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Cavitazione estetica - la sicurezza innanzitutto
Pubblicato il 27/07/2008 |
da
Chiara Marchi
Acquistare un' apparecchiatura estetica richiede di dover scegliere tra diverse offerte fidandosi di chi le propone, spesso dimenticando di considerare alcuni fattori importanti che determineranno il successo o meno del proprio lavoro.
Dall' aprile 2008, più precisamente con l'occasione del Cosmoprof (la fiera dell'estetica), sono usciti sul mercato un' infinità di generatori di cavitazione, rendendo così molto vivace il mercato dell'estetica avanzata, ma anche molto più difficile scegliere quale apparecchiatura acquistare per gli operatori del settore.
Quando alla presentazione del prodotto il venditore non è in grado di andare oltre alla semplice trattativa commerciale, di approfondire con competenza e professionalità cosa avviene prima, durante e dopo il trattamento, significa che l'azienda da cui proviene non investe sulla formazione, dando maggior risalto al fatturato che non al servizio al cliente.
Si cominciano a sentire vari casi di apparecchiature che già dopo pochi mesi, (talvolta anche dopo pochi giorni) iniziano a presentare problemi tecnici, emettendo scariche elettriche dai manipoli che spesso si surriscaldano, o producendo un suono simile a ferraglia, o che sembra perdano potenza smettendo di dare i risultati iniziali, o display che si scompongono in caratteri Ascii o non si accendono più.
La conseguenza di tutto questo è che il centro che ha effettuato l'acquisto, investendo il proprio denaro, ma soprattutto la propria immagine, in un progetto tanto importante si ritrova con una clientela insoddisfatta con tutto ciò che ne consegue.
Ma come scegliere allora?
Innanzitutto è fondamentale capire chi è l'azienda che si ha di fronte tenendo presenti alcuni semplici ma essenziali punti:
La presentazione dell'apparecchiatura: è importante porre domande tecniche, chiedere qual' è l'esatto protocollo applicativo, che non è così rigido come viene spesso dipinto.
Oltre a tutto ciò che non si deve assolutamente fare per non causare danni ai propri pazienti/clienti, ci sono invece protocolli modulabili su diverse modalità di lavoro che potenzieranno i risultati mettendo l'operatore in condizione di lavorare sempre al meglio.
Un' azienda che investe nella ricerca ed ha uno stretto rapporto con la propria clientela offrirà un' evoluzione costante sia del software che dei protocolli.
La scheda tecnica: raramente chi si occupa dell' acquisto ha grandi cognizioni ingegneristiche (nè questo gli competerebbe), ma già visionando alcuni dati si può capire chi/cosa si ha davanti.
La cavitazione per lo disgregazione degli adipociti viene prodotta da onde ultrasonore a BASSA frequenza (solitamente dai 20 ai 60 KHz). Quando ci si trova davanti ad una frequenza di alcuni MHz si ha di fronte un semplice generatore di ultrasuoni ad ALTA frequenza, apparecchiatura sicuramente valida, ma non per andare a svolgere il compito che desideriamo.
Questa è una delle ragioni per le quali alcune apparecchiature durante i primi mesi di applicazione donano ottimi risultati nella diminuzione del volume dei tessuti ma, terminato il ciclo di sedute, il/la cliente/paziente recupera nuovamente quanto aveva perso. Si era sottoposto ad un semplice trattamento di drenaggio.
Certificazione: è importante vederla PRIMA dell'acquisto. La certificazione richiesta nel settore medico non è la stessa richiesta in quello estetico.
Risultati: non esiste ad oggi nessuna apparecchiatura in grado di fare miracoli. E' fondamentale riconoscere i limiti anche della cavitazione, saper eseguire un' anamnesi ed una diagnosi accurate per poter poi presentare una prognosi corretta. Ecco perchè la formazione sia del venditore che dell'operatore quando si è acquistata l'apparecchiatura, è basilare.
Senza formazione non è possibile lavorare seriamente.
Il prezzo: un' azienda seria ed affidabile ha sempre un listino preciso, controlla costantemente la rete di vendita e non permetterà mai che i suoi venditori/agenti giochino al ribasso pur di strappare al cliente un contratto. Nè tantomeno che venga proposta la medesima apparecchiatura ai prezzi più disparati e da persone diverse: è la peggiore immagine che possa dare di sè ed è il primo segnale che Vi deve allertare.
Bisogna sempre ricordare che la tecnologia ha un costo non indifferente. Così come lo ha una struttura ben organizzata in grado di formare i venditori e supportare il cliente non solo nel primo periodo, ma soprattutto dopo.
Se spendete poco non aspettateVi poi grandi cose, perchè il prezzo è sempre correlato al prodotto, ed il risparmio iniziale di oggi si potrà trasformare in una spesa nel futuro: il migliore investimento non è acquistare al prezzo più basso ma acquistare il meglio al prezzo giusto.
Q25w è approvata dalla società S.I.M.Ben. (Società Italiana di Medicina del Benessere) e viene presentata attraverso congressi per gli operatori del settore in tutta Italia.
Link:
Q25w - Wellness Project
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