|
Informazioni sull'autore del testo:
|
|
|
|
Il commento di Gaetano Mastellone. Economia 2007 della regione Campania. Il rapporto di Bankitalia – Napoli
Pubblicato il 04/07/2008 |
da
Gaetano Mastellone
Blocco economico in Campania. E’ urgente RIprogrammare.
Il 2007? Un anno “nero” per l’economia.
Il consueto Rapporto sull’Economia della Campania 2007 presentato agli operatori ed alla stampa lo scorso 12 giugno dal Direttore della Sede di Napoli dott. Sergio Cagnazzo è stato molto preciso, lineare e ricco di informazioni. Purtroppo i dati economici non sono affatto brillanti, anzi sono molto preoccupanti. La Campania non ha mai brillato nei suoi dati economici ma i dati 2007 sono da “blocco totale”. Nell’analisi dei fondamentali si evidenzia “una debolezza del ciclo economico che riguarda la quasi totalità dei settori produttivi” come sintetizza sapientemente il dott. Cagnazzo. Se dovessi fare una sintesi, questo splendido Rapporto 2007, lo sintetizzerei così: blocco Campania. Da mesi vado ripetendo, su Agorà, che l’anno terribilis sarà il 2009, ovviamente anche il 2008 sarà un anno duro, e vado ripetendo, lo rifaccio oggi ancora, che è necessario RIprogrammare. In sintesi la Campania è una Regione che rallenta, frena, non va avanti. Sorrento? Idem, c’è aria di recessione. Nel Rapporto Bankitalia mette in evidenza che: la congiuntura, nell’anno 2007, è peggiorata progressivamente e continuerà a scendere nel 2008. È difficile pensare che si possa migliorare nel breve, occorrono sacrifici. Se avessimo un contesto ambientale di vivibiltà di livello europeo, potremmo attrarre investimenti. Il cattivo funzionamento dei servizi pubblici locali è un freno decisivo. Le infrastrutture di trasporto, da sole non contano niente, è come fare un´autostrada nel deserto. Per tutto il resto siamo abbondantemente sotto la media. Questa volta la cosa più precoccupante è che nei numeri non si vedono, come solito, “luci ed ombre”, ma si vedono solo ombre. Il Pil, che nel 2006 era tornato a crescere, nel 2007 è di nuovo in frenata: tra lo 0,5 e l´1,1 per cento. Rallenta il valore aggiunto del settore industriale che si attesta sullo 0,5 per cento. Nel 2007, e nei primi mesi del 2008, tutti gli indici segnano un progressivo peggioramento. Cresce il costo del denaro dal 7,5 all´8,3 tra dicembre 2006 e dicembre 2007 ed ancora fino a marzo 2008 è in crescita di un decimo di punto. Oggi, 3 luglio, la BCE ha aumentato ancora di uno 0,25%!! In Campania esiste un sommerso ancora considerevole e la scarsa crescita dell'economia campana ha accentuato gli squilibri nel mercato del lavoro. Il numero di occupati nel 2007 e' calato dello 0,7 per cento; negli ultimi quattro anni e' diminuito del 2,4 per cento, contro una crescita del 2,7 nelle altre regioni meridionali e del 4,6 nelle aree centro-settentrionali. Il peggioramento della situazione occupazionale e' grave, ed i cittadini campani allora cosa fanno? Vanno via. Ma quello che più mi fa personalmente male è che tra il 1993 ed il 2003 ben 20 mila laureati sono andati via. Si perdono pezzi. Il Direttore Bankitalia dott. Cagnazzo conclude sottolineando: «Non è nostro compito dare pagelle, ma è necessario un recupero di efficienza collettiva». Sante e sagge parole!! Questo è il mio commento con l’aggiunta che, da tempo, vado scrivendo che bisogna smetterla con le gestioni ricche di approssimazione e con la politica del parlare, finalizzata solo ai VOTI, bisogna passare ai FATTI. Cosa serve? Semplice: lavorare, lavorare, lavorare e programmare, programmare, programmare. La politica invece deve cambiare, cambiare, cambiare. Cresce il debito pubblico campano, quello delle amministrazioni locali campane e’ cresciuto di 2,1 miliardi rispetto all’anno precedente, attestandosi a (soli!!) 11,5 miliardi di euro per effetto dell’operazione di cartolarizzazione dei debiti commerciali relativi alla gestione sanitaria. Abbiamo un “disperato bisogno” di un recupero di efficienza collettiva. Chi? TUTTI: pubblico - imprese – cittadini. Dobbiamo essere consapevoli e coinvolti per creare un’onda d’urto, tipo zunami, che ci deve trasformare e deve trasformare l’economia di una Regione che, a mio modesto parere, OGGI ha una grossa opportunità di cambiare e di svilupparsi. Lavoriamo insieme.
Link:
www.mastellonegaetano.com
|
Info su chi ha pubblicato questo testo
Leggi altri testi dello stesso autore
Leggi altre news che trattano lo stesso argomento (ECONOMIA e FINANZA)
» Clicca per leggere le ultime notizie pubblicate
|
|