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Coronavirus, Farchioni dona 26 mila euro alle famiglie croate in difficoltà

November 19 2020
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Più di 45 mila pacchi alimentari consegnati alle famiglie più colpite in collaborazione con la Croce Rossa locale

Una donazione di 26 mila euro per garantire la consegna di più di 45 mila pacchi alimentari. Questo l’impegno di Farchioni Oli per aiutare le famiglie croate più fragili colpite dalla pandemia da Covid-19. L’azienda umbra - che, fin dal 1780, lavora i frutti della terra per realizzare olio, vino, birra e farine di qualità al giusto prezzo - collabora con la Croce Rossa della Croazia al progetto di assistenza "Vaš dar za pravu stvar" (in italiano "Il tuo dono per la cosa giusta”), partito nell’aprile del 2020. Dall'inizio dell’epidemia, la Croce Rossa croata ha distribuito alla popolazione in difficoltà delle regioni di Zagabria, Fiume e Spalato più di 43 mila pacchetti di generi alimentari non deperibili: farina, olio, sale, pasta, carne e pesce in scatola, sacchetti per minestre, ecc.

Tra i beneficiari: i pazienti Covid-19 nel periodo di isolamento (più di mille pacchi), i disoccupati che hanno perso il lavoro durante la prima ondata di infezioni e che non hanno potuto acquisire ristori o indennità tramite il Servizio per l'occupazione croato (4.757 pacchetti), le famiglie con tre o più figli con reddito minimo che sono state ulteriormente colpite dalla crisi (978 pacchetti), i genitori single con reddito minimo che hanno visto l’aggravarsi delle loro condizioni negli ultimi mesi (929 pacchetti), altri gruppi sociali ed economici svantaggiati tra cui famiglie indigenti, anziani, persone con disabilità, ecc. (35.605 pacchetti).

“La Croazia è una nazione amica dell’Italia. I prodotti italiani - e i nostri in particolare - sono molto apprezzati. Ci è sembrato naturale ricambiare questo grande affetto mettendo a disposizione le nostre risorse per sostenere le famiglie più bisognose. Sono loro che, a causa di una terribile infezione, conoscono in questi mesi difficoltà impossibili da superare senza adeguati sostegni”. A parlare è Marco Farchioni, manager dell’azienda. “Come ci ha di recente comunicato la Croce Rossa locale - aggiunge Farchioni - sono ancora in distribuzione 3390 pacchi, tutti destinati alle famiglie socialmente svantaggiate, che vivono normalmente in condizioni di vita difficili. Situazioni radicalmente aggravate negli ultimi mesi a causa della situazione con Covid-19”.

Come ricorda la Croce Rossa croata, la maggior parte del contenuto di questi pacchetti proviene da donazioni materiali, da distribuire entro le date di scadenza, e da donazioni finanziarie. La Croce Rossa croata sta ancora distribuendo e distribuirà pacchetti di generi alimentari non deperibili. L'azione continuerà fino alla fine dell'anno 2020, anche con un nuovo progetto relativo ai regali della festa, in prossimità del Natale.

“Il nostro contributo - precisa Marco Farchioni - fa parte di una più ampia iniziativa di responsabilità sociale della nostra impresa che parte ovviamente dall’Italia. In questi mesi ci siamo impegnati a tenere fermi i prezzi dei nostri prodotti che, nel periodo del lockdown, sono diventati quasi dei beni rifugio. Penso in particolare all’olio e alla farina. Abbiamo protetto tutti i nostri collaboratori con uno smartwatch che aiuta a garantire il distanziamento fisico, evitando i rischi di contagio. Infine, abbiamo donato 41 letti per la terapia intensiva e la rianimazione per il Covid-Hospital di Pantalla di Todi, in Umbria, del valore di 100mila euro”. Conclude Farchioni: “In un momento di crisi di portata storica come questo, è molto importante che ciascuno faccia la sua parte, secondo le sue possibilità, per il bene di tutti”.

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Mariella Belloni
Vicecaporedattore - Marketing Journal
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