Esce il nuovo numero di ''Nuove Lettere'', la rivista letteraria pubblicata da ICI Edizioni e diretta da Roberto Pasanisi
Pubblicato il 11/05/2008 |
da
dott.ssa Aurelia Scala
Rivista internazionale di poesia e letteratura dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli, è la più antica in Italia fra le riviste letterarie non accademiche. Poesia, narrativa, saggistica e recensioni. La prestigiosa Redazione è composta da Roberto Pasanisi, che ne è anche il Direttore, da Constantin Frosin, da Antonio Illiano, da Mario Susko, da Násos Vaghenás e da Nguyen Van Hoan.
“Nuove Lettere”
rivista internazionale di poesia e letteratura
dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli
anno XIX - n. 13 - 2008
Edizioni dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli (ICI Edizioni)
via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); 80131 Napoli (Italia) -
tel. 081 / 546 16 62 - fax 081 / 220 30 22 - tel. mobile 339 / 285 82 43 - sito www.istitalianodicultura.org - posta elettronica ici@istitalianodicultura.org
È nata a Napoli nel giugno del ‘90, fondata da Roberto Pasanisi con la collaborazione d’un suo allievo, una nuova rivista internazionale di poesia e letteratura, “Nuove Lettere”, patrocinata dalla Presidenza della Provincia di Napoli ed edita dall’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. La prestigiosa Redazione è composta da Roberto Pasanisi, che ne è anche il Direttore, da Constantin Frosin, da Antonio Illiano, da Mario Susko, da Násos Vaghenás e da Nguyen Van Hoan; il Direttore responsabile è Vittorio Lucariello; la Segreteria è coordinata da Ernesto L’Arab. Ne hanno fatto parte dall’inizio fino alla prematura scomparsa Dario Bellezza, Franco Fortini e Giorgio Saviane.
“Nuove Lettere”, stampata in un’alta tiratura distribuita in tutto il mondo, è in costante crescita e si è ormai affermata come una delle riviste più prestigiose del suo specifico settore.
Essa, divisa in cinque sezioni (Poesia, Narrativa, Saggistica, Recensioni e Notizie), nasce per colmare un vuoto: attestandosi intrepida sull’’area di confine’ fra ‘cultura accademica’ e ‘cultura degli artisti’, mira a costituire una sorta di trait d’union fra ‘riviste accademiche’ e ‘riviste militanti’, tra le quali esiste, com’è noto, una troppo rigida separazione. “Nuove Lettere” si richiama programmaticamente, attraverso il suo nome, alla celebre rivista ellenica “Tà néa grámmata”, che segnò, non molti anni addietro, il rinnovamento e la rinascita della letteratura neo-greca del Novecento, lanciando alcuni fra i maggiori poeti ellenici del secolo. Essa intende infatti dare spazio, accanto a nomi ormai istituzionalizzati del panorama letterario europeo, anche a nuovi scrittori che, pur dotati di sicuro talento, risultino ancóra ignoti, o per la giovane età o perché al di fuori dell’establishment culturale.
Se da una parte le Università, divenute puri luoghi di potere burocratico e politico, sono andate progressivamente smarrendo il loro ruolo istituzionale di fulcro dell’elaborazione culturale e della riflessione sull’arte; se dall’altra gli ‘intellettuali militanti’ si sono lasciati colpevolmente addomesticare dal potere all’ombra rassicurante del Grande Fratello mediologico, “Nuove Lettere” — convinta della funzione salvifica dell’arte, autentica ‘ultima spiaggia’ dell’umanità — non intende assolutamente dimenticare la pasoliniana funzione di critica al sistema ed alle sue istituzioni (specialmente se questo è, come il nostro, fatiscente e corrotto): la Weltanschauung della rivista è dunque vicina, dal punto di vista filosofico, a quella della Scuola di Francoforte.
“Nuove Lettere”, dunque, unica rivista nel suo genere, nasce, non a caso, a Napoli: no man’s land dove, nella tragica compresenza di Eden e Inferno, si fa sempre più drammatica la frattura fra intelligencija e ‘gente comune’, mentre nella quotidiana guerra di trincea per la ‘qualità della vita’ sporcizia, disservizî e criminalità (nelle sue più svariate forme) conquistano di giorno in giorno nuovo terreno, nella totale assenza delle istituzioni.
“Nuove Lettere” è stata presentata il 14 marzo 1991 al Circolo della Stampa di Napoli, a cura dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, da Giorgio Barberi Squarotti, Alberto Mario Moriconi e Roberto Pasanisi.
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www.istitalianodicultura.org
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