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Cleopatra Moscato Oro: la prima Grappa distillata con Crysopea, l’innovativo alambicco a bagnomaria sottovuoto di Poli Distillerie
Pubblicato il 21/11/2011 |
da
Alberta Fabrello
Cleopatra Oro è il nome che Poli Distillerie ha scelto per la nuova linea di Grappe ottenute da vinacce freschissime distillate con Crysopea, l’innovativo alambicco a bagnomaria sottovuoto ideato dalla famiglia Poli, i cui studi sono iniziati nel 2003 presso il Centro Sperimentale dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige.
Tre nuovi distillati prenderanno vita in un percorso triennale: l’autunno 2011 vedrà l’introduzione nel mercato di Cleopatra Moscato Oro, ottenuta dalla lavorazione di vinacce da uve Moscato Bianco dei Colli Euganei; nel 2012 verrà presentata Cleopatra Amarone Oro, da uve Corvina, Rondinella e Molinara per vino Amarone della Valpolicella. Chiuderà nel 2013 Cleopatra Prosecco Oro che svelerà la fragranza delle vinacce di uve Glera per vino Prosecco di Valdobbiadene.
Al di là delle differenti peculiarità, i tre distillati hanno in comune un breve soggiorno in barili di rovere e delicati aromi fruttati e floreali che Crysopea conferisce alle Grappe che distilla. La temperatura più bassa che si registra all’interno di questo alambicco a bagnomaria sottovuoto permette infatti di raccogliere nel distillato quegli aromi termo-labili che normalmente vanno persi negli alambicchi tradizionali a causa delle alte temperature raggiunte in fase di distillazione. Più nello specifico Crysopea garantisce un incremento della nota floreale terpenica, una forte diminuzione delle impurità di testa, una sensibile diminuzione degli esteri e una riduzione dell’alcool metilico.
“Cleopatra Moscato Oro è il primo frutto di molti anni di sperimentazioni – afferma Jacopo Poli – lo abbiamo voluto dedicare a Cleopatra, alchimista dell’Antico Egitto che creò il primo alambicco della storia con cui distillare il più prezioso dei metalli, l’oro, e lo chiamò Crysopea, dal greco ‘chrysos’, oro e ‘poirò’, fare. La nuova Crysopea di Poli chiude così un cerchio simbolico, raffigurato anche nell’etichetta della bottiglia dal drago Uroboros che si morde la coda”.
Una ricerca della giusta alchimia tra materie prime, esperienza e tecniche innovative da cui scaturisce una linea di Grappe dal colore dorato, connotate da un’estrema finezza e una pulizia aromatica che raramente si riscontra in un distillato.
Link:
Poli Distillerie
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