Cronache di un giornalista da quel paese
Pubblicato il 14/01/2008 |
da
Giancarlo Padula
Gian Carlo Padula, anticipa Beppe Grillo, che vuole dedicare il prossimo "V_Day" ai giornalisti: "è un lavoro per cui si rischia la vita, altro che casta".
"Cronache di un giornalista da quel paese..", è il titolo, tra l'ironico e il sarcastico del nuovo libro del noto giornalista e scrittore Gian Carlo Padula, (www.giancarlopadula.it), che da anticipa l'annunciato "V-Day" del 25 aprile prossimo (giorno della ricorrenza della Liberazione), di Beppe Grillo dedicato questa volta ai giornalisti. "Ma non solo", spiega Padula, "sarebbe troppo limitativo e non varebbe nemmeno la pena trascorrere settimane per rispondere a uno che non fa neanche piu' ridere, ma è solo capace di dire parolacce e insulti, quello che vuol sottolineare nel libro è che dietro ai luoghi comuni, si cela un mestiere, quello del giornalista, per il quale, se fatto come Dio comanda, si dedica tutta la vita, con fatica, sudore, rischio spesso continuo della vita (non solo per i pericoli che comporta on the road, ma anche per gli stress, ecc), al servizio del diritto di cronaca, di informare ed essere informati". Padula racconta la sua storia, dagli esordi con Paese Sera, passando attraverso tutte le tappe del suo lungo percorso, una storia densa di avventura, verità e di tutto quello che si dovrebbe sapere su un mestiere per il quale oggi l'80 per cento degli operatori dell'informazione soffre la disoccupoazione e il precariato.."Si vede, che Beppe Grillo è uno che non ha mai lavorato", ha scritto Padula tra, l'altro nel suo libro, ricordando che un paese senza informazione, non è un paese democratico, per quanto una democrazia possa essere malata. basta guardare al passato, alle dittature di ogni colore, razza o credo, e al presente, in tanti paesi del mondo. Ogni anno nei rapporti sullo stato dell'informazione nel mondo vengono citati tutti i giornalisti che hanno perso la vita per il diritto di cronaca
Link:
http://www.giancarlopadula.it
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