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Acronis apre un nuovo centro operativo di Cyber Protection per l'area EMEA

August 4 2020
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Acronis ha annunciato l'apertura del nuovo centro operativo CPOC (Cyber Protection Operation Center), che sarà strategico per la protezione informatica dell'area EMEA perché consentirà a partner, clienti e utenti finali di essere sempre #CyberFit grazie a un'offerta di servizi di protezione, monitoraggio e analisi continua delle minacce informatiche.

È di pochi giorni fa la notizia della violazione degli account Twitter di alcuni dei più prestigiosi leader mondiali, attuata in tutta probabilità per diffondere una truffa tramite bitcoin. Incidenti come questo sottolineano quanto gli attacchi informatici siano incombenti e capaci di danneggiare persone e aziende in tutto il mondo. Malgrado il costante progresso dei sistemi di protezione, il numero delle violazioni ai dati e degli incidenti di sicurezza è in aumento. "È evidente quanto sia importante per le aziende identificare le minacce tempestivamente e reagire in modo idoneo e immediato", spiega Candid Wüest, Responsabile del nuovo centro operativo Acronis Cyber Protection, presso il quale operano esperti internazionali altamente qualificati che, grazie a strumenti innovativi, individuano, analizzano e reagiscono agli incidenti in fase precoce; aggiunge Wüest: "Sono attività strategiche per qualsiasi organizzazione". Gli attacchi ransomware, che rappresentano la più consistente minaccia informatica in circolazione, diventano ogni giorno più complessi. Secondo i dati dei CPOC Acronis, dal confronto tra la seconda metà del 2019 e la prima metà del 2020 emerge un aumento del 18% degli attacchi ransomware riferiti.


La rete dei CPOC internazionali di Acronis

Sono numerose le aziende che si sono già dotate di un centro operativo di sicurezza, senza dubbio un valido primo passo. I centri esistenti, tuttavia, esigono soluzioni avanzate che consentano di assegnare la giusta priorità agli incidenti rilevati, così da alleviare il carico che grava sugli analisti. Per focalizzarsi meglio sui sistema di difesa, inoltre, i centri devono ampliare i servizi di risposta. I servizi cloud possono rivelarsi di aiuto in questo senso. Grazie all'esclusivo approccio integrato e all'esperienza internazionale, il nuovo CPOC di Schaffhausen si prospetta come un perfetto un centro di comando per l'area EMEA. Afferma Wüest: "Alle aziende occorre un approccio integrato che garantisca una protezione informatica semplificata, efficiente, affidabile e sicura, per tutti i dati, le applicazioni e i sistemi e che si fondi sui cinque vettori SAPAS della cyber protection: Salvaguardia, Accessibilità, Privacy, Autenticità e Sicurezza."

Attualmente nei COPC Acronis lavorano 33 esperti di tutto il mondo, ma l'azienda sta pianificando l'assunzione di altro personale nei prossimi anni. Il nuovo CPOC svizzero aiuterà gli oltre 500 ingegneri di Acronis a fronteggiare le minacce più recenti con modalità di rilevamento degli attacchi automatizzate e basate su intelligenza artificiale e machine learning. I risultati verranno utilizzati per migliorare prodotti quali Acronis Cyber Protect Cloud, una soluzione unica che integra backup, protezione anti-malware di nuova generazione per l'intero stack e strumenti completi per la gestione degli endpoint.

Le conoscenze maturate dagli esperti del centro operativo CPOC contribuiranno allo sviluppo di soluzioni all'avanguardia per l'ecosistema Acronis. Il nuovo centro invierà avvisi quotidiani sulle minacce informatiche, sulle potenziali calamità naturali e sui nuovi piani di protezione per i clienti. Inoltre, analizzerà e verificherà le vulnerabilità del software per garantire che i moduli di valutazione delle vulnerabilità e di gestione delle patch distribuiscano in automatico le necessarie correzioni.

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