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Autore: Paolo Crociato
Azienda: London Market Research Ltd
Web: http://www.strategyinvestor.com/


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Comunicato Stampa
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Maxi dividendo al 7% e nuovo ETF sui paesi emergenti

Pubblicato il 07/09/2010 | da Paolo Crociato


La febbre da fusioni e acquisizioni condiziona le borse! In questi ultimi giorni i mercati azionari hanno confermato con i fatti la validità della famosa definizione di Benjam Graham, considerato come uno dei maggiori investitori di tutti i tempi.

Secondo Graham le borse si muovono costantemente come un pendolo, oscillando e spostandosi alternativamente da momenti di cupo pessimismo a momenti di irrazionale esuberanza. In sintesi è ciò che sta accadendo in questa fase: tutto ciò che fino a pochi giorni fa è stato pesantemente venduto dagli investitori sull’onda delle preoccupazioni per l’andamento dell’economia, in poche sedute è stato fortemente ricomprato con grande euforia, provocando uno dei maggiori rialzi settimanali di questi ultimi mesi. Non solo: secondo gli ultimi dati comunicati dall’American Association of Individual Investors, la proporzione di investitori che ora prevedono un rialzo nei prossimi sei mesi è balzata in questa prima settimana di settembre al 30,8%, il maggiore aumento dal 15 luglio scorso, un dato ancora più evidente rispetto al minimo del 20,7% toccato appena la settimana prima. Questi dati fanno riflettere e confermano come l’umore degli investitori sia pronto a cambiare in poche ore, condizionato fortemente da semplici oscillazioni di breve termine. Come abbiamo già scritto nel report della scorsa settimana, la nostra strategia continua a mantenere un approccio disciplinato e paziente, basato sui fondamentali e i nostri portafogli rimangono focalizzati su un ristretto paniere di aziende leader a prezzi scontati, con una lunga storia pluriennale di successi e dividendi in crescita, in grado di performare sopra la media sia con mercati al rialzo che al ribasso.
Per il momento, partecipiamo all’euforia di questi giorni, con tutti i nostri modelli che hanno fatto segnare forti guadagni, riportandosi vicino ai massimi annuali. In effetti, i dati economici comunicati in questi ultimi giorni sono stati particolarmente positivi, e sommati assieme hanno scatenato la scintilla del rimbalzo. Martedì scorso, l’indice Shiller sui prezzi delle abitazioni negli Usa ha mostrato un rialzo dei prezzi di +1% nelle prime dieci città americane. Sempre martedì, l’indice di fiducia dei consumatori ha battuto le attese, salendo a 53,5, contro un livello di 50,4 di agosto. Mercoledì è stata la volta dell’indice manifatturiero Usa, che ha mostrato una forza inattesa, attestandosi a 56,3, contro stime degli analisti pari a 53,3. Qualsiasi numero superiore a 50 per questo indice mostra una fase espansiva dell’economia. Venerdì infine, prima del lungo ponte del Labour Day di ieri con i mercati americani chiusi, sono giunti dati confortanti anche dal mercato del lavoro, con una diminuzione della disoccupazione dal 9,6% al 9,5%. In parallelo ai dati economici migliorati, è proseguita intensa anche negli ultimi giorni la corsa alle grandi fusioni e acquisizioni. Importanti aziende internazionali stanno approfittando dei prezzi a sconto facendo shopping sul mercato e lanciando maxi offerte per rilevare concorrenti. E’ il caso del fondo brasiliano di private equity 3G Capital, che martedì scorso ha lanciato un offerta da 4 miliardi di dollari per rilevare il 100% di Burger King, (BKC) il colosso mondiale del fast food, che ha subito confermato la sua disponibilità all’accettazione della proposta. La transazione prevede l’acquisizione ad un price earning pari a 17 volte l’utile corrente, e 15,6 volte l’utile stimato per il 2012. Gli azionisti di Burger King riceveranno 24 dollari per azione, con un premio di +45% rispetto alle quotazioni di borsa del titolo di fine agosto.
Questa offerta ha confermato l’elevato grado di sottovalutazione dell’azienda, mettendo in luce la disponibilità dei grandi investitori in questi ultimi mesi ad offerte a valori sensibilmente superiori ai prezzi di mercato. In questo contesto, sulla base dei multipli offerti per Burger King, numerose tra le 64 aziende leader contenute nel nostro modello Top Analisti presentano livelli di sottovalutazione analoghi o addirittura superiori. Nel report di oggi, presenteremo ai nostri lettori un nuovo ETF, altamente specializzato sui nuovi paesi emergenti, che ci permetterà di cogliere i forti trend di crescita presenti in queste specifiche aree, e una nuova società leader ad elevato dividendo e quotazioni a sconto, con una maxi cedola al 7% annuo, considerata come una tra le 15 grandi utility elettriche a livello globale.

Nuovo ETF per i portafogli – La crescita globale viaggia sui nuovi paesi emergenti – Quale sarà la prossima Cina?

ETF Italia – Grazie ai rialzi di questi giorni, questo portafoglio composto esclusivamente da ETF quotati sulla borsa di Milano ha segnato un nuovo massimo relativo, con un incremento settimanale pari a +2,8%. Si tratta di uno dei guadagni più elevati registrato in tempi così ristretti e questo movimento è stato guidato in particolare dalle performance messe a segno dagli ETF sui paesi emergenti. Ben 5 dei 24 ETF che compongono attualmente il portafoglio investono direttamente nei paesi emergenti, confermando la grande attenzione del modello verso questo settore. HSBC Global Asset Management, Morgan Stanley e Deutsche Bank AG in merito allo sviluppo delle economie dei paesi emergenti hanno dichiarato a Bloomberg che questa volta potrebbe essere veramente diverso. In sintesi i broker interpellati hanno dichiarato: “Le società di questi paesi hanno ora la potenzialità per tentare il sorpasso su quelle dei paesi più sviluppati.” Su queste basi, i grandi investitori internazionali appaiono ancora più rialzisti sulle prospettive di medio lungo termine per questi mercati e hanno concentrato su queste aree nuovi investimenti per oltre 35 miliardi di dollari nel solo 2010. Tutti i dieci migliori indici per performance in questo ultimo anno appartengono a borse dei paesi emergenti, favorite da tassi di inflazione contenuti e da bassi indebitamenti pubblici di queste nuove aree del mondo. Nelle prossime edizioni del nostro report, dedicheremo ancora ampio spazio a questo trend che sta progressivamente modificando gli equilibri economici internazionali. Nel frattempo, approfittiamo del buon momento seguendo le ultime indicazioni di Frederick Searby, analista di Deutsche Bank esperto di paesi emergenti, che nei giorni scorsi ha dichiarato a Bloomberg: “Le prospettive di questi mercati oggi sono ancora più interessanti”. In questo contesto, nel report odierno inseriamo nel portafoglio un nuovo ETF specializzato nel settore, e ben posizionato per sfruttare la crescita di un ristretto numero di paesi che sono appena all’inizio del loro ciclo espansivo di lungo termine, una sorta di elite all’interno delle nuove economie emergenti a livello globale. Oggi, con questo nuovo ETF facilmente acquistabile con qualsiasi banca o intermediario di trading online, è possibile investire direttamente nelle migliori società di paesi come Turchia, Egitto, Pakistan, Indonesia, Vietnam, e Filippine. Questi sono solo alcuni tra i paesi considerati come i prossimi grandi mercati emergenti del futuro ed è verso queste nuove aree del mondo che si stanno concentrando i nuovi capitali internazionali alla ricerca di occasioni di crescita superiori. L’ETF di cui stiamo parlando investe proprio nelle 48 maggiori aziende situate in queste specifiche aree del mondo, con una diversificazione in sette diversi paesi, selezionate in base alla capitalizzazione e ai criteri fondamentali. Tra le principali società contenute nel fondo troviamo attualmente Fomento Economico Mexicano, una società leader nella distribuzione di bevande in nove paesi dell’America Latina. L’azienda è leader nella distribuzione di 135 soft drinks tra cui Coca Cola e birra Heineken ad oltre 1,5 milioni di punti vendita in tutto il Sud America. L’attuale rating del titolo è pari a BUY, su una media di 9 broker e analisti. Questo particolare ETF negli ultimi 12 mesi (agosto 2009 su agosto 2010) ha messo a segno una performance record, pari a +22,49%, contro una performance piatta, pari a solo 2,8% registrata dall’indice S&P500 nello stesso periodo. Il risultato conferma la forte crescita delle economie di queste nuove aree del mondo, destinate con molta probabilità a proseguire ancora per diversi anni. Investiamo in questo ETF un controvalore pari al 2,5% del totale del portafoglio, con una quota pari a 27 azioni. Per fare spazio al nuovo ingresso, utilizziamo in parte la liquidità disponibile derivante dai recenti dividendi incassati e vendiamo in data di oggi 62 azioni di Ishares Msci Emerging Markets, quotato a Milano con simbolo IEMM.MI e codice Isin IE00B0M63177. Comprare in data di oggi il titolo per beneficiare in un orizzonte temporale di medio termine delle forti potenzialità dei nuovi paesi emergenti dei prossimi anni.

Maxi cedola al 7% nel settore elettrico per battere la volatilità

Top Analisti – Questo portafoglio globale formato dai titoli più raccomandati dai migliori analisti internazionali continua ad evidenziare crescite superiori al mercato. Da gennaio 2009 ad oggi, il modello mostra una performance pari a + 56%, ben tre volte superiore rispetto al rendimento ottenuto dall’indice S&P500 nello stesso periodo, pari a +18,5%. In particolare, il portafoglio è focalizzato su un ristretto numero di aziende internazionali TOP, selezionate dagli analisti in base ai fondamentali, in grado di sovraperformare il mercato nei prossimi anni. Una delle caratteristiche del portafoglio più apprezzata dai nostri lettori e abbonati è l’elevato flusso cedolare garantito da questo modello. Grazie ai numerosi dividendi trimestrali distribuiti, il portafoglio garantisce oggi una redditività media lorda vicina al 5%, con oltre 200 singoli accrediti in conto corrente per ciascun anno solare. Il reinvestimento di queste rendite aggiuntive, è stato fino ad oggi uno degli elementi che ha caratterizzato i risultati superiori al mercato di questo portafoglio, che risulta attualmente tra i più replicati dai lettori. E’ chiaro che in un contesto di maggiore volatilità, con alti e bassi che amplificano l’effetto “pendolo” del mercato, il dividendo rappresenta una certezza non di poco conto per una maggiore stabilità, specialmente in questi ultimi mesi, con i rendimenti dei titoli obbligazionari vicini ai minimi storici e inferiori a quelli ottenibili dai titoli azionari. Le analisi sul futuro di breve termine delle borse appare particolarmente contrastata e non sono da escludere ulteriori e rapide fiammate degli indici in entrambe le direzioni. Con questo scenario di difficile interpretazione, continuiamo la nostra strategia improntata alla prudenza, e focalizzata in particolare su quelle società in grado di remunerare gli azionisti con maggiore regolarità. Il nuovo titolo di oggi si muove in questa direzione, distribuendo ai soci un dividendo annuo che offre agli attuali prezzi di borsa un rendimento del 7%, corrisposto in due rate semestrali, a giugno e dicembre di ogni anno. Tra soli quattro mesi dovremmo quindi già beneficiare del primo acconto utili per il prossimo esercizio. In aggiunta, l’azienda di cui parliamo oggi ha beneficiato meno dei rialzi della scorsa settimana e presenta ancora ampi potenziali di crescita per il prossimo futuro. Si tratta di una delle maggiori utility nel settore elettrico e del gas a livello globale, un comparto destinato a beneficiare tra i primi della fase di ripresa economica globale, con conseguente aumento della domanda di energia. L'azienda dispone di reti elettriche ad alta tensione in Inghilterra, Scozia e Galles, così come a New York, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island e Vermont, con impianti di trasporto del gas su scala nazionale in Gran Bretagna. La società possiede inoltre interconnessioni elettriche con la Francia e depositi di immagazzinamento del gas naturale liquefatto (GNL), con quattro reti di distribuzione di gas in Gran Bretagna e Stati Uniti. La società serve attualmente circa 19 milioni di consumatori residenziali e commerciali. La rete aziendale è particolarmente vasta, con circa 6.800 chilometri di gasdotti ad alta pressione, 7.800 chilometri di linee aeree di trasmissione dell'energia elettrica e cavi sotterranei, 131.000 chilometri di condutture di distribuzione del gas nel Regno Unito e 115.000 chilometri di linee di distribuzione elettrica. Il price earning risulta particolarmente contenuto, con un rapporto pari a 9,8 volte gli utili stimati per l’anno in corso.

Le principali ragioni di acquisto in sintesi:

1) Price earning contenuto e pari a sole 9,8 volte gli utili.
2) Rendimento implicito netto da utili pari al 10,2% annuo.
3) Dividendo elevato e pari al 7,0% annuo, corrisposto in rate semestrali.
4) Debolezza delle quotazioni in borsa nel corso degli ultimi mesi.
5) Settore particolarmente difensivo in grado di proteggere il portafoglio nelle fasi di maggiore volatilità.
6) Quotazioni del titolo alla metà rispetto ai valori di 2 anni fa.
7) Gli analisti stimano una crescita degli utili pari a +7,1% per ciascuno dei prossimi 3-5 anni.
8) Il giudizio degli analisti da noi monitorati è pari a BUY, con un target di medio lungo termine pari a +41% dai valori attuali.

Strategia: Abbiamo destinato a questo investimento un controvalore pari al 2,7% del totale del portafoglio, con una quota pari a 440 azioni. Manteniamo il titolo in portafoglio in un’ottica più conservativa, fino al raggiungimento del target prefissato, incassando i buoni dividendi semestrali distribuiti. Comprare in data di oggi il titolo.

Regola base: disciplina di investimento

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)


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Autore della pubblicazione:
Paolo Crociato
Titolare agenzia per l'Italia
London Market Research Ltd
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