ARTE E CULTURA

Addio a Michela Roc la regina del fotoromanzo

May 2 2013
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Se ne va anche Michela Roc, in punta di piedi, con la riservatezza che aveva caratterizzato la sua vita personale. Doveroso ripercorrere le tappe fondamentali della sua strepitosa e longeva carriera come attrice dei fotoromanzi Lancio, attraverso un viaggio nella memoria.

Se ne va anche Michela Roc, in punta di piedi, con la riservatezza che aveva caratterizzato la sua vita personale. Doveroso ripercorrere le tappe fondamentali della sua strepitosa e longeva carriera come attrice dei fotoromanzi Lancio, attraverso un viaggio nella memoria.

Ha un record personale: ben 1397 fotoromanzi interpretati, di cui 697 in veste di protagonista assoluta, supera anche quello di Adriana Rame, la sua collega-amica.
Nata a Latina, Bianca Maria Roccatani, questo è il suo vero nome, arriva alla Lancio alla fine del 1961 per debuttare immediatamente a gennaio come protagonista ne “Il pugnale e la rosa”, che avrà un remake tre anni dopo. Un esordio col botto che mette in luce le sue notevoli capacità espressive.

In pochi anni diventa una stella di prima grandezza, molto amata dal pubblico, a tal punto che arrivano lettere di protesta quando un suo personaggio muore nel drammatico “Patricia…addio” appartenente alla serie “Le avventure di Jacques Douglas”, accanto a Luciano Francioli nel ruolo del celebre detective.
E nel 1970 ottiene un ruolo fisso, quello di Ketty Brandon, affiancando Jean Mary Carletto in “Lucky Martin” e per ben dieci anni terrà alta la testata con l’avvicendarsi di altri memorabili personaggi fino alla chiusura struggente con “Non vedrò le rose d’inverno”.

Registra il tutto esaurito, a livello di copie, con “Un vento gelido alle mie spalle” nel 1971, dando vita ad un sodalizio fortunato con Franco Gasparri contrassegnato da altri numerosi successi. A loro tocca aprire la strada alla testata “Kolossal”, che successivamente diventerà a colori, con due produzioni importanti “La stella nella polvere” e soprattutto “Due ragazzi che amavano Johnny”, l’anno successivo nel 1973, con la partecipazione straordinaria di tutti gli attori della Lancio. Memorabili anche, nello splendore del colore, “Come fuscelli nella tempesta” e “Le ruote di ghiaccio”, realizzato prima del tragico incidente subìto da Gasparri che lo costrinse a dovere lasciare la carriera

E’ stata una splendida protagonista fino alla soglia dei quarant'anni : un altro suo primato . Dal 1979 in poi, il direttore della Lancio propone addirittura agli autori di creare appositamente per lei dei ruoli, cuciti addosso e adatti al suo temperamento. Una scommessa vinta con l’insuperabile “Cucciolo” del 1979, accanto ad un giovanissimo Robert Gligorov, con il quale girerà pochi mesi dopo “Il destino ci regala un grande amore” o quando si cimenta nel ruolo tormentato di una donna che non accetta di invecchiare in “Eternamente bella”.

E negli anni successivi, conferma le sue innumerevoli sfaccettature interpretative e il suo innato talento. Si cimenta anche in ruoli insoliti, come quello della svampita in “Fuga nel passato” del 1994, tra i suoi preferiti, o della superlativa Bianca Pindemonte, così commentato da lei stessa: ‘E' la prima volta che interpreto un ruolo decisamente... da cattiva, e devo ammettere che in un primo momento ero un po’ perplessa, mi chiedevo cosa avrebbero pensato quelle lettrici e quei lettori che, seguendomi da tanto tempo, non mi avevano mai vista indossare le vesti della donna cinica e crudele. Ma tutto è andato per il meglio: ho ricevuto molti elogi ,molti complimenti ‘... L'ultimo suo fotoromanzo risale al giugno del 2006, in “Amori, tradimenti e tanti guai" .

Nel corso della sua carriera ha interpretato anche piccole parti in alcuni film . Ha fatto la comparsa nella scena del ballo ne "Il Gattopardo" e ha espresso, con il senno di poi, il suo rammarico nell’avere rinunciato al ruolo della protagonista ne “Il giardino dei Finzi Contini” con la regia di Vittorio De Sica.

Sporadiche le sue apparizioni televisive. In un’intervista di Paolo Limiti, esprime la sua sincera commozione per il compianto Franco Gasparri e la sua prematura scomparsa. Viene invitata anche da Fabio Fazio ad “Anima mia” per una carrellata veloce con altri protagonisti Lancio.

Ultimamente, manteneva un rapporto, pur saltuariamente, con i suoi ancora numerosi estimatori attraverso Facebook. Improvvisamente, la notizia della sua morte, avvenuta il 29 aprile. E vogliamo salutarla con l’ultima didascalia del suo più grande successo “Cucciolo” : ‘Gli occhi le bruciano. C’è una luce accecante, quel mattino. E un po’ di vento…come se fosse primavera’.



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