inserisce nell'ambito delle attività del Tribunale per i Diritti del Malato (TDM). Quest'ultima è una struttura operativa da qualche anno all'interno dell'Ospedale Cà Foncello di Treviso, che si occupa di tematiche della relazione fra i cittadini e le strutture sanitarie dell'Ulss 2 Marca Trevigiana. Si tratta di una realtà, pur autonoma nella sua operatività, collegata ad un pool di oltre 300 sportelli sparsi in tutta Italia e con una struttura centrale a Roma. Ogni anno il Tribunale per i Diritti del Malato stila un dossier con le problematiche sollevate da circa 25-30 mila persone che si sono servite delle attività di orientamento e consulenza nei propri uffici territoriali. L'intera attività svolta dal Tribunale del Malato è gratuita, grazie all'intervento di volontari che si occupano delle richieste e delle domande. In particolare, quello di Treviso ogni anno presta attività di ascolto e aiuto ad oltre 300 persone".

Quando si parla di persone fragili, si intendono disabili, persone con disturbi della personalità e della capacità di relazioni sociali, poveri ed emarginati (specie i nuovi poveri in conseguenza agli effetti del Covid), persone con malattie croniche o rare già individuate e le nuove che si stanno proponendo, che riguardano persone abbastanza giovani d'età. Ci sono poi persone anziane sempre più sole, sia psicologicamente che fisicamente, che spesso - per non conoscenza - sono fuori dalle reti di sostegno della sussidiarietà pubblica. Oggi, inoltre, stanno drammaticamente aumentando le persone bisognose di aiuto per depressioni, esaurimenti psico-fisici, che per la loro fragilità si escludono socialmente. Si pensi ad esempio ai giovani con disturbi dell'alimentazione, ai ludopatici oppure a ragazzi e persone come gli hikikomori, che si auto-isolano nelle loro stanze di casa.

"Queste patologie, generalmente hanno poche risposte mediche, ma estremo bisogno di aiuto"- spiegano da Cittadinanzattiva Treviso. "Il nostro 'Punto Fragilità' è a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno di parlare e di essere ascoltati. L'attività dei volontari non sarà sostitutiva, bensì complementare rispetto a quello che già fanno le organizzazioni e le associazioni del non profit, oppure le strutture pubbliche, che si occupano di persone con tali problematiche. Anzi, con loro cerchiamo una collaborazione e un aiuto concreto. L'attitudine dei nostri volontari, che operano in forma totalmente gratuita, è la predisposizione all'ascolto per capire e poi indirizzare verso le soluzioni attraverso le organizzazioni, le associazioni e le strutture della sussidiarietà pubblica costituite a tale scopo. L'esperienza di Cittadinanzattiva dimostra che in diversi casi, già nelle deliberazioni esistenti, ci sono le riposte, o parte di esse, ma che non sono conosciute oppure non si sa cosa chiedere, cosa fare, come fare".




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Federica Florian
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