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Come presentarsi in poche righe

October 4 2017
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Nell'intento di far conoscere le nostre competenze alle aziende in cerca di personale è diventato fondamentale inviare, oltre al CV, una lettera di presentazione. Vediamo come possiamo scriverla in modo da valorizzare le nostre aspirazioni lavorative.

Abbiamo visto insieme come scrivere un buon CV, e soprattutto come scegliere la tipologia di curriculum più adatta alle esigenze di chi ci leggerà.
Ora nella stessa logica, è fondamentale creare il ponte che porta al nostro CV.

Siamo gli architetti di un percorso, in cui il nostro obiettivo è portare il lettore a leggere il nostro CV e, in particolare, alcuni aspetti del nostro CV. Quindi, per prima cosa devo capire chi è il mio lettore.

Chi mi legge?

Mi leggerà l’HR manager, il responsabile del personale, il selezionatore dell’agenzia per il lavoro, il funzionario dell’amministrazione che valuta le candidature a concorsi.
Un persona, o un team, che tendenzialmente ha un tempo limitato da dedicare allo screening dei curricula e che spesso risponde delle sue scelte ad altri. Quindi, che ‘non può sbagliare mira’.
Il nostro primo compito quindi è capire a cosa sta mirando.

Quali sono le caratteristiche centrali della posizione per cui mi sto candidando?

Che implica tre grandi domande a cui dobbiamo rispondere PRIMA di iniziare a scrivere la lettera:
- Quali competenze sono richieste?
- Quanta esperienza (se esplicitato in anni meglio)?
- Quali caratteristiche ulteriori (es. residenza vicina al luogo di lavoro, fascia di età per facilitazioni/apprendistato/stage, conoscenza di software specifici o tecnologie particolari…)

La risposta a queste tre domande costituirà il cuore della nostra lettera, il contenuto principale.
Stiamo dicendo al selezionatore: non sono l’ennesimo candidato compulsivo, che manda cv a destra e a manca, sono una persona che ha i requisiti rilevanti per la tua ricerca.
Questo riguarda i contenuti principali.

La forma

Il format di una buona lettera rispetta il principio di sintesi e di chiarezza. Come per il CV, anche per la presentazione è importante distingue tra mercato del lavoro pubblico e provato.
Nel primo caso, la presentazione assume la forma di un profilo breve (5-8 righe) che si inserisce nella candidatura.
Nel secondo caso, la lettera è sostanzialmente la mail con cui accompagniamo il nostro curriculum.

Qui una sintesi di cosa non può mancare nella presentazione nel profilo per un concorso o bando della Pubblica amministrazione:
- Nome e cognome
- Riferimento alla posizione citata nel bando – due-tre parole
- Descrizione breve in terza persona delle principali esperienze lavorative strettamente inerenti alla posizione
- Eventuali caratteristiche ulteriori richieste dal bando (es. anni di esperienza, esperienze nella stessa Amministrazione o in altre su tematiche simili)

Esempio:
Marcella Offeddu – esperta in valutazione delle competenze
La dott.ssa Offeddu lavora come consulente e formatrice in qualità di libera professionista. Collabora con strutture pubbliche e private trattando il tema del riconoscimento, valutazione e certificazione delle competenze professionali, sia come docente in percorsi per esperti di certificazione, sia come consulente per agenzie formative accreditate, Regioni, Province.
Ha realizzato percorsi formativi sul tema della valutazione delle competenze per le Regioni X, Y e Z, e consulenze sulla costruzione di profili standardizzati per competenze, per le agenzie X, Y e Z.
Ha maturato 10 anni di esperienza nella formazione e consulenza sul tema, di cui 4 specificamente nella formazione di esperti di certificazione.

E nel privato?

Ecco cosa non può mancare nella lettera di presentazione ad un’azienda:
- Saluto con nome del destinatario ove possibile: molto importante utilizzare il titolo corretto (dottore per laureati, signore per diplomati….)
- Nome e cognome
- Riferimento alla posizione citata nella posizione aperta con sintesi dei principali elementi della posizione e della fonte da cui si sono ricavati i dati
- Descrizione breve in prima persona, discorsiva, delle principali esperienze lavorative strettamente inerenti alla posizione
- Eventuali caratteristiche ulteriori richieste o utili (es. anni di esperienza, residenza…)
- Caratteristiche personali che valorizzano la scelta di noi come candidato
- Saluti
- Riferimenti per il contatto

Esempio:
Marcella Offeddu – Trainer
Gentile dott. ……../ing……/ …..sig. Mario Rossi
Mi chiamo Marcella Offeddu, e le scrivo in riferimento alla posizione aperta dalla vostra azienda per Trainer.
Vedo dalla vostra pagina web che siete alla ricerca di un formatore di media esperienza (min. 3 anni) per realizzare interventi specifici sule soft skill, per gli apprendisti.
Mi occupo di formazione da dieci anni, in ruoli diversi, e dal 2011 in particolare erogo formazione come docente su diverse tematiche, tra cui quelle inerenti le soft skill, come Tecniche di autopresentazione, Feedback efficace, Comunicazione interna. Amo lavorare sia con adulti che con i giovani, dunque formare ragazzi in apprendistato è particolarmente interessante per me. Nella stessa direzione, sto realizzando in questi mesi interventi brevi info/formativi per giovani neopsicologi.
Mi sembra quindi che il profilo che cercate sia in linea con le competenze che ho maturato in questi anni, e sarei felice di incontrarci per valutare una collaborazione.
In attesa di un gentile riscontro, vi mando un cordiale saluto,
Marcella Offeddu
tel …..
e-mail: ..

Come vedi dagli esempi, non cambiano solo le informazioni contenute nella lettera, ma anche i toni ed il linguaggio.
In linea molto generale, per la PA è utile scegliere un linguaggio più formale e oggettivo possibile, mentre per le aziende è importante scaldare il contatto, mostrando maggiormente le proprie passioni.
Inoltre, per l’azienda è sempre utile tarare il linguaggio, i toni, e anche il formativo grafico della lettera sull’interlocutore.

Questo significa che ci serve capire come l’azienda parla, di sé e del mondo: guardare naturalmente il suo sito, ma anche i social e in particolare guardare come si autodescrivono le persone che lavorano in quella azienda. Sono formali, informali? Giocosì? Professionali? American style?
L’analisi del linguaggio ci orienta sulle parole da utilizzare. Scegliamo parole che riecheggiano le parole chiave dell’azienda senza copiare la lista valori o la Mission aziendale – che sarebbe una mossa ingenua.

Per chiudere questo tutorial, guarda sul mio sito il video una sintesi utile e leggere proposta da Adecco sulla stesura della lettera.

Buona visione e alla prossima!!



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Radu Gabriel Tanasescu
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