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Più aumenta il petrolio più lo stato incassa, ad oggi circa 224 milioni di Euro al giorno
Pubblicato il 16/05/2008 |
da
Alessandro Casu
Benzina verde e gasolio sono arrivati oggi ad un prezzo record, e la corsa sembra non arrestarsi, ma se i consumatori "piangono" lo Stato "ride", infatti su ogni litro di carburante incassa tasse per il 67% circa e cioè, al prezzo di oggi, 1 Euro.
Si, c’è anche qualcuno, come Beppe Grillo qualche tempo fa, che auspica il prezzo della benzina a 5 euro perchè così la gente (secondo lui) smetterebbe di prendere la macchina e ci sarebbe meno inquinamento.
Francamente questa cosa mi sembra abbastanza utopica, primo perchè le merci che viaggiano su gomma lo devono fare a prescindere dal costo del carburante (naturalmente siamo tutti d’accordo di spostarne su rotaia e navi quante più possibile per decongestionare le strade) secondo perchè i cittadini non sono degli idioti da educare con “punizioni finanziarie”sarebbe come dire:”se proprio vuoi questa cosa te la faccio pagare a caro prezzo”.
No, il discorso è molto più semplice; sul petrolio è in atto una speculazione senza precedenti che sta portando, nelle tasche di pochi, cifre talmente grosse che non entrano neanche nei display delle calcolatrici scientifiche.
I governi dovrebbero indignarsi perchè le nazioni vengono messe in ginocchio?
E anche perchè l’aumento del carburante fa crescere i prezzi delle merci e l’inflazione?
Ma no, niente di tutto questo; il governo, nel mentre da la colpa ai petrolieri e magari li invita alla moderazione, fa affari d’oro e da ogni aumento percepisce più tasse … sapete quanto?
Circa il 53% del costo del costo totale pagato alla stazione di servizio è costituito dalle accise (1) a queste e al costo effettivo del carburante (circa il 33%) va poi aggiunta l’iva del 20% che porta il totale delle tasse, sul prezzo lordo, a circa 67 centesimi per ogni euro che si paga alla pompa.
Quindi oggi, pagando un litro di verde o di gasolio 1,487 euro paghiamo allo stato ben 1 euro … e quindi 224 milioni di euro al giorno, quindi ben 80,7 miliardi di euro in un anno; dati ricavati proiettando i dati del primo quadrimestre 2008 diramati dall’Unione Petrolifera (2).
Facile calcolare che se i carburanti avessero mantenuto i prezzi di poche settimane fa, meno 10% rispetto ad oggi, lo Stato, su base annua avrebbe incassato 8 miliardi di euro in meno … quindi è altrettanto facile capire che più di tanto non ha interesse a veder scendere i prezzi, così come non ne ha a diminuire le accise … tasse sulle quali, caso più unico che raro si applica un’altra tassa l’IVA.
In America pagano la benzina il 60% meno di quanto costa in Italia e cioè un gallone, quasi 5 litri, 2,5 euro; per questa cifra gli italiani ricevono oggi solo 1,7 litri.
Altra curiosità è constatare gli impieghi che lo stato fa delle accise … fonte ADOC (sindacato dei consumatori (3) eccone alcuni (gli altri li potrete leggere cliccando sul numero di riferimento):
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966;
allora non stupisce più di tanto la richiesta dell’ADOC di abbattere il costo delle accise di 30 centesimi per ogni litro di carburante.
Per tutta la giornata di oggi, dopo aver appreso la la notizia che gasolio e verde erano arrivate entrambe a 1,487 al litro, ho provato a consultare l’osservatorio prezzi e tariffe (4) del Ministero Dello Sviluppo Economico ma … inutilmente … appare solo la desolante scritta: “pagina in aggiornamento“.
Perchè pubblico questo articolo?
Perchè credo che molti, come me fino a ieri, queste cose non le sappiano e ritengo invece giusto che vengano divulgate .. i “poveri” (si fa per dire) petrolieri vanno ad estrarre il greggio dal fondo degli oceani o a 7000 metri di profondità, perforando montagne, ghiacciai, steppe, poi lo caricano su navi o lo fanno viaggiare per migliaia di kilometri attraverso oleodotti, lo raffinano, lo stockano in siti appositi; poi lo distribuiscono e arriva alla pompa a 48 centesimi … e qui lo stato prima di farlo pompare nei serbatoi delle auto aggiunge alltri 100 centesimi.
Può essere tutto giusto e la mia essere solo demagogia e qualunquismo .. però non so, c’è qualcosa che non mi torna.
Ivano Camponeschi
Giornalista e direttore responsabile di Master Viaggi
www.masterviaggi.it
note:
(1)
Le accise sono imposte sulla fabbricazione e sul consumo. È un tributo indiretto che colpisce singole produzioni e singoli consumi. In Italia le accise più importanti sono quelle relative agli oli minerali (derivati dal petrolio), agli alcolici e ai tabacchi.
(2) http://www.unionepetrolifera.it/News/Notizie/File/737431067.doc
(3) http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/3530/accise-benzina-gasolio.html
(4) http://www.osservaprezzi.it/livelli/carburante/aggiornamento.asp
Link:
http://www.italybyitaly.it/wordpress
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