ARTE E CULTURA

"Aspettando la Biennale" l'astrazione è donna

March 20 2019
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Alla Galleria ItinerArte di Venezia tre mostre personali a confronto, per una pittura astratta al femminile: Paola Albani, Città invisibili; Paola Gamba, Giro-Tondi; Michelle Hold,Fragile Beauty.

Terza mostra della rassegna ASPETTANDO LA BIENNALE

Si inaugura sabato 23 marzo 2019, alle ore 17, la terza esposizione della rassegna “Aspettando la Biennale”: presso gli spazi della Galleria ItinerArte di Venezia, in Rio Terà de la Carità – Dorsoduro 1046, proprio accanto alle Gallerie dell’Accademia, tre mostre personali simultanee vedranno a confronto la pittura astratta al femminile di tre artiste di caratura nazionale e internazionale come Paola Albani (Città invisibili), Paola Gamba (Giro-Tondi) e Michelle Hold (Fragile Beauty). Tutte e tre le mostre sono curate da Virgilio Patarini e corredate da catalogo Zamenhof Art Edizioni.
Le tre mostre saranno visitabili fino al 2 aprile, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.
Come evento collaterale sabato 30 marzo alle 19 avrà luogo la video-performance “Ogni Mattina” di Alessio Bortot (voce) e Beo Peraldo (animazione video), sotto la direzione artistica di Paola Caramel e l’organizzazione dell’associazione G’Art - Galleria delle Arti di Venezia. Anche questa a ingresso libero.

Qui di seguito una breve presentazione delle tre mostre e delle relative protagoniste.

Paola Albani, Le città invisibili
Le Città Invisibili di Paola Albani hanno nomi di donna dall’andamento classicheggiante, sulla falsariga delle Città Invisibili di Italo Calvino, l’opera a cui si ispirano sotto molteplici aspetti, ben al di là del titolo. Innanzitutto assistiamo ad un analogo approccio “combinatorio” di reminiscenza strutturalista: i singoli elementi di cui si compone ogni singola opera e poi le singole opere in relazione tra loro si offrono al fruitore in un gioco aperto, in cui il significato nascosto necessita di un intervento che vada oltre la sintassi per essere compreso. E poi è analogo anche lo stile, rarefatto e minuzioso come quello dello scrittore. E più si dilata lo spazio in cui galleggiano i singoli, rari elementi compositivi, e più si dilata anche il tempo di fruizione e si condensano, si stratificano e riverberano i possibili significati evocati da queste miniature astratte. E identico infine anche il paradosso che soggiace all’intera operazione: così come nel libro di Calvino Marco Polo racconta e “rivela” a Kublai Khan le città del suo regno sterminato con parole e descrizioni frutto solo dell’immaginazione, così noi, fruitori di queste minuziose fantasmagorie su piccole tele, veniamo catturati dal fascino discreto di forme semplici e consuete al tempo stesso sottilmente spiazzanti
Virgilio Patarini
Paola Albani vive e lavora a Trezzo sull’Adda (MI). Tra le principali mostre personali che l’hanno vista protagonista ricordiamo: nel 2000 e 2002 la personale allo spazio espositivo della Libreria Il Gabbiano a Trezzo sull’Adda; nel 2004 alla Pro Loco e nello Spazio A. Vergani, sempre a Trezzo; nel 2005 alla Galleria Il Borgo di Milano e alla Galleria Senso di Cassano D’Adda; nel 2006 personali allo spazio espositivo Al Vecchio Lavatoio di Trezzo , alla Galleria Europa di Lido di Camaiore (LU) e allo spazio espositivo Casa del Custode delle Acque di Vaprio d/Adda (MI); nel 2007 personale allo Spazio Arte di Fara Gera d’Adda (BG) e allo spazio espositivo La Gatta al Lardo di Verdello (BG); nel 2010 allo spazio espositivo ViaCavour76 di Vimercate (MI); nel 2014 nella Ex Chiesa di San Nicolao a Bellano (LC), nello spazio Laboratorio Aperto nel Borgo di Bussana Vecchia (IM) e nella Pinacoteca Vanni Rossi di Ponte San Pietro (BG); nel 2016 nella sede dell’Associazione Apriti Cielo a Milano e nello Spazio Lo Stato dell’Arte a Treviglio (BG); nel 2017 nello spazio espositivo della Libreria La Cicala a Merate (LC) e nel 2018 alla Biblioteca di Vimercate (MB). Tra le collettive ricordiamo quelle al Castello Visconteo si Trezzo sull’Adda dal 2002 al 2004 e nel 2014; nel 2003 “Pittori sul Naviglio Grande” a Milano; nel 2007 e 2008 alla Villa Castelbarco di Vaprio D’Adda; sempre nel 2008 alla Galleria Senso di Cassano; nel 2013 a Villa Paradiso di Brugherio (MI) e a Palazzo Pirola di Gorgonzola (MI); nel 2018 nello Spazio Il Romanino a Romano di Lombardia (BG), nel Torrione di Cassina De’ Pecchi (MI) e a Palazzo Pirola a Gorgonzola (MI). Tra le partecipazioni a concorsi e premi di pittura: nel 2003 concorso a Rivarolo Mantovano (MN), con catalogo opere partecipanti edito da: Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus; nel 2004 alla Galleria Il Borgo di Milano; nel 2005e 2006 a Caravaggio (BG), Premio Michelangelo Merisi (nel 2005 segnalazione di merito con medaglia d’argento - catalogo edito a cura del Gruppo artistico Caravaggio)

Paola Gamba, Giro-Tondi
In questa mostra presentiamo tutta una serie di “tondi” realizzati da Paola Gamba negli ultimissimi mesi, che a questo tipo di supporto, così poco convenzionale, specie in ambito astratto, l’artista veneta ha quasi interamente dedicato la sua ricerca più recente. Come già ho avuto modo di scrivere: “la pittura di Paola Gamba scaturisce da un’originale e inquieta sintesi tra un’esigenza apollinea di ordine e organizzazione dello spazio visivo e impulsi dionisiaci che producono guizzi di colore, segni, macchie, accensioni improvvise di luci endogene che ne scardinano la rigidità” (vedi “Cross Over”, ed. Giorgio Mondadori, pag. 271). Tra questi due opposti si gioca da sempre la partita dell’artista vicentina, ma forse il gioco, dopo anni di sperimentazione, era diventato per lei troppo “facile” se condotto sempre all’interno rassicurante e convenzionale del quadrato o del rettangolo, che già a priori offrono il solido sostegno compositivo dei due assi ortogonali, mentre il tondo non offre alcun appoggio, sfugge, obbliga l’artista a girargli intorno e a inventarsi, a cercare nuovi equilibri. In questo modo, utilizzando, come ho già fatto, la metafora musicale diremo che tutto ciò determina un nuovo «ritmo» delle composizioni, più “avvolgente” di un tempo, una danza a spirale o in girotondo. Danza di Apollo e Dioniso che si rincorrono senza fine, in girotondo, nella spirale inquieta e vertiginosa di un irraggiungibile equilibrio tra ragione e sentimento.
Virgilio Patarini

Paola Gamba, nata a Thiene (VI) vive e lavora a Portogruaro. Ha approfondito lo studio della figura e del ritratto,realizzati con una sottolineatura espressionista. Si é interessata in particolare al rapporto che la luce crea con lo spazio e con le scansioni anatomiche. In seguito ha concentrato la sua ricerca sul linguaggio informale-astratto che le ha permesso di uscire dal perimetro condizionante della figura e di esprimersi con tecniche miste utilizzando superfici ottenute dall’assemblaggio di colore e collage, di materia e trasparenza. Ha frequentato la Scuola Internazionale di grafica di Venezia e successivamente corsi di pittura a Berlino Boehlen, Halle, Lipsia e Lienz. Le sue ricerche continuano sia in ambito figurativo che astratto perché, come afferma 'Artista, “ non esiste contraddizione tra i due generi, ma consequenzialità, la contraddizione é solo apparente”. Ha esposto in numerose personali e collettive in Italia e all’estero, inoltre ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali riscuotendo premi e riconoscimenti

Michelle Hold, Fragile Beauty
“(…) Per poter cogliere appieno il senso del vivere, bisogna (…) considerare profondamente il mondo che ci circonda, diventando una cosa sola con l’universo, in modo da intenderne l’essenza, indagarne la natura o trarne sviluppi e conseguenze. Il raggiungimento di questa identità spirituale è ciò che si prefigge Michelle Hold in questa serie di lavori, che sono raccolti sotto un titolo particolarmente significativo, Fragile Beauty. Siamo infatti parte di una bellezza straordinaria che tendiamo, talvolta, a trascurare, rendendola fragile. L’artista ci manda dunque un messaggio, invitandoci ad una unione panica con la natura: il suo scopo è ricordare ad ognuno di noi che l’unica possibilità di sopravvivere in questo continuo fluire è diventare cosa sola con il creato, riscoprendo quel senso di appartenenza che da sempre ci connota, ma che sembra sparire in questo mondo. (…). Michelle sembra far sue le parole del filosofo Michel de Montaigne, che scrisse “La natura non è altro che una poesia enigmatica”: riesce infatti a dar voce a questa poesia e si fa mediatrice dei suoi enigmi, lasciandoci la possibilità di comprenderli appieno con le capacità che ci sono proprie.”
Federica Mingozzi
Michelle Hold, nata a Monaco di Baviera, vive e lavora in Italia, nel Monferrato. È cresciuta a Innsbruck (Austria) dove ha iniziato a studiare architettura. Si forma come artista e disegnatrice di tessuti in diversi corsi a Parigi, New York, Hong Kong, Monaco e Londra. Dopo una carriera internazionale come modella e come imprenditrice nel settore della ristorazione (un ristorante a Hong Kong), si dedica finalmente all’Arte.
Ha esposto in fiere internazionali, tra le molte ricordiamo, à rebours: nel 2018 Flux ArtLondon, nel 2017Affordable Art Fair Milano, nel 2014Red Dot Miami, Step Up Milano, Art Athina Athens, ArtVilnius , nel 2013 Berliner Liste Berlin.
Tra le ultime personali, sempre a ritroso: nel 2018 “Color Vibrations”, Discerner Residence / Mayfair / London; 'Color is calling ', Castello di Costigliole d'Asti e Castello di Casale Monferrato; 'Shades of Blue', Tenuta Tenaglia, Sieralunga di Crea; nel 2017 ‘Turning Inside’ a cura di Carlo Pesce, Centro Culturale Valenza; nel 2016 “Abstract Art” al Salone del Mobile di Milano, Capital Decor; 'Woman in Red', Tenuta Tenaglia Serralunga di Crea; nel 2015"Warriors of Light", Debut Contemporary, Londra; "Blue Mood", Spazio E, Milano; nel 2014 "Blue Mood " a Palazzo Racchetta, Ferrara e "Blue Mood" alla Galleria 20 di Torino; nel 2013 “Visioni Sfumate “, Palazzo del Monferrato, Alessandria; “European Abstract Painting”, Shanghai, M50; "5 paintings for Capital Decor" Salone del Mobile, Milano; nel 2012 "Viaggio", Galleria Zanuso, Milano; “Proposte per una Collezione“, Museo di Roccamonfina, MAGMA, Caserta; "Equilibri Rari ", Castello di Casale Monferrato; "7 paintings for Capital Decor", Salone del Mobile, Milano.
Tra le mostre collettive del 2018: ‘Proposte Recenti’PAM Parete Art Museum, Aversa; 'National Art Contest', Galleria 37 Torino; “Anduma - a look into the future”, Castello di Casale Monferrato; 'Square Peg', Circle Gallery, Sheffield, GB con ArtCan; 'Dreamers', Centro Culturale Valenza; 'Eresia,' Fabbrica della Ruota; 'Saturazioni ', Castello Visconteo di Abbiategrasso; 'Vestiti d'Artista', Castello di Casale Monferrato; Quaderni d’Artista, Tribu dell'Arte, Novara, Museo Etnografico e Archeologico a Oleggio; 'Passions', Borgo di Moleto e Castello di Casale Monferrato.



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Virgilio Patarini
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