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Amadeo Peter Giannini – il Banchiere che investiva nel Futuro - un libro di Guido Crapanzano-

November 27 2017
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Amadeo Peter Giannini – il Banchiere che investiva nel Futuro - un libro di Guido Crapanzano, edito da Graphofeel, che verrà presentato sabato 25 Novembre, nella Sala Bramante- Palazzo delle Stelline di Milano, alle ore 18.

Amadeo Peter Giannini un visionario che il 17 ottobre del 1904 in un saloon di North Beach, nella città di San Francisco aprì la Bank of Italy destinata a diventare la più grande banca del mondo. Amadeo Peter Giannini era il primo dei tre figli di Luigi Giannini e Virginia Demartini, emigranti di Favale di Malvaro, borgo dell’entroterra ligure arroccato tra i monti che si innalzano dietro Rapallo, partiti per l’America in cerca di fortuna. Giannini fu promotore di un’economia sociale e combatté fino alla sua morte la finanza senza scrupoli. Era solito dire: “Un banchiere dovrebbe considerare se stesso un servo del popolo, un servo della comunità”. Sconvolse il modo del credito concedendo prestiti a partire da 25 dollari e, come garanzia, guardava i calli sulle mani e la faccia del cliente e poi sigillava tutto con una stretta di mano. Il suo essere un “pragmatico visionario” così lo definisce Roberto Fiorentini che ha contribuito a dare al libro una cornice storica, lo portò a intuire subito la potenzialità del mondo cinematografico diventandone il più grande finanziatore. Incaricò un’apposita sezione della Bank of Italy di finanziare film meritevoli, che non si limitassero a puntare al divertimento fine a se stesso ma mirassero a trasmettere un significativo contenuto morale e sociale. Fu, infatti, amico e sostenitore di Charlie Chaplin, Walt Disney e Frank Capra, che lo immortalò nel personaggio di George Bailey nella La vita è meravigliosa. Senza di lui non avrebbero mai visto la luce la Bank of America, il Golden Gate Bridge, il piano Marshall. Non resta che leggere questo libro che racconta la storia di un uomo “speciale” che da figlio di umili emigranti italiani, si era guadagnato un posto di prima grandezza nella Hall of Fame americana.



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