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Casartigiani Napoli aderisce alla protesta di Piazza Garibaldi per venerdì 10
Pubblicato il 08/09/2010 |
da
Paola Magliocchetti
Serrata di negozi ed un corteo per denunciare il degrado di Piazza Garibaldi a Napoli
Casartigiani aderisce alla manifestazione di protesta che si terrà Venerdì 10 settembre alle ore 17.30 in Piazza Garibaldi per evidenziare lo stato di abbandono e profondo degrado in cui versa la centralissima piazza su cui affaccia la stazione centrale ferroviaria.
“il male di noi napoletani è che non abbiamo più la capacità di indignarci” – afferma il Segretario di Casartigiani Napoli Fabrizio Luongo – “sono ancora molte le imprese che esercitano la propria attività in maniera onesta in ossequio del vivere civile e delle norme più elementari di una comunità, ma sono stanche di subire in silenzio infinità di soprusi e prepotenze da parte di chi si sente a torto più intelligente e forte”. Casartigiani denuncia il dilagare a macchia d’olio della contraffazione, prodotti palesemente imitati ormai venduti non più nei vicoli nascosti della Città ma bensì alla luce del sole della centralissima Piazza Garibaldi, a questa sfacciataggine che suona come un pugno in piena faccia per chi fa seriamente impresa, un corollario di illeciti come prostituzione, sporcizia, atti vandalici, sosta selvaggia di auto e motorini, ingombro di suolo pubblico di sudici tavolini e bancarelle di paccottiglia elettronica, fa da cornice.
“Le forze dell’ordine sono diventate impermeabili alle continue richieste di aiuto” – prosegue Luongo – “si preferisce puntare al grande sequestro di merce di qualche container che debellare la grande vetrina partenopea che mette in luce di quanto meglio Napoli oggi tristemente offre allo scalo ferroviario. Il costosissimo restyling della stazione centrale rischia di limitarsi ad una facciata, l’Amministrazione comunale e le forze dell’ordine hanno il dovere civile e morale di mettere la parola fine a tale scempio. Napoli non può andare a due, tre e quattro velocità. Posillipo, il Vomero, il Vasto, come le periferie ed il centro storico, fanno parte della medesima città e gli imprenditori e cittadini hanno il diritto che l’attenzione politica e delle forze dell’ordine sia distribuita equamente sul territorio esigendo il rispetto delle regole e reprimendo sul nascere ogni tipo di abuso.
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