TURISMO

Con i progetti Erasmus+, un’esperienza formativa totalmente “made in Italy”

February 21 2019
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Esperienza formativa sul territorio romagnolo, totalmente “made in Italy” nell’ambito di due progetti Erasmus+ per due gruppi di futuri tecnici provenienti dalla Turchia.

Si sta svolgendo sul territorio romagnolo, un’esperienza formativa totalmente “made in Italy” nell’ambito di due progetti Erasmus+ per due gruppi di futuri tecnici provenienti dalla Turchia.
Le professoresse Birgul Citil Simsek e Oya Cetinkaya Akcan coordinano gli studenti del percorso “QUALITY TRANSFER IN TOURISM FROM EUROPE” provenienti dall’Istituto KUMLUCA MESLEKI VE TEKNIK ANADOLU LISESI e il professor Mustafa Aydin coordina gli studenti del progetto “NEW GENERATION METHODS IN AGRICULTURE” provenienti dall’Istituto GOKCEYAZI COK PROGRAMLI ANADOLU LISESI.

In una giornata full immersion alle Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), i giovani futuri tecnici scoprono che il messaggio per una miglior qualità della vita può essere trasmesso anche attraverso i valori “turistici” di una gastronomia mediterranea proposta con innovativi accorgimenti.

“Nuove tecnologie - sottolinea Fausto Faggioli delle omonime Fattorie - stanno cambiando non solo il settore agricolo ma anche e soprattutto quello turistico e per essere al passo coi tempi “l'anagrafe conta”. In futuro, ma già oggi, i giovani devono essere capaci di commercializzare il loro prodotto e devono essere consapevoli del proprio ruolo per mantenere gli ecosistemi. La cooperazione quindi, è un importante strumento a disposizione delle Comunità rurali per potenziare e conferire valore aggiunto alla loro strategia, utile a realizzare progetti concreti per rafforzare relazioni e reti tra i soggetti interessati, scambiare buone prassi, sviluppare esperienze innovative.”

Dopo l’esperienza in Fattoria, i gruppi hanno incontrato Alessio Orlandi, responsabile commerciale della serra idroponica Fri-El Greenhouse. Una “piccola Olanda” di 11 ettari a Ostellato (FE).

“L’uso sostenibile e rispettoso delle risorse naturali – rileva Alessio Orlandi, responsabile commerciale di Fri-El Grennhouse - rappresenta per gli abitanti del luogo un vero e proprio stile di vita e per la nostra azienda una vocazione. Da quando c'è la serra, si nota un nuovo fermento, dimostrando come l'agricoltura, affrontata con specializzazione e un piano operativo ben saldo, sia in grado di portare benefici a tutto il territorio, oltre che a tutta l'economia. Il futuro è già presente: questa la sfida competitiva lanciata con il resto d'Europa.”

“Le Comunità rurali – terminano Faruk Sayan, Ali Dogan Adar e Omar Sayan, coordinatori dei due gruppi - devono vedere nell’agricoltura e nel turismo, un’opportunità per diversificare l’economia delle aree rurali e rivitalizzare i territori altrimenti non più competitivi a fronte delle dinamiche dei mercati e dell’evoluzione delle politiche agricole.”

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