SALUTE e MEDICINA

"Conosciamoci Meglio", al Centro Comunicazione Bayer si è tenuto il dodicesimo incontro

December 10 2019
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Appuntamento dal titolo: A Natale solo buone notizie: Conosciamo le storie di chi fa del bene in città

“Volunteer for an inclusive future” è stato lo slogan della 34^ Giornata mondiale del volontariato, svoltasi giovedì 5 dicembre, su iniziativa dell’Unv, l’agenzia delle Nazioni Unite dedicata al fenomeno, che secondo alcune stime coinvolge circa un miliardo di persone nel mondo. Anche in Italia la Giornata è stata celebrata con diversi eventi, tra cui il dodicesimo e ultimo incontro di Conosciamoci Meglio, tenutosi al Centro Comunicazione Bayer (Viale Certosa 130) con l'appuntamento dal titolo “A Natale solo buone notizie: Conosciamo le storie di chi fa del bene in città”.

Con l'avvicinarsi delle Festività Natalizie, e in occasione dell'ultimo appuntamento di un ciclo avviatosi a novembre 2018 in occasione dei festeggiamenti per i 120 anni della presenza di Bayer Italia nella città di Milano, abbiamo regalato uno sguardo positivo sulla città di Milano, per dare energia all'impresa del bene: abbiamo raccontato le “buone notizie” di cittadini esemplari e associazioni locali da scoprire...per conoscersi meglio, e trovare una fonte di ispirazione per tutti.

Questo dodicesimo incontro, realizzato con il patrocinio del Comune di Milano e in collaborazione con UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione) e Buone Notizie - l’inserto del Corriere Della Sera dedicato al sociale - ha visto protagonisti: Roberto Bagnato (“l’Angelo Invisibile”, ideatore e fondatore di Fondazione Condividere), Francesca Fedeli (co-fondatrice di FightTheStroke.org), Alberto Sinigallia (Presidente e Direttore Generale di Progetto Arca) e Giangiacomo Schiavi (giornalista del Corriere della Sera), sotto la regia di Nicola Miglino, Vice-presidente Unamsi.

Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca, aiuta i più deboli da sempre: il suo viaggio inizia a Milano 35 anni fa, quando ha 21 anni e vive vicino allo storico Fratel Ettore, che assiste le persone senza fissa dimora nei tunnel sotto la Stazione Centrale. Nel 1994, con un gruppo di amici, fonda un’associazione che nel 2008 diventa Fondazione Progetto Arca. Questa realtà oggi, grazie a 400 dipendenti e altrettanti volontari attivi in strada 24 ore su 24 con coperte, letti e pasti caldi, accoglie nei propri dormitori ben 1700 persone ogni giorno e ha 100 mila sostenitori.

“Eravamo solo in tre - ha ricordato il presidente Alberto Sinigallia - quando nel 1994 abbiamo dato vita a Progetto Arca. In questi 25 anni abbiamo camminato tanto con la leggerezza dell’entusiasmo, della passione, e con il coraggio dato dall’essere strumento umile e attento di un disegno non nostro e spesso non prevedibile: quello dei bisogni di un territorio e di una società in continua evoluzione, ma soprattutto quello che crea e nutre ogni cosa sulla terra”.

Il loro talk al TED Global ha avuto più di un milione di visualizzazioni e si inserisce in un percorso che rende la loro storia eccezionale, perché passa dalla scienza alla tecnologia toccando però gli aspetti più umani, intimi e psicologici del vivere una situazione così, giorno per giorno. E decidono di condividerla perché la loro esperienza possa servire a tutti. Sono Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo, co-fondatori di FightTheStroke.org, che supporta la causa dei giovani sopravvissuti all’ictus e con Paralisi Cerebrale Infantile, come il loro piccolo Mario.

“Non è stato semplice - dice Francesca. All'inizio non ne abbiamo parlato nemmeno con i nostri genitori. Eravamo arrabbiati: perché era successo a noi? “Fuck the stroke” era diventata la nostra parola d'ordine, e c'è voluto tempo prima di riuscire a creare la sua versione, ancora combattiva, ma meno aggressiva, “Fight the stoke”, la fondazione che aiuta tutti i bambini sopravvissuti all’ictus e con paralisi cerebrale infantile”.
È una fondazione che vince premi prestigiosi, organizza eventi scientifici internazionali e che ha avuto il suo inizio proprio dalla voglia di non arrendersi. Abbiamo scelto di raccontare la loro storia perché questa giovane coppia (Roberto lavora in Microsoft e Francesca lavorava nel marketing nelle multinazionali prima di mollare tutto per occuparsi della fondazione) ha saputo trasformare un evento tragico della vita in un'occasione per sviluppare progetti di eccellenza in campo digitale e scientifico. E condividerli con il mondo.

Con la collaborazione di Giangiacomo Schiavi, ieri è stata l’occasione per raccontare la storia di un benefattore sui generis e della solidarietà nascosta di cui è ricco il nostro Paese. Un uomo grato alla vita e deciso a restituire qualcosa di quello che aveva ricevuto.

“In questi 15 anni ho incontrato e aiutato centinaia di persone e di ogni età e le ho aiutate senza mai scegliere e senza mai farmi domande sulla loro condizione” - sono le parole dell'Angelo Invisibile di Milano, che ha scelto l’evento di ieri sera per svelare al pubblico la sua identità: si tratta di Roberto Bagnato, architetto, ideatore e fondatore di “Fondazione Condividere”, che finanzia sia attività di sostegno immediato al reddito sia progetti finalizzati al raggiungimento di un'autonomia economica dei soggetti coinvolti.

E’ iniziato tutto del 2004, leggendo un articolo di una persona in difficoltà sul Corriere della Sera, e da lì è nata la collaborazione con loro. L’Angelo Invisibile nel 2012 aveva bussato ad una porta del quartiere milanese Stadera per ridare dignità, speranza e lavoro a Gaspare Tumminello, rimasto senza uno stipendio, senza sussidio e con un tumore da affrontare in solitudine a 54 anni. Una storia che allora era rimbalzata proprio sulle pagine del Corriere della sera: nessuno sapeva chi fosse l’uomo che lasciava assegni in tasca a chi mendicava fuori dalle chiese. E aveva accettato di parlare della sua avventura di bene al giornalista Giangiacomo Schiavi a patto di avere garanzia dell’anonimato. Dopo quella uscita pubblica, l’Angelo ha continuato a dispensare aiuti e con la sua Fondazione on line racconta le storie di chi ha avuto la spinta necessaria per ripartire.

“Vogliamo essere più ambiziosi per puntare ad una comunità più giusta, vogliamo mostrare all’Italia che possiamo stare tutti insieme nella diversità. Vogliamo una Milano come città guida per una diversa socialità. Milano è piena di piccoli eroi della normalità, di esempi imitabili, di uomini e donne straordinari che non hanno storia perché nessuno li racconta. Sono consapevole che in questo momento i milanesi stiano facendo qualcosa di grande” - ha esordito così Giangiacomo Schiavi, giornalista del Corriere della Sera, particolarmente attento alle tematiche sociali.

Bayer
Bayer è un’azienda mondiale con competenze di base nei settori Life Science nell’ambito dell’assistenza sanitaria e della nutrizione. I suoi prodotti e servizi sono progettati per il benessere delle persone contribuendo a superare le grandi sfide poste dalla crescita e dall’invecchiamento demografico globale. Al contempo, il Gruppo mira ad aumentare il proprio coefficiente di redditività e a creare valore attraverso l’innovazione e la crescita. Bayer si impegna a rispettare i principi dello sviluppo sostenibile e il suo marchio è sinonimo di affidabilità, responsabilità e qualità a livello mondiale. Nell’esercizio 2018, forte di un organico di circa 117.000 dipendenti, il Gruppo ha registrato un fatturato pari a 39,6 miliardi di euro, con spese in conto capitale per 2,6 miliardi di euro e costi di ricerca e sviluppo pari a 5,2 miliardi di euro. Ulteriori informazioni disponibili su www.bayer.it.

UNAMSI
Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, è una libera Associazione senza fini di lucro, costituitasi a Roma nel 1957. Riunisce i Giornalisti iscritti all'Ordine (professionisti e pubblicisti) che si occupano di comunicazione e informazione sui temi della Sanità, della Salute e della Ricerca biomedica.
Nei suoi 60 anni di attività, UNAMSI ha contribuito con varie iniziative alla diffusione dell'educazione sanitaria in Italia, favorendo l'aggiornamento professionale dei Giornalisti e la promozione attraverso i media di una corretta e completa divulgazione medico-scientifica tra il grande pubblico. Dal febbraio 2018 il Presidente è Franco Marchetti.


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Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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