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Vanni Cuoghi - L'Amore Disparato. A cura di Luca Beatrice
Pubblicato il 20/12/2007 |
da
Angela Galiandro
Lei ballerà tra le stelle accese
e scoprirà, scoprirà l’amore
l'amore disparato.
Giovedì 7 febbraio 2008, Angel Art Gallery inaugura “L’amore disparato”, la prima mostra personale a Milano di Vanni Cuoghi a cura di Luca Beatrice.
Prima di diventare artista tout court, Vanni Cuoghi, nato a Genova nel 1966, ha decorato chiese e palazzi signorili ed è stato illustratore per la Walt Disney. Le sue tele, dall’impostazione visiva assolutamente contemporanea, alludono tuttavia alla pittura antica, in particolare al Rinascimento italiano e fiammingo e al barocco genovese. Su sfondi rigorosamente bianchi campeggiano figurine curate fin nei minimi dettagli come fossero miniature d’epoca. Preziosi abiti settecenteschi, raffinati gioielli, elaborate acconciature, luccicanti armature e impeccabili divise sono riferimenti iconografici precisi che denotano una spiccata inclinazione per il gusto ornamentale. Dame, cavalieri, scolaretti e super eroi appaiono sospesi in una dimensione indefinita e piatta. L’atmosfera onirica trasmette un ingannevole senso di grazia e letizia. L’infanzia, età di candido stupore e innocente crudeltà, è un tema che torna spesso nelle tele di Cuoghi come sinonimo di un universo utopico lontano.
L’artista racconta storie buffe e impossibili, mescolando molteplici citazioni del passato e del contemporaneo, elementi provenienti della cultura colta, pop e folk. Beato Angelico, Paolo Uccello, Marcel Dzama, Salvo, Jan Knap, sono alcuni tra i punti di riferimento preferiti che Cuoghi cita e omaggia nei suoi ultimi lavori.
Il titolo della mostra milanese è un riferimento alla celebre canzone di Nada del 1982, dove la sostituzione della vocale nella parola disperato diventa un pretesto, un richiamo al tema dell’incomunicabilità nella coppia. Con stile ironico e fiabesco, Vanni Cuoghi traspone la sua passione per il doppio senso dal campo della percezione visiva a quello dell’immaginazione. Secondo Freud, il motto di spirito, l'humour, il doppio senso, la comicità in generale, rappresentano una sorta di travestimento dell’inconscio volto a eludere la ferrea censura esercitata dalle nostre istanze morali. Diventa allora lecito che Pinocchio amoreggi con la Fata Turchina, che San Giorgio si innamori del Drago nascosto sotto le vesti di una bella principessa e che Atteone si vendichi di Diana e non viceversa, come vorrebbe la tradizione mitologica.
Galleria:
Angel Art Gallery di Angela Galiandro
Via Fiori Chiari 12 - 20121 Milano
Tel. 02.36562022 - Fax 02.36562260
www.angelartgallery.it - info@angelartgallery.it
Date : 07 Febbraio – 09 Marzo 2008
Inaugurazione: Giovedì 7 Febbraio 2008, ore 18.00
Orari: martedì – sabato 10.00/13.00 – 15.00/19.00
Catalogo in galleria con testo di Luca Beatrice
Link:
Angel Art Gallery
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