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Autore: Daniele Marcialis
Azienda: L'Immaginario
Web: http://www.thebandits.it


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Comunicato Stampa
Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5
Arriva il bracciale da usare in caso di emergenza!

Pubblicato il 21/02/2012 | da Daniele Marcialis


Fa il suo ingresso nella vita di tutti i giorni ICE-KEY il bracciale salvavita facilmente utilizzabile da qualsiasi persona che, nel corso della propria attività lavorativa, sportiva o di vita quotidiana, voglia sentirsi sicura che, in caso di emergenza, i soccorritori possano acquisire le informazioni essenziali per attivare un rapido e diretto intervento medico e per avvertire immediatamente le persone più care.

Quando sentiamo parlare di incidente il primo pensiero a cui la nostra esperienza riporta, è uno spettacolo negativo che coinvolge più individui, mezzi, soccorsi…il tutto porta a creare uno stato d’animo di panico ed ansia. Molti incidenti accadono anche tra le mura domestiche, nelle scuole, in contesti di divertimento, sportivi, mentre siamo nel luogo di lavoro, nei momenti in cui meno ce lo aspettiamo.

Coloro che prestano il primo soccorso in caso di incidente, come le Forze dell'Ordine o il Personale Medico, sanno bene quali e quante siano le complessità oggettive e logistiche da affrontare in maniera efficiente e rapida, soprattutto in presenza di feriti privi di conoscenza.

La sigla "ICE"., acronimo delle parole inglesi "In Case of Emergency", diventata ormai un termine di uso corrente anche nella nostra lingua, fu proposta da alcuni soccorritori anglosassoni in considerazione della difficoltà di contattare i familiari delle persone soccorse , non in grado di fornire le informazioni circa la propria identità o recapiti telefonici. Bob Brotchie, un paramedico dell'East Anglian Ambulance Service del Regno Unito, dopo una serie di tragici attentati terroristici a Londra, suggerì che ogni individuo aggiungesse nella rubrica telefonica del proprio cellulare almeno un numero da contattare nei casi di necessità che avesse per semplicità la sigla internazionale "ICE".

Questa idea fu accolta favorevolmente sia in Europa che in America e in gran parte dei paesi sviluppati dove molti individui possiedono un telefono cellulare che polizia o paramedici talvolta utilizzano per identificare le vittime di incidenti stradali o di altro tipo.

Qualora si dovesse intervenire in modo tempestivo le problematiche che comunque potrebbero sorgere per contattare una persona non sono poche in quanto:
* in caso di emergenza il soccorritore si deve occupare del ferito e non del telefonino
* il cellulare è un oggetto che spesso si rompe o si perde in caso d'incidente
* i soccorritori non sempre sanno come si accede alla rubrica di ogni marca e modello di cellulare
* cercare nella rubrica del cellulare potrebbe essere considerata una violazione della privacy
* se il telefonino è spento, bloccato con un PIN o scarico non è possibile utilizzarlo
* nella rubrica i numeri possono essere registrati in maniera differente (es.: 1ICE o ICE1 ecc.)
* chi cerchiamo di contattare potrebbe avere il telefono spento o non raggiungibile
* il contatto della persona da soccorrere potrebbe non conoscere il quadro di riferimento medico
* potrebbe non esserci il tempo per cercare le informazioni, qualora si dovesse intervenire in modo tempestivo.


L’intuizione nell’inventare un sistema innovativo, facile da usare ma soprattutto essenziale arriva da Roberto Simonelli, già conosciuto nel settore motociclistico per brevetti come il primo indicatore di marcia inserita a display LCD o come il cronometro multifunzione ad infrarossi con display grafico. Simonelli, in seguito ad un incidente in moto mentre si allenava in pista, sperimenta in prima persona il significato della corsa in ambulanza, di una lunga attesa in ospedale nel tentativo di recuperare importanti dati medici che lo riguardano, della speranza che gli vengano somministrate le cure adeguate.

Questa esperienza lo spinge a studiare e a realizzare un prodotto dedicato a coloro che praticano sport o attività in cui non necessariamente portano con sè documenti, telefoni, o altri oggetti per il loro riconoscimento. Inventa e brevetta così ICE-KEY un software inserito in una flash memory USB studiato in modo da permettere di reperire immediatamente informazioni mediche personali. L’ ICE-KEY è inserito in un bracciale da polso in PVC con chiusura meccanica a pressione.

questo prodotto non nasce solo per agevolare l’accettazione nelle strutture sanitarie ma trova la sua massima applicazione e funzionalità “in caso di emergenza” al fine di poter consentire l’immediato riconoscimento di un ferito, di apprenderne i dati anagrafici e soprattutto di conoscerne i dati clinici (allergie, terapie in corso, malattie, ecc.). La diagnosi precoce della lesione, le prime cure sul luogo dell’incidente, lo spostamento nelle condizioni tecniche più appropriate, il trasporto presso l'ospedale più idoneo, condizionano favorevolmente non soltanto la salvezza di vite umane ma anche i risultati delle cure successive.

Identificare subito un individuo, ottenendo il più velocemente possibile il maggior numero di informazioni adeguate da chi lo conosce bene, può a volte essere la variabile fra la vita e la morte...ed ICE-KEY grazie alle informazioni inserite direttamente dal possessore in autonomia, può garantire un tempestivo provvedimento medico e livelli di intervento differenziati in base alle necessità cliniche del paziente: assistenza del medico rianimatore, assistenza infermieristica, assistenza da parte di operatori tecnici professionali, personale medico preparato per prestare le prime cure ai pazienti.



Contatti per la stampa:
Daniele Marcialis



The Bandits | ADV
press@thebandits.it - www.thebandits.it


Autore della pubblicazione:
Daniele Marcialis
Managing Director
L'Immaginario

(Fonte notizia: http://www.thebandits.it)
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