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APSTI: Accordo in Kazakistan
Pubblicato il 23/05/2008 |
da
Gaia Orlandi
Al via la collaborazione tra APSTI l’Associazione Nazionale dei Parchi scientifici e Tecnologici e il JSC: Engineering and Technology Transfer Center del Kazakistan.
E’ stato siglato nei giorni scorsi, in occasione dell’Incontro ad Almaty tra Betekbayev A.A. , Presidente del JSC centro di ricerca e Trasferimento tecnologico, del Ministero dell’Industria e del Commercio del Kazakistan, e Alessandro Giari Presidente di APSTI, Associazione Nazionale dei Parchi scientifici e Tecnologici Italiani, l’accordo di collaborazione tra i due soggetti.
Il Kazakistan è uno stato transcontinentale, a cavallo tra Europa ed Asia, ed è un'ex repubblica dell'Unione Sovietica, ed è entrata a far parte dell’ONU dal 1992.Gran parte dell'economia del Kazakistan, gestita esclusivamente dallo stato fino al 1991, è stata privatizzata. Il settore privato è dominato da un piccolo gruppo di importanti compagnie con interessi diversificati, che vanno dalle attività finanziarie e di investimento nei settori legati all’Hi-tech in particolare nell'elettronica e nell'ingegneria nucleare, a questo proposito il Ministero dell’Industria, ha dato mandato esclusivo al JSC al fine di creare una rete di Parchi Tecnologici.
Ad oggi è attivo quello di Aktau, ma è prevista la realizzazione di altri 5 Parchi, per dare impulso allo sviluppo dell’Innovazione nel loro territorio attuando anche collaborazioni con i paesi nei quali i Parchi sono già attivi e consolidati
Il 15 e 16 maggio ad Alamty, è stato quindi realizzato un evento per discutere del futuro dei Parchi Tecnologici, al quale sono stati invitati a partecipare sia l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, sia i responsabili dei Parchi Kazaki, al fine di presentare modalità organizzative, modelli di riferimento, ma anche illustrare i principali settori di investimento di interesse per le aziende italiane, quali agroalimentare, infrastrutture, meccanico, petrolchimico.
Dopo la descrizione delle attività di Apsti, e le particolarità dei Parchi Italiani, si è discusso sulla possibilità di attivare una vera e propria “Rete dei Parchi” così da definire un piano di sviluppo integrato, condividere le esperienze e le conoscenze, sviluppare, sostenere ed incentivare la collaborazione tra piccole e piccolissime imprese e ricerca scientifica. Agli incontri ha partecipato Elisabetta Epifori, coordinatore della Commissione Incubazione di APSTI, che ha esposto i risultati emersi dal recente studio effettuato sugli Incubatori Italiani appartenenti all’associazione,, evidenziando i punti di forza e ma anche le criticità del sistema attuale di Incubazione in Italia nei PST.
A seguito dell’accordo sottoscritto, sono previste, forme concrete di collaborazione per lo sviluppo di Parchi Tecnologici e Incubatori, sul territorio kazako, attraverso lo scambio di esperienze e il trasferimento di metodologie, best-practice e know-how dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani. A questo proposito è stata presentata l’esperienza del Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa), illustrando nel dettaglio le scelte organizzative e metodologiche che hanno portato buoni risultati in termini di crescita dimensionale, collaborativa e di cooperazione tra imprese, imprese e centri di competenza, che hanno contribuito così alla crescita economica e sociale del territorio.
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