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Aggressione Call center 4U

January 15 2015
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Presidio 4U: rappresentante sindacale di “4U SERVIZI” minacciato dai collaboratori dei call center affiliati a “4U ITALIA”. La CGIL e la SLC esprimono solidarietà al lavoratore e condannano dal tentativo di intimidazione.

Palermo 14 gennaio 2015 - Al termine del presidio odierno dei lavoratori della “4U Servizi”, davanti alla sede di via Ettore Majorana, il rappresentante della Rsu Francesco Brugnone, della Slc Cgil di Palermo, è stato aggredito verbalmente, con toni minacciosi, da una decina di collaboratori dei call center in franchising affiliati alla 4U Italia (azienda nata dalla cessione di un ramo d’azienda di 4U) giunti all’improvviso sul posto. Il gruppo ha accerchiato il lavoratore motivando l’atteggiamento violento con il fastidio per essere stati accostati, in una nota diramata ieri dall’Slc Cgil, alla vertenza dei lavoratori di 4U Servizi, che vede da alcuni giorni i 375 dipendenti scioperare per reclamare gli stipendi arretrati. I lavoratori che partecipavano al presidio sono andati in soccorso del collega della Rsu.

Il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo e il segretario della Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso intervengono per prendere le distanze dal tentativo di intimidazione e per esprimere solidarietà ai lavoratori impegnati in una battaglia per la legalità finalizzata al pagamento delle spettanze di cui l’Inps e l’azienda sono debitrici nei confronti dei dipendenti. “La Cgil è con i lavoratori e i lavoratori non devono sentirsi soli. Qui si parla di lavoro: ci preoccupa questo clima e ci auguriamo che episodi del genere non si verifichino più e che le legittime rivendicazioni dei lavoratori possano svolgersi in modo civile – dichiarano Enzo Campo e Maurizio Rosso - La Cgil continuerà i suoi presidi per chiedere che vengano rispettati i diritti di lavoratori e che i dipendenti di 4U Servizi possano al più presto ricevere le loro retribuzioni”.

Oggi il presidio dei lavoratori si è svolto davanti ai cancelli della sede e domani sarà portata avanti una nuova giornata di mobilitazione con assemblee a ciclo continuo all’interno dei turni di lavoro in attesa di una convocazione da parte dell’azienda per il pagamento dei tre mesi di stipendi arretrati.



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Tonya Puleo
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