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Un alieno su Marte?
Pubblicato il 14/03/2008 |
da
Claudia Moreschi
L’idea che ci possa essere vita su Marte è un’idea che l’uomo porta avanti da secoli. In questi giorni è tornata nuovamente di attualità in seguito alla diffusione su internet di un dettaglio di una foto in cui sembrerebbe apparire una figura di donna.
L’idea che ci possa essere vita su Marte è un’idea che l’uomo porta avanti da secoli. In questi giorni è tornata nuovamente di attualità in seguito alla diffusione su internet di un dettaglio di una foto in cui sembrerebbe apparire una figura di donna. La foto – ingrandita più e più volte da qualche appassionato di astronomia – è una delle tante recentemente effettuate dal robot della NASA Spirit nel corso della missione Mars Explorer. Da internet la foto ha fatto il giro del mondo ed ha attirato l’attenzione dei media, a partire dai quotidiani inglesi Daily Mail e Times.
Secondo gli astrofili in questione il dettaglio mostrerebbe una figura femminile che prega con le mani congiunte. Con questo si assiste a ciò che è già avvenuto spesso in passato, come ad esempio nel 1976, quando Richard Hoagland, naturalista ed ex-collaboratore della NASA, affermò che le foto della regione Cydonia di Marte, riprese dal Viking I, mostravano le sembianze di un volto umano, offrendosi così come prova eloquente dell’esistenza di vita extraterrestre su Marte.
Intervistata dall’Adnkronos in proposito, la scienziata dell’Asi (l’Agenzia Spaziale Italiana) Simona di Pippo, responsabile dei Programmi di Osservazione della Terra, ha spiegato: “Che ci sia acqua su Marte non abbiamo dubbi e con i nostri radar stiamo guardando fin in profondità. Se c’è o c’è stata acqua non si può escludere che prima o poi troveremo anche forme di vita. Ma certo non credo che ci potremo ritrovare forme di vita già così evolute e glamour come questa graziosa figura femminile”.
Come nel caso delle foto del Viking I, nel corso di milioni di anni i venti marziani hanno scolpito le rocce portandole talvolta ad assumere forme strane che, agli occhi degli uomini, assumono connotati antropomorfi. Per tendenza naturale l’uomo è portato a intravedere forme familiari in oggetti casuali dandone quindi una propria interpretazione, del tutto irrealistica, come in questo caso. Ciò viene definito pareidolia, ovvero il fenomeno in cui l'illusione subcosciente riconduce oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale a forme note.
Per ulteriori info consultare il sito www.marssociety.it.
Link:
www.marssociety.it
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