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Come leggere le etichette dei mangimi per cani

December 20 2016
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Saper leggere in modo corretto le etichette dei mangini per cani è importante per per mantenere in salute il proprio compagno peloso

Per sapere come leggere le etichette dei mangimi per cani nel miglior modo possibile bisogna tenere presente quanto segue:

nome commerciale: la casa produttrice utilizza spesso nome di fantasia per assegnare al mangime un’identità propria
destinazione: ci aiuta a capire da subito a chi quel prodotto si riferisce. Puppy è per i cuccioli, senior per i cani anziani e così via
denominazione: ecco una prima differenza fondamentale tra i tanti alimenti. I mangimi completi garantiscono i fabbisogni nutritivi dell’animale in tutto e per tutto, mentre quelli complementari sono generalmente da considerarsi come integrazione a quelli completi
classificazione e umidità: esistono tre grandi categorie: secchi, semiumidi e umidi e la quantità di acqua presente nell’alimento ne determinano la tipologia. Nei mangimi secchi la quantità di acuqa varia fra il 9 e il 10% (ecco perché il cane che assume solo cibi secchi beve più acqua). Le crocchette e in generale tutti i cibi secchi hanno un tasso di umidità pari o inferiore al 14%, i mangimi semiumidi compreso fra il 14 e il 34% mentre i mangimi umidi hanno un tasso di umidità superiore al 34%
ingredienti: un altro elemento fondamentale che bisogna sempre tenere presente, oltre alle materie di cui è composto il cibo, è la quantità di ogni elemento presente in quel determinato cibo. Gli ingredienti vengono indicati sempre in ordine decrescente, quindi il primo indicato è quello presente in maggior quantità e via dicendo. Tradotto significa che se dopo la scritta ingredienti c’è scritto cereali, vuol dire che quel mangime è ricco di cereali e non di carne, quindi a meno che non si tratti di mangimi particolari, meno pregiato rispetto a un mangime in cui il primo ingrediente è la carne
dosaggio: indica la quantità che va giornalmente somministrata al proprio canein base all’età e al peso. Bisogna inolre stare però molto attenti poiché in alcune etichette viene indicato il peso effettivo del cane, mentre in altre il peso che teoricamente il nostro peloso dovrebbe avere da adulto. Quindi massima accortezza e nel caso non vi fosse chiara la quatità da somministrare si consiglia sempre di chiedere al proprio veterinario o negozio di fiducia
integrazione vitaminico-minerale: il mangime, sia secco che umido, di solito è integrato con vitamine e minerali, fra cui vit. A, vit. D3, vit. E, Rame e si riferiscono ad un kg di alimento
data di conservazione: trattati della data di scadenza
tenori analitici: la tabella dei tenori analitici indica i valori di analisi chimica dell’alimento riportati in percentuale

Purtroppo frequenti scandali hanno coinvolto molte aziende che producono mangime, le quali hanno spesso utilizzato carcasse di animali domestici eutanizzati o sono state riscontrate sostanze tossiche importate dalla Cina.

Se ricordate nel 2007 è stata trovata melamina nelle farine di mais e frumento usate nel pet food tanto che sono morti 1950 gatti e 2200 cani.

Nel 1998 uno studio condotto dalla FDA (Food and Drug Administration negli Usa), dove venivano analizzate le marche più vendute di crocchette, venne trovato il Pentobarbital, un agente usato per indurre l’eutanasia.

Ecco perché non sono leggende metropolitane o semplice dicerie quello che sentiamo dire o che ci raccontano, e anche se oggi è pressoché impossibile trovare nel cibo secco come in quello umido carcasse di animali domestici eutanizzati, è altrettanto difficile sapere con esattezza se sono presenti altri animali eutanizzati come bovini, o cavalli.

Idem per i derivati dalla carne (dicitura carne e derivati, o sottoprodotti di origine animale) dove sappiamo con certezza che possono contenere anche becchi, piume, unghie.



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