Scheda autore comunicato stampa
   Informazioni sull'autore del testo:
Autore: Thomas Berchtold
Azienda: Dildizayn Egitim & Destek Ltd. Sti.
Web: http://www.dildizayn.eu.tc


Scheda completa di questo autore
Altri testi di questo autore

Registrazione nuovi utenti

Richiedi l'accredito stampa gratuito, ti darà diritto all'invio di illimitati comunicati stampa e news, che vedrai pubblicati quì e sul network di siti affiliati a comunicati-stampa.net.

Accedi al modulo di registrazione



EDITORIA SOCIALE
Pubblica questa notizia su:

  OKNOtizie  kipapa  Diggita  Upnews.it  Segnala questa notizia su ZicZac!



Comunicato Stampa
Creative Commons - Attribuzione-Non commerciale 2.5
Europei 2008: Allenatori e psicologia

Pubblicato il 09/05/2008 | da Thomas Berchtold


Lo psicologo dello sport del Castrol Index, Andy Barton, spiega come le spinte motivazionali e psicologiche e il colore giallo possano influire in maniera importante sul risultato finale di Euro 2008...

Non esiste una formula magica o un atteggiamento speciale per essere l’allenatore di una squadra vincente. “Alcuni allenatori, afferma Andy Barton del CPI, come il francese Raymond Domenech e il tedesco Joachim Löw” si comportano in maniera più riflessiva. “Altri, come il tecnico del Portogallo Luis Felipe Scolari o il croato Slaven Bilic vivono le partite più emotivamente, spostandosi nervosamente ai bordi del perimetro a loro riservato e comunicando in continuazione con i giocatori in campo. Anche se Scolari e Domenech rappresentano caratterialmente le due opposte estremità dello spettro, hanno comunque alcune caratteristiche in comune, per esempio entrambi riescono ad ottenere il massimo dal potenziale a loro disposizione.”

Grande fiducia

“Entrambi gli allenatori riescono a diffondere un grande senso di sicurezza e fiducia, sia nei giocatori stessi che nelle loro capacità realizzative. Spesso l’atteggiamento e il tono di voce con il quale si esprimono riesce a motivare i giocatori ben aldilà del significato stesso delle loro parole. Il linguaggio del corpo e il tono di voce di Scolari e Domenech si dimostra sempre coerente con il loro messaggio. Quando dicono ai loro giocatori che sono in grado di superare gli avversari, la squadra ci crede.

“Proprio questa caratteristica, unitamente alla capacità di assumere decisioni difficili, consente a Gus Hiddink di ottenere il massimo anche con un potenziale modesto. Ad Euro 96 Hiddink rispedì a casa Edgar Davids con l’intento di riportare l’armonia nella compagine olandese. Due anni dopo in occasione dei Mondiali del 1998 non esitò a sconfessare la sua stessa decisione richiamando il giocatore che lo ripagò disputando un ottimo torneo.

“I grandi allenatori rispettano i propri giocatori. Ma se Bilic e Scolari sono apprezzati per essere riusciti ad instaurare un rapporto paritario ed amichevole sul campo di allenamento, il tecnico della Polonia Leo Beenhakker e quello della Grecia Otto Rehhagel, come pure il suddetto Domenech, hanno ottenuto risultati mediante un approccio più autoritario e paternalistico.”

Potere decisionale

“L’allenatore della Spagna Luis Aragones non ha paura di lasciare a casa le stelle, come Raul, anche se la bandiera del Real Madrid attraversa un ottimo periodo di forma ed è un beniamino dei tifosi. Per l’allenatore delle Furie Rosse il gruppo e gli equilibri della squadra sul campo di gioco contano più di qualunque cosa. Per questo giugno potrebbe riservare la sorte presto anche a Fernando Torres. Joachim Low ha dei problemi di selezione molto simili e dalla loro gestione dipenderà il cammino della compagine tedesca.

“Aragones è anche fermamente convinto che il giallo porti sfortuna tanto che ha vietato ai suoi giocatori di indossare indumenti di quel colore. Ma quando il 14 giugno la Spagna affronterà le divise gialle della Svezia l’allenatore avversario potrebbe dar sfogo alla sua creatività per cercare in qualche modo di sfruttare questa debolezza.”

Noi e loro

“I grandi allenatori sanno quanta importanza rappresenti avere un obiettivo comune e chiaro. Per questa ragione non si sottrarranno agli scontri verbali con chiunque (giocatori, squadre, arbitri) per dare ai giocatori una causa comune per cui battersi. Rehhagel ha preso in mano una Grecia disunita e la ha portata alla vittoria a Euro 2004 enfatizzando proprio lo spirito di squadra.

“Contestare apertamente la terna arbitrale e il quarto uomo in passato poteva portare un vantaggio psicologico. Quando protesta contro una decisione arbitrale che sfavorisce la propria squadra, un allenatore esercita una pressione sull’arbitro perché fischi di più a suo favore. Oggi comunque gli arbitri sono consapevoli di queste sottigliezze psicologiche e spesso i tecnici ottengono un effetto boomerang.”



Link: Leggi altre notizie sugli Europei 2008

Vai alla versione stampabile di questa news - Versione in PDF Crea PDF di questa news
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (SPORT)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate

RSS Comunicati-Stampa.net, clicca per accedere alla pagina   Copyright © PuntoWeb.Net S.r.l.              Privacy | Regole servizio | Chi siamo | Contatti | Per la Stampa | Partners