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Cadere per terra: quando c’è risarcimento

December 6 2019
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Cosa succede se qualcuno cade per terra: le cause contro Comune, condominio, supermercato e padrone di casa.

Chi ha una cosa in custodia – sia che si tratti di un oggetto, di una strada, dei gradini di una scala, di un pavimento o del terreno su cui si apre un giardino – è responsabile per tutti i danni causati dalla cosa stessa (Art. 2051 cod. civ. ) a meno che non dimostri che l’evento si è verificato per «caso fortuito».
Il caso fortuito è ciò che avviene per cause di forza maggiore: si tratta di quegli eventi imprevedibili, che non possono essere evitati in anticipo neanche usando la normale diligenza richiesta in questi casi da chi ha l’obbligo di custodire la cosa, sottoporla a manutenzione, tenerla pulita e sgombera da oggetti oppure ostacoli.
La forza maggiore può essere determinata da un evento naturale (come, ad esempio, un sisma o un fortissimo temporale) o dalla condotta colpevole del danneggiato (si pensi a chi cammina con la testa tra le nuvole).

Il risarcimento del danno passa attraverso tre accertamenti:
> il fatto in sé, ossia la caduta a terra;
> il rapporto di causa-effetto: la caduta deve essere stata determinata dall’insidia presente sul suolo e non da altre ragioni (come un laccio di scarpa slacciato o la spinta di un cane);
> il danno fisico: senza una lesione non si può chiedere un risarcimento. La lesione fisica può avere riflessi anche sul patrimonio, quando ad esempio costringe il danneggiato a non lavorare.
Ecco perché parliamo di danno non patrimoniale e di danno patrimoniale: entrambi sono due componenti del risarcimento che si può chiedere al proprietario del suolo.

Il caso fortuito è fonte di esonero della responsabilità per il danneggiante. Questi, però, deve dimostrare non solo che il fatto – la caduta – non è a lui addebitabile, ma che non poteva essere né prevista né evitata.
Il caso tipico è la distrazione dell’infortunato: tanto più evidente è il pericolo (la buca, il pavimento bagnato, la presenza di un ostacolo o di altra insidia), tanto più difficile è ottenere l’indennizzo.
Il danneggiato che abbia percorso una strada in palese stato di dissesto prende una scelta consapevole che esclude poi la possibilità di chiedere il risarcimento. Se questi si fa male cadendo dalle scale del proprio condominio, a causa di un gradino pericolante di cui ha consapevolezza, non può pretendere alcunché. Così come non può vantare diritti chi cade in una buca sotto casa, di cui è già a conoscenza.

Sintesi estrapolata da un articolo pubblicato sul sito laleggepertutti.it



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Leonardo Breccolenti
Social Media manager - Studio Legale Polenzani-Brizzi
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