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Abagnale: ''Strumento di tutela e non di accusa''
Pubblicato il 17/07/2008 |
da
Elena Gambaro
Al varo la proposta di legge per rilevare le impronte digitali ai minori rom.
E’ sempre più attuale la discussione sul riconoscimento dei minori di etnia rom tramite impronte digitali.
Questa proposta ha suscitato varie polemiche ed interrogativi da parte di tutte le forze politiche e dell’opinione pubblica.
In risposta alle critiche contro questa proposta di legge che sfoceranno in un corteo organizzato stasera per le 17 in piazza Mercanti, Carmine Abagnale, Consigliere Comunale Forza Italia e Vice Presidente Commissione Sicurezza, dichiara che:
“La questione delle impronte digitali non è un atto che ha la finalità di schedare i rom, ma deve essere visto nell’ottica di una effettiva tutela dei minori.
Non bisogna dimenticare che i bambini rom sono spesso schiavizzati dagli adulti e utilizzati per commettere atti delinquenziali proprio perché non possono essere puniti. I loro aguzzini li istruiscono a dare nomi diversi ogni volta che vengono fermati dalle forze dell’ordine.
Grazie agli oltre 35 anni di appartenenza alla Polizia di Stato posso far presente che purtroppo i minori d’etnia rom subiscono non solo l’umiliazione dello sfruttamento, ma anche quella di non poter vivere un’infanzia alla quale hanno diritto.
C’è anche da ricordare che comunque il minore vive un’esperienza di mortificazione quando è sottoposto all’accertamento dell’età attraverso la procedura che prevede l’accompagnamento in ospedale per la rilevazione della struttura ossea del polso. Certo si tratta di una situazione durante la quale è già avvenuto un reato da parte di minore presumibilmente superiore ai 14 anni e su disposizione del magistrato, ma ciò non toglie che in questi casi i minori vengano accompagnati dalle forze di polizia in strutture ospedaliere pubbliche.
Purtroppo nell’immaginario collettivo “le impronte digitali” riportano ad un significato negativo legato ad un senso accusatorio, mentre in realtà proprio nel terzo millennio diventeranno un mezzo per tutelare la persona, basti pensare all’utilizzo che ne vogliono fare gli Istituti di Credito per evitare le frodi Bancomat o Carte di Credito, oppure ai sistemi di allarme delle proprie abitazioni o semplicemente all’uso delle impronte digitali per l’accesso ai personal computer, per non parlare degli avveniristici dati dell'iride sui quali si basano alcune soluzioni che si rifanno alla tecnologia biometria.”
Ufficio stampa Areté Comunicazione Cell 349 4330142 info@aretecomunicazione.it
Carmine Abagnale
Cell. 349/3723072
Via Tommaso Marino, 7 – 20121 Milano
tel.02.88450225
E mail: api@polizia.org – carmine.abagnale@comune.milano.it
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