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Tutti insieme ... diversamente 2
Pubblicato il 02/05/2007 |
da
Giovanna Pipari
L’altra Cina – Sulle ali del velo – I silenzi della periferia.
Martedì 15 maggio alla Casa del Jazz di Roma (Viale di Porta Ardeatina, 55) dalle ore 19 alle ore 23 “Tutti insieme diversamente” replica. L’evento, pensato l’anno scorso per presentare il bando di concorso del Premio giornalistico Claudio Accardi, quest’anno vuole far incontrare frammenti di culture diverse e presenta la Cina, l’Islam e le periferie. Piccole tessere di queste culture, spesso poco conosciute in modo approfondito e percepite come ostili, grazie anche ai luoghi comuni veicolati dai mass media. Lo scopo della manifestazione è combattere questi pregiudizi grazie a testimonianze dirette di persone che vivono nel nostro paese e ad esibizioni artistiche che si alterneranno sul palco in tre sezioni intitolate “L’Altra Cina”, “Sulle ali del velo” e “I silenzi della periferia”. Apriranno la manifestazione gli interventi di: Jean-Léonard Touadi, Assessore alle le politiche giovanili, ai rapporti con le Università e alla sicurezza del Comune di Roma e Franca Eckert Coen delegata del sindaco di Roma alle politiche della multietnicità e dell’intercultura.
Durante la serata verrà presentata la quarta edizione del Premio giornalistico Claudio Accardi, nato con la finalità di premiare operatori dell’informazione, ricercatori, giornalisti o aspiranti giornalisti – preferibilmente giovani – che con la loro opera abbiano inteso favorire la comprensione degli effetti delle guerre sulle società civili e che ha l’obiettivo di ricercare e promuovere il dialogo tra le civiltà, le culture e le religioni.
L'elemento unificatore della giornata è sempre il pane nelle sue diverse forme ma comunque elemento "unico" vitale per tutti e comune a tutte le culture. Sarà offerto a tutti i presenti e fornito dall'Unione dei Panificatori di Roma e Provincia e sarà il filo che unirà i tre "atti" nei quali è articolato l’evento.
L’altra Cina – Sulle ali del velo – I silenzi della periferia
L’Altra Cina: la Cina che vogliamo raccontare è quella che abbiamo da molti anni qui, da noi, in Italia. E’ troppo spesso identificata solo con i ristoranti e da un decennio di magliette e jeans a basso costo. Non solo. Percepiamo la comunità cinese chiusa, poco incline ai mutamenti o all’integrazione. Eppure mai come in questo periodo storico, dopo decenni di voluto isolamento sulla scena geopolitica mondiale, la Cina si sta avvicinando al resto del mondo. Basti pensare alle Olimpiadi che l’anno prossimo si terranno nella terra del “ Sol levante”. Ci incuriosisce il racconto personale della seconda generazione di cino-italiani di cui parleranno i ragazzi di “AssoCina” Cao Yue e Marco Wong, introdotti da Valentina Pedone, prof.ssa di Letteratura Cinese presso l'Università di Urbino Carlo Bo e collaboratrice della Facoltà di studi Orientali di Roma e Irene Minafra, sinologa, insegnante di lingua cinese e mediatrice culturale.
Chiude questo spazio la danza del leone e del ventaglio, presentata dall’Associazione “Il Soffio del Drago”, in collaborazione con l’Associazione “VersOriente”.
Sulle ali del velo: L’islam , soprattutto dopo l’Attentato dell’11 settembre 2001 alla torri gemelle di New York viene percepito anche in Europa come minaccioso, legato immediatamente al terrorismo. Ci dimentichiamo che l’Islam è una cultura millenaria, estremamente sfaccettata e ricca di fastose tradizioni. Siamo convinti che bisogna contrastare lo stereotipo che identifica nelle moschee centrali terroristiche, che nega l’esistenza di mussulmani moderati, favorevoli al dialogo e aperti a culture altre. Tra i tanti stereotipi abbiamo scelto il velo, che identifica la donna islamica come esclusivamente sottomessa al volere maschile. Ne parliamo tanto ma pochi conoscono i significati dei “diversi veli”. Saranno proprio le donne a raccontarci il “loro velo”.
I silenzi della periferia: anche quest’anno vogliamo dare voce alla "diversità" delle periferie, le nostre, alla loro voglia di riscatto. Dal Laurentino 38 di Roma il blues de la “Rollin’ and Tumblin’ Blues Band” con Roberta Platania alla voce, Emiliano Moretti alla chitarra, Alberto Biasin al basso e Piero Fortezza alla batteria.
Le Associazioni:
AssoCina
AssoCina è nata spontaneamente dall’incontro di un gruppo di ragazzi di seconde generazioni su internet (il forum originario si chiamava Perla d’oriente, uno spazio dove abbiamo coltivato soprattutto amicizie). Abbiamo sentito la necessità di costituire un’associazione diversa da quelli già esistenti nella comunità cinese, un’associazione che rappresenti la realtà delle seconde generazioni, ovvero le persone che sono nate o cresciute in Italia. Le stesse istituzioni e i media generalizzano troppo, e spesso puntando il dito esclusivamente sulla comunità cinese su temi che dovrebbero interessare tutti. Bisogna distinguere i criminali dalle persone per bene, i rei dagli innocenti e non i cinesi dagli italiani. Le esigenze di sicurezza, di qualità della vita sono di tutti. Le future generazioni devono crescere in un clima meno discriminantorio con leggi meno limitative, solo così sarà possibile una migliore convivenza fra le persone, evitando inutili rancori reciproci spesso causati da delle incomprensioni. AssoCina è quindi una associazione genuina nata dalla volontà di persone che vogliono costituire un ponte di comunicazione fra le comunità. Oltre alla partecipazione a varie iniziative culturali e alla promozione di quelle proprie, dedichiamo il nostro impegno nella cura del nostro sito (www.associna.com) per realizzare le seguenti funzioni: 1) sostenere un progetto di apertura della comunità cinese; 2) rappresentare la voce delle seconde generazioni, di fornire una informazione che completi quella dei media, spesso con visioni parziali; 3) costituire un luogo (in questo caso virtuale, e con alcune nostre iniziative anche reale) di incontro delle varie comunità, per comunicare, confrontarci e magari comprenderci. Ci adoperiamo in tal senso, così da abituare le varie comunità a stare insieme, nella ricchezza della loro singolare diversità. In un mondo globalizzato, dove cinesi e italiani (come tanti altri) sono dappertutto (si pensi anche ai tanti italiani che sono a Shanghai, Pechino e in tutto il resto della Cina), è anacronico rinchiudersi in se stessi. La convivenza è necessaria e dipende molto dal nostro impegno, in quanto rappresentanti del futuro, e dal fatto che non si pongano ingiustificati limiti ad una integrazione multietnica.
www.associna.com
VersOriente
Il progetto VersOriente nasce su iniziativa di un gruppo di studiosi di culture orientali, che intendono valorizzare e promuovere la cultura e la tradizione estremo orientale mediante articolate iniziative ed eventi di vario genere che possano contribuire alla comprensione di tematiche e valenze appartenenti ad una cultura diversa. L'Associazione "VersOriente" è stata istituita ufficialmente nel novembre del 2003, ma aveva già iniziato le sue attività da diversi mesi.
I suoi compiti di ricerca, approfondimento ed informazione coinvolgono tutti gli eventi che riguardano la cultura orientale in corso di svolgimento sia su territorio nazionale che all'estero.
Gli articoli e gli approfondimenti curati dai membri dell'Associazione riguardano avvenimenti,
mostre, esposizioni sull'arte e sulla cultura orientale in tutta Italia. Nell'ottobre 2006 VersOriente ha inaugurato il suo nuovo sito web. La rivista on-line di VersOriente raccoglie notizie, riflessioni e ricerche riguardanti l'estremo oriente attraverso le sue peculiari espressioni culturali dell'arte, mediante le sue molteplici manifestazioni partendo dalla lingua fino ad includere aspetti inerenti alla tradizione autoctona. Il progetto "VersOriente" prevede, inoltre, una serie di eventi, organizzati periodicamente, che vertono sull'approfondimento di aspetti e fenomeni appartenenti al repertorio culturale dell'estremo oriente col fine di comprendere il valore e la peculiare funzionalità espressiva proveniente da una tradizione diversa dalla nostra. Lo staff è composto da: Agnese Rollo, Marco Maccarelli – presidente, Arianna di Pietro, Caterina Brunelli, Giorgio Carducci, Fabio Mango, Alessandra Arezzo, Mariadele Scotto di Cesare.
www.versoriente.net
Il Soffio del Drago
L’Accademia di Arti Marziali “Il soffio del drago” è presieduta da Enrico Mori. Dopo aver praticato Tae Kwon Do, Karate, Judo e Full Contact sotto la guida dei migliori Maestri italiani e campioni mondiali quali il M° Vaglica pioniere del Tae Kwon Do italiano, il M° Gufoni 7° DAN Shotokan, i M° Perreca e Rizzoli pluridecorati campioni mondiali di Kick Boxing, incontrò quasi per caso, grazie ad un manifesto, il Kung Fu della Scuola Cangelosi . Da allora e per 17 anni è stato allievo del Sifu Paolo Cangelosi, che lo ha riconosciuto ed autorizzato all'insegnamento e alla diffusione della sua scuola attraverso corsi, seminari, stages e dimostrazioni fino al 2003 anno in cui ha ritenuto conclusa la sua esperienza con il Maestro Cangelosi. Da molti anni ha approfondito le sue conoscenze con esperti delle singole discipline. Dall'estate 2005 il Maestro Mori ha insieme al M° Valente e ad uno degli allievi più fidati, ha iniziato un percorso di studio e di lavoro interno allo scopo di incrementare la capacità di accumulare energia nel Dan Tian .
Un primo passo verso questo obiettivo è stato realizzato con l'apprendimento di alcune tecniche di Dian Qi Gong (Qi Gong elettrico) che hanno portato al raggiungimento in breve tempo di apprezzabili risultati sul controllo dell'energia elettrica il Maestro può praticare Qi Gong assorbendo corrente elettrica a voltaggio pari a 220 Volts dimostrato dalla luce emessa dalla lampadina collegata agli elettrodi da lui tenuti in mano. Dal 2003 il Maestro ha deciso di avviare una propria scuola di Kung Fu e di Tai Ji Quan , elaborando contenuti e programmi secondo una visione didattica che consenta a tutti di capire i veri segreti degli stili.
Il Maestro si pone l'obiettivo di trasmettere ai suoi allievi l'importanza del Kung Fu come mezzo per l'evoluzione e la crescita dell'individuo, oltre che come insieme di metodi di combattimento e difesa personale.
www.ilsoffiodeldrago.it
la “Rollin’ and Tumblin’ Blues Band”
La ROLLIN' AND TUMBLIN' è nata circa dieci anni fa nel segno del blues; rurale ed elettrico, possente canto di liberazione dello spirito di ogni individuo, il blues e' stato inizialmente vero amore.
E Muddy Waters, Bessie Smith, Robert Johnson, B.B.King e tutti gli altri, mai vecchi, i compagni di un viaggio che ha portato la band a sperimentare molta musica in Italia e all’estero.
Così il blues, con la sua semplice struttura, linguaggio elementare e fortemente espressivo, si e' mescolato allo swing più movimentato e ballerino e ha lentamente assorbito le armonie preziose e dense del jazz di Billie Holiday, Duke Ellington, Charlie Christian, Lester Young ma anche di Django Reinhardt, Kenny Burrell e molti altri.
La Rollin'and Tumblin' può contare ora su un suono spontaneo e ricco, ma delicato e complesso negli arrangiamenti, merito della ricerca e dello studio di quegli autori che hanno cambiato il corso della storia, costituendo spesso con la loro musica uno dei valori primari di riscatto dall'emarginazione e dall'oppressione, oltre che un patrimonio di suoni di valore inestimabile.
Il quartetto, formato da Roberta Platania (voce), Emiliano Moretti (chitarra), Alberto Biasin (basso), Piero Fortezza (batteria), si esibisce da anni nella maggior parte dei locali di musica dal vivo di Roma e provincia
(Alpheus, Jailbreak, Blues River, Fonclea, Druid's rock, Fourxxxx, Rockodile, Riverside, Mahalia, Circolo degli Artisti ecc.), in occasione di molte manifestazioni ed eventi (Festa dell'Acea 1999, Festa della Musica 2002 e 2003, Busker's festival di Ferrara, Estate Romana, CinePorto) e all'estero, in diversi locali e manifestazioni in Francia, Belgio, Germania e Austria, talvolta anche in collaborazione con musicisti stranieri.
Link:
http://www.giovannapipari.net
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