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Con il romanzo ''I Custodi delle Rune'' il fantasy torna a parlare italiano
Pubblicato il 18/12/2007 |
da
Vladimiro Poggi
Esordio letterario per il 33enne Nicola Bellotti.
E’ uscito in questi giorni “I Custodi delle Rune”, il romanzo d’esordio di Nicola Bellotti.
Primo volume di una saga fantasy a cui l’autore sta lavorando da oltre 10 anni, questo romanzo è stato pubblicato da Lulu, casa editrice americana fondata da Bob Young e specializzata nel self publishing.
Il romanzo per il momento può essere acquistato solo su internet sul sito dell’editore: http://www.lulu.com/content/1644587. Dai primi mesi del 2008 inizierà una prima distribuzione nelle librerie, nei centri commerciali, negli istituti scolastici e nelle biblioteche.
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TRAMA DEL ROMANZO
In una terra lontana, l'eterno equilibrio tra Luce e Tenebre è minacciato dalla ricomparsa di un antico potere, la Runa della Morte.
Mentre gli eserciti di Morlock si fanno strada verso la capitale dell’Impero, la fragile alleanza tra umani, elfi, nani, draaka ed orchi non sembra in grado di opporre resistenza. In questo scenario un pugno di eroi comincia il suo viaggio alla ricerca delle Rune perdute, le antiche sorgenti di magia nelle quali gli dei cristallizzarono il potere della creazione.
"I Custodi delle Rune" è il primo capitolo del ciclo "La Guerra delle Rune", una saga fantasy ambientata nel mondo di "Asgahard", ed è anche il romanzo d’esordio di Nicola Bellotti.
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INTERVISTA ALL’AUTORE
Piacentino, 33 anni, Nicola Bellotti non è uno scrittore professionista. Laureato in Giurisprudenza, ha scelto di non seguire la professione forense, ma di dedicarsi alla sua passione per il mondo della comunicazione pubblicitaria, fondando una propria agenzia.
“Ho iniziato ad abbozzare il mondo di Asgahard più di dieci anni fa,” racconta l’autore, “come scenario per un gioco di ruolo. Da allora ho sempre coltivato l’idea di far rivivere quel progetto con un romanzo”.
Il genere fantasy sta vivendo un’era particolarmente fortunata dopo il successo cinematografico della trilogia tratta da “Il Signore degli Anelli”. Quali sono le tue fonti di ispirazione?
“Tutto ciò che stimola la fantasia è per me una fonte di ispirazione, anche nel lavoro: fumetti, libri, film, videogiochi. Ma se dovessi indicare un autore in particolare dire Margaret Weis, che con Tracy Hickman ha scritto alcuni dei migliori romanzi del genere”.
In molti avrebbero scommesso su Tolkien?
“So di poter essere considerato un eretico, ma ho preferito il Signore degli Anelli cinematografico a quello letterario. Tolkien si perdeva in digressioni talvolta noiosissime, mentre le pellicole hanno un ritmo più serrato”.
In Italia il fantasy e la fantascienza sono sempre rimasti generi di nicchia, secondo te per quale ragione?
“Credo che nel nostro paese ci sia la tendenza a vergognarsi del proprio fanciullino interiore, anche se sono convinto che questo non sia vero per le nuove generazioni. I nostri nonni leggevano Tex di nascosto, mentre oggi è normale vedere un giovane papà giocare con la Playstation insieme a moglie e figli.
Il fantasy sta vivendo un momento d’oro anche in Italia. Il successo di libri come Harry Potter o di film come il Signore degli Anelli hanno contribuito a far nascere nuovi autori molto brillanti. Penso a Licia Troisi, che con le sue Cronache del mondo emerso ha dominato le classifiche”.
Parlaci del tuo romanzo. Di cosa parla “I Custodi delle Rune”?
“Ogni saga deve avere un inizio, descrivere il contesto e presentare i personaggi. La storia narra le gesta di un pugno di eroi che, su fronti opposti, saranno chiamati a decidere le sorti di una devastante guerra.
Il conflitto è il cardine attorno alla quale ruota tutta la trama.
L’eterno scontro tra Bene e Male (rappresentati dagli dei della Luce e da quelli delle Tenebre) si trascinerà nel mondo dei mortali fungendo da scenario allo scorrere degli eventi. Ma ognuno dei protagonisti vivrà un proprio conflitto interiore, e sarà chiamato a compiere una scelta che si rivelerà determinante per il futuro di Asgahard”.
Tra i protagonisti c’è qualcuno che ami di più?
“E’ come chiedere ad un padre di scegliere il figlio preferito. Ho un debole per Wrath Felling, il mago a cui il destino ha concesso un talento senza eguali, ma che, accecato dal desiderio di un potere sempre più grande, è sceso a patti con l’oscurità, ed ora rischia di perdere la vita e la propria anima”.
Come mai hai scelto di pubblicare “I Custodi delle Rune” su Lulu?
“Trovo l’idea di fondo assolutamente geniale. Gli autori editi da Lulu mantengono ogni diritto sulla propria opera letteraria e possono essere distribuiti in un mercato assolutamente ricettivo. Per un esordiente raggiungere tutte le librerie italiane è uno sforzo insostenibile. Con Lulu chiunque può acquistare una copia del mio romanzo semplicemente andando su internet all’indirizzo http://www.lulu.com/content/1644587 e piazzando l’ordine. La copia viene recapitata comodamente a casa in 5 giorni”.
Un’ultima battuta rivolta ai tuoi lettori?
“Mi piacerebbe ricevere i commenti e i suggerimenti di tutti i lettori prima di scrivere il finale di questa saga. A tal proposito il mio indirizzo email è pubblicato nell’ultima pagina del libro”.
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NOTE SULL’EDITORE
Il romanzo è edito da Lulu, un progetto americano di self-publishing che in Italia ha trovato terreno fertile.
"Gli italiani," ha spiegato Bob Young, fondatore di Lulu, durante la 44esima Esposizione Internazionale di ICT svoltasi a Milano, "anche rispetto a nord Europa o USA, non si vergognano di esprimere le proprie vocazioni artistiche o anche solo i propri pensieri". E la cosa sorprendente è che su Lulu non pubblicano solo gli esordienti, come Nicola Bellotti, ma anche diversi autori affermati.
Link:
I Custodi delle Rune di Nicola Bellotti su Lulu
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