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Che cos’è Colibrì, l’algoritmo per la scansione semantica?

November 15 2016
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Attraverso Colibrì, lanciato già nel 2013, Google punta a una visione sempre più semantica e globale del web, al fine di fornire risultati di ricerca sempre più esaurienti.

Nel 2013, Google ha compiuto in nuovo, cruciale passo verso la rivoluzione del proprio algoritmo, rilasciando Colibrì - Hummingbird in inglese. Colibrì non è un nuovo aggiornamento, come sono Penguin e Panda, bensì un vero e proprio nuovo algoritmo, lanciato con l’obiettivo di rendere possibile un’analisi semantica degli elementi, o meglio, delle entità.

In molti hanno definito Colibrì la più grande rivoluzione targata Big G dell’ultimo decennio. Hummingbird si basa sul concetto di knowledge graph, un grafico che, partendo da una specifica query di ricerca, mette in relazione la parola chiave ricercata dall’utente con una serie di oggetti del mondo reale, allo scopo di fornire risultati di ricerca il più possibile esaustivi e utili per l’utente.

Una visione olistica del web

Colibrì opera secondo un approccio olistico, cercando di comprendere le richieste del pubblico attraverso una comprensione delle frasi nel loro insieme e non più analizzando le singole parole. Il nuovo algoritmo di Google parte dal presupposto che il linguaggio sia spesso ambiguo e che a una stringa di ricerca possano corrispondere esigenze completamente differenti. Per tale ragione, il colosso di Mountain View ha elaborato un sistema in continuo perfezionamento in grado di fornire risposte che siano la sintesi migliore dei possibili risultati richiesti dall’utilizzatore attraverso un’interpretazione semantica.

Una svolta mobile


Ogni agenzia SEO che abbia compreso la reale portata innovativa del nuovo algoritmo ha già mutato il proprio approccio verso le tecniche di posizionamento e, in particolar modo, iniziato a curare in maniera più precisa e accurata le caratteristiche di responsività. L’aspetto mobile, infatti, sta assumendo un ruolo prioritario per il traffico di ricerca e, già oggi, i volumi in mobilità hanno superato quelli da fisso. L’assegnazione di una maggiore rilevanza ad aspetti come l’immediatezza, la facilità di fruizione e di recupero delle informazioni desiderate, oltre che di quelle accessorie, sono diventati parametri guida nell’assegnazione di valore e di trust, con conseguenti oscillazioni delle SERP.



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