AZIENDALI

Come le aziende si gestiscono ai tempi del Covid-19?

April 10 2020
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R-Everse, azienda innovativa nel recruiting, in questo momento di “lavoro ai domiciliari” ha messo in atto alcune azioni che contrastano gli effetti negativi del full remote working: dal virtual coffee break, agli stand up meeting, alle video call di confronto con i responsabili delle risorse umane di altre aziende.

Come gestire l’emergenza del momento, le aziende si riorganizzano nelle loro proposte di servizi, nella gestione delle persone, dei clienti, etc. Un cambio di rotta inaspettato che ha messo tutti nella condizione di dover fare un reload delle proprie attività.

Come le aziende si stanno organizzando nella modalità di emergenza da Covid-19?
R-Everse, Esselunga, Boston Consulting Group, Loacker, sono alcune delle aziende che stanno lavorando in questa direzione.

R-Everse, azienda innovativa nel campo del recruiting, nasce con lo smart working per l’80% delle risorse umane, questo la rende ben consapevole sia degli aspetti positivi che negativi di questa modalità di lavoro.
“L'uomo è un animale sociale e la perdita di contatto con i colleghi, per un periodo prolungato, - asserisce Silvia Orlandini, People and Culture Manager di R-Everse - impatta negativamente sull’umore delle persone rubando energie positive al lavoro quotidiano. Inoltre, il full remote working (sarebbe più indicato chiamarlo così), è sconsigliato per le figure junior, che necessitano di confronti costanti e di vivere la vita di ufficio per capire atteggiamenti e valori aziendali nel quotidiano”.

Gestire le risorse in full remote working
Le iniziative di R-Everse messe in atto per contrastare gli effetti collaterali del full remote working sono:
• Stand up meeting quotidiano. Ogni R-Everser partecipa ad un meeting virtuale giornaliero della durata di 20 minuti al massimo, con il proprio team. Si parla di ciò su cui si è lavorato e delle priorità della giornata. In questo modo i componenti dei team si sentono comunque vicini.
• Virtual coffee break. È stato istituita una sala virtuale, sempre aperta dove le persone in pausa caffè possono entrare e scambiare due chiacchiere con chi trovano, preservando così la parte fondamentale delle relazioni, come il rapporto amichevole.
• Tecnologia. “Noi eravamo già dotati di supporti tecnologici adatti alla gestione del lavoro da remoto, e questo ci sta agevolando molto in queste ore. – dichiara Daniele Bacchi, Co-founder R-Everse - . Consiglio vivamente l'utilizzo di cuffie professionali, noi utilizziamo le Jabra Evolve 75 dopo aver fatto molte prove con altri prodotti. In più abbiamo approfittato per fare un censimento della banda utilizzata da tutti i dipendenti e dato consigli personali su come migliorare la propria connessione."
• Corso di inglese on line con aperitivi in lingua a tema (si discute di film, libri, etc.).
• Corsi di informatica e marketing tenuti da risorse interne.
• Workshop motivazionali e di coaching on line.
• Pillole di cultura tedesca, sono incontri virtuali con i colleghi tedeschi, della sede di Berlino per parlare della loro cultura.

La condivisione esterna
Oltre al rapporto del personale interno è stata attivata un’iniziativa che va sempre nella direzione di sentire le persone, seppur da lontano, per condividere esperienze e confronti, si tratta della call per HR: video call di un’ora in cui cinque responsabili delle risorse umane di aziende diverse, si confrontano sui temi urgenti che in questo momento stanno vivendo in azienda: gestione del panico, gestione delle ferie dei dipendenti, tutela dei dipendenti e gestione della quarantena, etc. http://bit.ly/3dbfIDp

L’innovazione di R-Everse
La caratteristica distintiva e unica in Italia di R-Everse (https://www.r-everse.com/) è l’uso del modello collaborativo nella ricerca e selezione del personale, lo stesso principio su cui si basano Airbnb e Wikipedia. R-Everse, infatti, si avvale del contributo di una community esterna: gli Scout. Si tratta di manager tecnici distribuiti tra Italia, Germania e Austria che lavorano in aziende di ogni settore e che collaborano con R-Everse su specifici mandati di ricerca e selezione di candidati specializzati. L’esperienza tecnica dello Scout affiancata a quella del selezionatore interno a R-Everse, che valuta l’aspetto motivazionale, è un mix vincente per presentare all’azienda cliente solo candidati perfettamente in linea con le esigenze.





Licenza di distribuzione:
Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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