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Covid-19 e movida, D’Avenia: “A Salerno iniziative responsabili per una movida Covid free”

July 30 2020
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Il progetto ‘Safe Night’ per contrastare il rischio di contagio e le stragi per guida in stato di ebrezza

Come ipotizzabile, dopo mesi di lockdown, nelle ultime settimane le persone sono tornate ad una relativa “normalità”. Con la riapertura di bar e ristoranti, giovani e adulti hanno preso d’assalto le piazze e i luoghi della movida urbana destando non poche preoccupazioni di contagio.

Oggi, infatti, ad ammalarsi di Covid-19 ci sono sempre più giovani. I dati di sorveglianza dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), relativi agli ultimi 30 giorni e aggiornati a lunedì 13 luglio, hanno constatato che l’età mediana dei casi di contagio è scesa a a 47 anni, molto più bassa rispetto a quella registrata a inizio pandemia pari a 61 anni.

È estate e indubbiamente c’è voglia di divertirsi e godersi le meritate ferie ma, senza demonizzare la movida, la moda dell’aperitivo e le cene tra amici, è giusto divertirsi responsabilmente attraverso modalità chiare e concrete al fine di dare corpo al senso di coscienziosità alla base di un corretto vivere civile, come dichiara Giovanni D’Avenia, Vice Segretario regionale Centro Democratico:

«Lo stop alla movida non rappresenta la vera soluzione al contrasto del Covid-19. I giovani devono avere una consapevolezza maggiore del fatto che vivono in comunità e i loro comportamenti hanno conseguenze sulle vite altrui. Anche se, per fortuna, la situazione sanitaria è sotto controllo, non bisogna dimenticare che il rischio è dietro l’angolo e dobbiamo impedire un ritorno della pandemia per non portare il nostro Paese al fallimento. È giusto, quindi, realizzare e sviluppare iniziative capaci di indirizzare ed educare i nostri giovani ad una ‘movida sicura’ attraverso spazi alcol free nei luoghi più frequentati durante i weekend. A tal riguardo – continua -, propongo il progetto ‘Safe Night’ per sperimentare alcool test gratuiti ai frequentatori di bar, discoteche e piazze con l’ausilio di psicologi, educatori, Comuni, Associazioni e forze dell’ordine. In questo modo, non solo contrasteremo il rischio di contagio ma anche le tragiche stragi del sabato sera per guida in stato di ebrezza. La formula da attuare è: divertimento responsabile».



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