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Aumentano gli euro falsi
Pubblicato il 13/07/2008 |
da
Gennaro Starnone
Nel 2007 la Banca d'Italia ha riconosciuto false 119 mila banconote di diverso taglio nel corso di sequestri penali eseguiti dalle forze di polizia e di sequestri amministrativi operati da banche e uffici postali. Ma i falsi in circolazione sono molti di più.
Occhio alle banconote false: i biglietti contraffatti sono sempre di piu'. Tanto che nel primo semestre del 2008 le banconote ritirate dalla circolazione sono state 312.000, il 5,4% in più rispetto al semestre precedente. Lo rende noto la Bce.
Rapporto Bankitalia:
Nel 2007 la Banca d'Italia ha riconosciuto false 119 mila banconote di diverso taglio nel corso di sequestri penali eseguiti dalle forze di polizia e di sequestri amministrativi operati da banche e uffici postali. Ma i falsi in circolazione sono molti di più.
Tra i diversi tagli preferiti dai falsificatori - informa nel rapporto Bankitalia - il biglietto più preso di mira è quello da 100 euro. Infatti in Italia al 'top' c'é il biglietto da 100 euro (il 36,8%), seguito dalle banconote da 50 e 20 euro (con quote pari rispettivamente al 36,5% e al 19,2%). Più o meno lo stesso trend viene segnalato da via Nazionale per i primi mesi dell'anno in corso: nel primo trimestre del 2008 in Italia le quote sono del 36,2% per il taglio da 100 euro, 34,9% per i 20 euro e 24,8% per i 50 euro.
Come difendersi dai falsi:
Gli esperti consigliano di difendersi imparando a riconoscere le “patacche” dai soldi buoni. Come? Consultando i manuali della Banca d'Italia e le “animazioni” sul sito della Banca europea, oppure tenendo a portata di mano rilevatori di banconote capaci d'individuare il denaro sospetto. Non costano tanto (da 49 a 300 euro) e sono facilmente reperibili sul mercato. Dalla lampada di Wood ad altre sofisticate “macchinette” che applicano il principio delle casse automatiche dei caselli autostradali e rifiutano le banconote che semplicemente “ritengono” non genuine.
Bar, pizzerie e tabaccai sotto tiro:
Gli esercizi più a rischio di vedersi rifilare soldi falsi sono bar e pizzerie affollate, discoteche quando c'è ressa alla cassa, edicole, tabaccai. Disattenzione, confusione e caos sono complici dello spacciatore così come la sbadataggine, la stanchezza, l'età e i problemi di vista del cassiere dove c'è poca luce. Eppure i falsi si possono riconoscere con poche elementari operazioni. Si deve toccare, guardare in controluce e ascoltare il fruscio che il biglietto produce forzandolo con i polpastrelli per valutarne la consistenza. L'esercente disattento o disposto a chiudere un occhio non fa un buon servizio a nessuno, men che meno a se stesso: «Chi è sbadato rischia di diventare un punto di riferimento del falsario e di essere preso di mira di nuovo - spiega Piero Maraffa, tenente colonnello dell'Ufficio Falso Monetario del Servizio di cooperazione internazionale di Polizia -. Nei ristoranti e negli alberghi circola meno denaro contante e i rischi diminuiscono, ma gli altri esercenti devono fare davvero molta attenzione».
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