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Il lago marziano che forse un tempo ospitava la vita
Pubblicato il 12/03/2008 |
da
Claudia Moreschi
È stato rinvenuto quello che potrebbe essere stato il luogo adatto ad ospitare la vita su Marte, un lago ora asciutto ma che un tempo molto probabilmente riempiva un cratere.
La sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA ha catturato delle immagini ad alta risoluzione che mostrano la presenza di strati di minerali d’argilla presso il Cratere di Holden e che potrebbero essere i sedimenti di un antico lago. Questo è ciò che sostengono i ricercatori coordinati da John Grant dell'università dell'Arizona che hanno annunciato la scoperta sulla rivista Geology.
È stato rinvenuto quello che potrebbe essere stato il luogo adatto ad ospitare la vita su Marte, un lago ora asciutto ma che un tempo molto probabilmente riempiva un cratere.
La sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA ha catturato delle immagini ad alta risoluzione che mostrano la presenza di strati di minerali d’argilla presso il Cratere di Holden e che potrebbero essere i sedimenti di un antico lago. Questo è ciò che sostengono i ricercatori coordinati da John Grant dell'università dell'Arizona che hanno annunciato la scoperta sulla rivista Geology.
Nel lago è stata scoperta anche la prima megabreccia da impatto osservata su Marte: enormi blocchi rocciosi che secondo gli esperti sarebbero i detriti sbalzati in aria e poi ricaduti al momento dell'impatto, presumibilmente da parte del meteorite che ha formato il cratere. “L'argilla - spiega il coautore dello studio Alfred McEwen - è un materiale che si forma in presenza di acqua, soprattutto idrotermale". Ingredienti che secondo gli esperti, in particolari condizioni di temperatura e pressione, possono innescare reazioni da cui possono nascere i mattoni della vita e che fanno dell'antico lago ora prosciugato "un ambiente potenzialmente adatto ad ospitare la vita". La forza dell'acqua, spiegano i ricercatori, avrebbe anche rotto gli argini del lago e generato quello che dalle foto sembra il letto di un torrente che scende lungo un fianco del cratere. Proprio questa 'via di fuga' osserva Grant, avrebbe svuotato il cratere dopo avere ospitato l'acqua per migliaia di anni, anche se il lago, aggiunge, si sarebbe riempito nuovamente per asciugarsi del tutto dopo alcune centinaia di anni.
Questo, aggiunge McEwen, sarebbe il posto ideale per una spedizione robotica o per una missione di andata e ritorno per la raccolta di campioni.
Questa missione potrebbe essere Mars Science Laboratory della NASA, in programma per il prossimo anno. Il Cratere di Golden è uno dei sei luoghi di atterraggio in esame.
Per ulteriori informazioni consultare il sito http://www.marssociety.it
Link:
http://www.marssociety.it
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