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Cresciuta l'evasione fiscale nel 2006
Pubblicato il 27/01/2007 |
da
Franco Russo
Secondo uno studio del Sole24Ore nel 2006 la quota di imposte e di contributi non versati all'Erario ha superato i 115 miliardi di euro con un aumento di circa 13 miliardi rispetto al 2005. Il 2007 nonostante l'aumento del gettito contributivo sará l'anno nero.
E' la stima calcolata da "Il Sole 24 Ore" sulla base delle aliquote reali e del peso dell'economia sommersa. Secondo l'analisi ogni 100 euro di evasione 34 sono legati ai versamenti previdenziali e 26 all'Irpef. Dai contributi sociali deriva dunque un terzo dell'evasione totale poiche', soprattutto a causa del lavoro irregolare, non sono affluite agli istituti previdenziali somme comprese tra 37,7 e 40,7 miliardi di euro. Tra le imposte la piu' evasa e l'Irpef, seguita dall'Iva, dall'Ires e dall'Irap. La stima considera anche l'andamento dell'economia sommersa negli ultimi anni: per il 2006 la forbice e' stata aggiornata al 17-18,1% del Pil, cio' vuol dire che una somma tra 250 e 266 miliardi di euro e' andata a incrementare il prodotto interno lordo senza essere soggetta ad alcun prelievo fiscale e contributivo.
Ma perché mai? Perché gli italiani devono pagare piú tasse degli americani o dei ciprioti? Se i Paradisi Fiscali sono illegali come ci vogliono far credere perché 320 Banche italiane hanno sedi in Paradisi Fiscali (sparse in 30 paesi)? Ecco i dati: banche italiane con sede in Lussemburgo: 30; Gruppi controllati da banche italiane: 117; Il 50% (112 su 250) delle società italiane quotate in borsa e 22% (22 su 88) dei gruppi bancari italiani hanno partecipazionidi controllo su società residenti in paradisi fiscali. Un numero incalcolabile di piccole imprese e imp
La Finanziaria 2007 oltre a tartassare, quasi esclusivamente, la classe media, é stata lanciata come la risposta definitiva all’evasione fiscale. Il governo nel suo bollettino di ‘propaganda’, “Finanziaria 2007 e Decreto Legge, lotta all’evasione fiscale”, acclama: “Evadere non ’paga’ piú”. Forse é vero, ma quest’ondata di nuove tasse che colpiscono un Italia sicuramente non in crescita, sicuramente non pagherà politicamente al governo.
Il libro "Come pagare Zero Tasse. I paradisi fiscali"di Giovanni Caporaso, best seller della Expats Ebooks e numero 2 in vendite su Lulu.com/it analizza questo tema.
L´ideale sarebbe perdersi in un´isola deserta, dimenticata da Dio e dal fisco. Tutti noi siamo stati tentati, almeno una volta, di fare la grande fuga. Alla fine, per motivi differenti é mancato il coraggio o forse la ragione ha sopravalso. Nel mondo virtuale é ormai facile “viaggiare” online nei paradisi piú sperduti. Allora perché non farlo in quei paradisi dove la tasca é protetta dalla lunga mano del fisco? Si può ed é alla portata di tutti operare un´attività specifica in un paradiso fiscale e pagare in molti casi Zero tasse.
Immorale? Anti sociale? Furto ai danni della comunità? Assolutamente no! Cosa c´é di morale nel tassare gli impiegati e i piccoli imprenditori e defiscalizzare le grandi imprese multinazionali? O tartassare la parte produttiva della popolazione per sostentare chi non lavora (spesso non perché non trova lavoro)? E perché gli italiani devono pagare più tasse degli americani o dei ciprioti?
Link:
Pagare meno tasse
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