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Autore: Laura Falcinelli
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Comunicato Stampa
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Con l'Unesco rinasce il genio di Giulio Einaudi e Giuseppe Verdi

Pubblicato il 11/10/2011 | da Laura Falcinelli


Due anniversari sotto il segno della nazione italiana

La direzione generale UNESCO ha accolto la richiesta della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, presieduta dal prof. Giovanni Puglisi, di inserire nel programma delle celebrazioni unescane del prossimo biennio il 100° Anniversario della nascita di Giulio Einaudi (1912-1999) e il 200° Anniversario della nascita di Giuseppe Verdi (1813-1901).
Le due ricorrenze seguono, in successione, quella dedicata all’Unità d’Italia, quasi a voler tracciare un continuum con due figure, il musicista Verdi e l’editore Einaudi, che in epoche e in ambiti diversi hanno saputo interpretare lo spirito storico del tempo, contribuendo alla nascita e allo sviluppo culturale della nostra nazione.
Per la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, già impegnata a definire il programma di mostre, concerti e conferenze, l’inserimento delle due ricorrenze nella lista degli anniversari riconosciuti a livello internazionale dall’UNESCO, è un importante risultato. Le proposte, infatti, vengono valutate in base a rigorosi criteri che si riferiscono a personaggi estinti di comprovata levatura, oppure ad opere ed eventi di autentica portata mondiale, o significative sul piano regionale, capaci di riflettere gli ideali, i valori, la diversità culturale e l’universalità dell’organizzazione che li promuove.
«Da sempre uno dei mezzi che la collettività ha per rendere ufficialmente omaggio a chi, in un passato più o meno recente, ha compiuto opere e gesta eccellenti nei vari campi del vivere e dell'agire umano, è quello di celebrarne l'anniversario di nascita o di morte. Trovo superfluo, finanche riduttivo, provare ora a elencare il perché e il percome le opere di Verdi e di Einaudi possano essere considerate eccellenti. Hanno scritto la storia della nostra arte e della nostra cultura. Hanno regalato emozioni e saperi capaci di allargare gli orizzonti, di nutrire gli animi e di illuminare le menti. Ed ora, a 100 e a 200 anni di distanza, anche l'UNESCO desidera ricordare i loro anniversari di nascita, riconoscendo così in essi un'indiscussa levatura internazionale», sottolinea Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO.
Giulio Einaudi è stato uno dei maggiori editori italiani della seconda metà del XX secolo. Nel 1933, insieme a Leone Ginzburg, fondò la Giulio Einaudi Editore di ispirazione democratica e laica, la cui attività fu caratterizzata, soprattutto nella prima fase, dalla diffusione di temi tenuti ai margini della politica culturale del regime. Perni di questa esperienza furono, tra gli altri, gli intellettuali Norberto Bobbio, Giulio Bollati, Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Cesare Pavese ed Elio Vittorini. Ineguagliabile laboratorio di idee, la casa editrice ha pubblicato le opere di molti scrittori italiani significativi come Primo Levi ed Elsa Morante.
Giuseppe Verdi incarna l’opera italiana, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo grazie a capolavori come Rigoletto (1851), Aida (1871), Falstaff (1893). E Il Nabucco (1841), la cui famosa aria del Va Pensiero divenne una sorta di inno italiano contro l’occupazione austriaca e di spinta all’emancipazione nazionale. In un Paese all’epoca semianalfabeta e caratterizzato da una forte frammentazione linguistica, Verdi è inoltre considerato uno degli architetti della lingua nazionale, l’italiano. Infatti, la dimensione letteraria e popolare dei suoi lavori, nonché la popolarità dei suoi cori, contribuirono in maniera decisiva alla creazione e diffusione dell’arte italiana durante la riforma del territorio nazionale.


Link: UNESCO

Autore della pubblicazione:
Laura Falcinelli
Esperta in comunicazione e media relation
Laura Falcinelli
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