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Bici a pedalata assistita: come far durare di più la batteria

February 20 2017
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Una corretta gestione della batteria della bici elettrica assicura un funzionamento del mezzo migliore e più duraturo nel tempo. Ecco come fare!

La batteria, in una bicicletta a pedalata assistita, è un componente fondamentale e che influisce massimamente sulla resa e sulla durata del mezzo. Un accumulatore in litio standard di ultima generazione ha un ciclo di vita medio compreso tra le 500 e le 700 ricariche ma, se ben gestito, può raggiungere anche le 1000 cariche con prestazioni più che accettabili.

Ricaricare spesso

Per garantire integrità e funzionamento ottimale della batteria, è necessario sottoporre il dispositivo a frequenti cicli di ricarica. Non bisogna attendere che la batteria sia esaurita ma è meglio procedere una volta che l’accumulatore abbia raggiunto il 40-50% di carica residua.

Tenere in carica per diverse ore

L’accumulatore deve restare in carica per diverse ore, anche una volta segnalata la conclusione del ciclo. Nella fase finale del ciclo, infatti, il caricatore spesso è contraddistinto da una diminuzione dell’intensità e, per tale ragione, nonostante i dispositivo segnali il 100%, la carica della bicicletta elettrica è in realtà non del tutto piena. La soluzione più pratica è quella di lasciare la batteria in carica per tutta la notte e staccarla la mattina.

Conservarla nel modo appropriato

Durante i periodi di inutilizzo - specie in inverno - la batteria deve essere rimossa e conservata in un posto adatto, al riparo da fonti di calore e dall’umidità con una carica residuale di almeno il 50%. A distanza di circa venti giorni, la batteria deve essere montata sul pedelec, utilizzata per almeno 25-30 km, quindi caricata e rimessa a posto.

Una guida armonica…

La resistenza della batteria dipende anche dallo sforzo cui è sottoposta. Percorrere tracciati scoscesi, in saliscendi e non asfaltati genera un consumo maggiore di quello richiesto su percorsi urbani e rettilinei. Allo stesso modo, alternare accelerate e frenate anziché mantenere un’andatura costante mette a dura prova la resistenza dell’accumulatore e provoca un logoramento più celere della tecnologia.



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