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Amministrare un Condominio in Spagna? Ci vuole la Laurea!

April 24 /2012
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Nell’ultimo convegno ANAPI si è tornati a parlare delle competenze che gli amministratori di condominio devono possedere e di quanto questo mestiere sia sottovalutato in Italia.

L’8 marzo 2012 si è tenuto a Milano il convegno sulla riforma del condominio organizzato da Italia Immobili s.r.l. e patrocinato da ANAPI e ANAPI Lombardia. Da questo evento è emerso come sia importante per i professionisti del settore diventare dei veri e propri “manager immobiliari” in grado di affrontare le nuove sfide del mercato identificando soluzioni operative, tecnologie adeguate e partner di qualità per servire meglio i propri clienti e ripartirsi di comune accordo l’aumento di valore che riusciranno ad apportare agli immobili amministrati. Questa nuova frontiera richiede dei professionisti poliedrici, preparati e formati in materia legale, ma anche con conoscenze di carattere tecnico.
Purtroppo, oggi, in Italia, per essere amministratori di condominio non servono né titoli né qualifiche professionali tantomeno corsi universitari e preparazione specifica. La carenza si sente, tanto è vero che si sono sviluppate sul territorio numerose associazioni, come appunto l’ANAPI, che si occupano di formare i loro associati.
Ma cosa succede se usciamo dai confini nazionali e andiamo a curiosare nella legislazione spagnola? Ci accorgeremo di essere indietro con i tempi e di aver bisogno di un’urgente riforma del condominio.
Il presidente dell’ANAPI Vittorio Fusco rincara la dose:
“Noi sosteniamo da anni che questo settore va riformato.
Nel paese iberico per esercitare la professione è innanzitutto obbligatorio essere iscritti ad un collegio chiamato "Collegio Amministratori di Immobili" la cui iscrizione è automatica con una semplice richiesta scritta per i laureati in giurisprudenza, economia, architettura ed ingegneria. Per i diplomati, invece, l'iscrizione è possibile solo dopo aver frequentato e superato uno specifico corso universitario di formazione della durata di 3 anni in scienze immobiliari.
E’ già dal 1981 che in Spagna sono stati istituiti i Collegi territoriali presso ogni regione, i quali fanno capo al Consiglio Generale con il compito di rappresentare la categoria professionale e senza esercitare l’attività di amministrazione.
E’ ora che anche il nostro Paese si adegui prevedendo l’iscrizione degli amministratori presso la Camera di Commercio, garantendo così trasparenza, serietà e controllo al mercato della gestione immobiliare.”
Non possiamo non condividere il suo pensiero.

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