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Caldaia bloccata: possibili cause e cosa fare

January 15 2020
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Se la caldaia risulta bloccata ci sono alcuni accorgimenti che si possono prendere per risolvere il problema prima che si aggravi. CaldaieGCS fornisce qualche consiglio pratico per tutti.

Ritrovarsi improvvisamente con la caldaia in blocco e senza acqua calda può essere frustrante.
Inizialmente può sembrare una cosa non tanto grave, ma i disagi sono dietro l'angolo: basta aprire il rubinetto e constatare che non scorre acqua calda.

Il problema può amplificarsi se è inverno e ciò comporta anche l’assenza di riscaldamenti.
La possibile causa, secondo l'esperienza di Caldaie GCS, molto spesso proviene dalla scarsa o inesistente manutenzione della caldaia, ma ci sono anche problemi comuni a tutti gli impianti che si verificano regolarmente anche se si è fatta manutenzione.

Ogni problematica implica metodi di intervento differenti, e sebbene si sconsiglia di mettere mano all'impianto con un improvvisato fai da te, è bene avere una maggiore consapevolezza.

Caldaia bloccata: le varie cause

Tra le prime cause della caldaia bloccata è senza dubbio il calcare.

Un’acqua con massicce quantità di calcare provoca danni alle tubature idrauliche e alle caldaie, ostruendone le vie di passaggio. E se ci pensi è anche abbastanza scontata come problematica poiché ci si può accorgere del calcare osservando i residui lasciati su filtri e soffioni.

Il calcare, se presente in quantità elevata, riesce ad ostruire il passaggio dell’acqua causando una riduzione del flusso.

Le caldaie, tuttavia, sono strumenti abbastanza sicuri e infatti quando il flusso è insufficiente la caldaia non si attiva e va in blocco.

Se noti un peggioramento della temperatura dell'acqua, o addirittura l’acqua non è calda per niente, è il caso di intervenire prima che la caldaia si blocchi.

Un altro tipo di problematica che rende la caldaia bloccata può venire dall’impianto elettrico.

La caldaia, nonostante prediliga un'alimentazione a gas (metano o gpl), funziona ad elettricità.
Se il problema è l’impianto elettrico quindi, ciò va a inficiare anche sul funzionamento della caldaia stessa.

Senza elettricità, infatti, non è possibile far scaturire la scintilla che fa partire la fiamma pilota. Quindi la caldaia non si accende proprio.

Nel caso di caldaie più vecchie, ci potrebbe essere l'eventualità che si sia scaricata la batteria o potrebbero essersi ossidati gli elettrodi.

In questi casi è consigliabile non mettere mano personalmente all’impianto elettrico.
Da non sottovalutare, inoltre, c'è l'eventualità che si tratti di un problema di pressione.
Il valore corretto deve essere compreso tra 1,5 e 2 bar.

Se la pressione della caldaia è troppo bassa (sotto 1,5 bar) potresti trovare la caldaia bloccata e non si accende. In questo caso bisogna aprire la manopola a mano per alzare il livello dell'acqua, senza mai andare sopra i 2 bar.
Se la pressione della caldaia è troppo alta (oltre i 2 bar) è necessario aprire le valvole dei termosifoni e far fuoriuscire l'acqua finché l'asticella che segna i bar ritorna a valori accettabili.

In questo caso potrebbe essere causato anche da bolle d’aria all’interno dei termosifoni, che devono essere sfiatati.

Caldaia bloccata: soluzioni e manutenzione

il 50% dei casi di caldaia bloccata è causato dalla mancanza di manutenzione della stessa.
Le caldaie sono spesso trascurate e spesso presentano elettrodi consumati, sensori che non sentono la fiamma, scambiatori ostruiti o molto sporchi che non permettono più un corretto funzionamento.
Oppure la caldaia risulta bloccata perché troppo vecchia ed ha i componenti irrimediabilmente usurati.
La manutenzione non solo è consigliata, ma è anche prevista dalle normative vigenti quindi è bene rimanere in regola.

In caso di caldaia bloccata quindi, come ultima chance controllando la spia d'emergenza, nel caso in cui la trovi accesa e non senti odore di gas puoi tentare un reset.

Questo potrebbe risolvere spesse volte il problema nel caso ad esempio di uno sbalzo di corrente a cui la caldaia è sensibile.

Altrimenti è altamente consigliato rivolgersi a un idraulico, per evitare di peggiorare la situazione.



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