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Sorrento, commercio ed artigianato è crisi. Il punto di Gaetano Mastellone
Pubblicato il 20/07/2008 |
da
Gaetano Mastellone
Chiedere un pubblico dibattito al Governo cittadino.
La crisi del commercio a Sorrento è ormai evidente. Non è però spuntata all’improvviso, è da qualche tempo che le avvisaglie stavano avanzando. Le cause? Tante. S’inizia con la crisi derivata dall’attentato dell’11 settembre del 2001. Poi è entrato in scena la pessima gestione dell’Euro, speculazioni hanno portato al “fenomeno” dell’euro a mille lire con la conseguenza che il valore dei salari, degli stipendi e delle pensioni hanno subito un rilevante ridimensionamento rispetto al valore d’acquisto. In economia, di solito, i processi involutivi sono spesso molto lunghi ed “avvengono in maniera strisciante”, fino a che le conseguenze si manifestano improvvise. Facciamo attenzione ai prossimi mesi di settembre ed ottobre. Da ultimo c’è stata “la mano pesante” del precedente Governo nazionale che “ha succhiato” come non mai aumentando le tasse, chi sta pagando in questi periodi se ne sta accorgendo!! La incontrollata “catena dei prezzi” ha svenato gli italiani ed oggi incide, come logica conseguenza, sul commercio. Questo è la situazione generale, molto semplificata. A Sorrento poi il commercio risente anche del turismo e la “frittata” è fatta! I problemi che affliggono Sorrento non sono pochi e nemmeno di poco conto, richiedono pertanto di essere affrontati con l’urgenza del caso. Ora basta con le “analisi” passiamo a fatti concreti. Richiedo, anche in nome di tanti cittadini ed imprenditori che ultimamente mi stanno sempre di più coinvolgendo, un maggiore impegno ed attenzione al problema da parte del Governo cittadino. Sul “settore del commercio” gradirei leggere, perché “verba volant” ma “scripta manent”, dichiarazioni del Governo cittadino su fatti, progetti e programmi di rilancio, ovviamente se ve ne sono. Non m’interessa leggere, e non interessa neanche alla maggior parte della Città, notizie sul probabile “desiderio” del cambio dello Statuto Comunale finalizzato ad “eliminare” persone per far spazio ad altre “persone”. In politica ci vuole continuità, basta fare e disfare: è deleterio. Gli statuti si modificano per scopi “strutturali e gestionali”, non per scopi “politici”. Mi auguro che maggioranza e minoranza facciano quadrato, staremo a vedere!! La Città di Sorrento è dei Cittadini, non dimentichiamolo mai! Se, nel tempo, abbiamo perso “la nostra città” desideriamo combattere (in modo serio, pulito, chiaro, propositivo e professionale) per riconquistarla, questo sia ben chiaro. Per discutere sul commercio sorrentino richiedo “la cortesia” al Governo cittadino di assumere da subito una politica di concertazione con le organizzazioni di categoria (fatevi sentire), con le organizzazioni sindacali, con i cittadini affinché siano utilizzate tutte le energie disponibili ed attuati correttivi per fronteggiare la crisi che oggi attanaglia la Città. Bisogna dare un indirizzo di programmazione sia sul commercio che sull’artigianato, almeno sino al 2010, oltre spetterà ad altri farlo. Le criticità legate alla perdurante contrazione dei consumi, alla crisi strutturale del turismo, dovuta solo in parte al recente disastro rifiuti, hanno messo quasi in ginocchio l’economia cittadina. Il peggio deve ancora arrivare, il 2009 si presenta molto negativo, lo ripeto ancora una volta. Ad esempio domenica 6 luglio mi ha telefonato il proprietario di un negozio d’articoli da regalo per dirmi che, nella giornata, aveva incassato 82 Euro!! Il commercio, è bene essere chiari, vive uno dei suoi momenti peggiori. Rimbocchiamoci le maniche. Basta con i finti “paliativi”. La creazione di Consorzi, Consorzietti o di Fondazioni servono? Sì, servono solo se “la politica” ne sta fuori. A Sorrento invece non si batte chiodo se non si va “a riverire”!! Questo è un altro capitolo da aprire a tempo debito perché vorrei vedere “facce nuove” e “giovani” ai posti di comando. Le categorie d’appartenenza, oppure i singoli imprenditori, richiedano con urgenza un pubblico dibattito. Io ho sempre parlato e scritto, inascoltato, di “turismo”, ora il focus va sul “commercio” che ne è un’importante costola e va difeso. Passiamo ai fatti. Annuncio che subito chiederò, per iscritto, ai due Coordinatori Cittadini di Forza Italia e di Alleanza Nazionale (il costituente PDL), persone sensibili alla vita della Città, di organizzare un dibattito pubblico. Il Governo della Città dovrà intervenire, ascoltare, prendere appunti e poi riferire sul cosa ha in programma di fare. Insieme possiamo fare tante piccole cose. Perché non destinare risorse finanziarie ai commercianti che attivano progetti d’interventi di riqualificazione nei luoghi del loro commercio? Perché non favorire la costituzione di “Comitati di Quartiere” composti da Cittadini e Commercianti? Sorrento deve essere in grado di ridare splendore al centro cittadino, al Corso Italia, alla via San Cesareo, alla via della Pietà, alla via degli Aranci, al Viale Nizza, alla Piazza Lauro. Per quanto concerne i commercianti di Piazza Lauro mi domando: chi li rimborsa del calo del loro fatturato registrato anche a causa del problema scaturito dal parcheggio Correale? Vi sono poi tanti altri “borghi” da assistere marina Piccola (pagare 3 euro per accedervi, assurdo), marina Grande, Casarlano, Priora etc. Non dimentichiamoci della “defunta” Piazza Veniero. Oggi ci sono gli scavi. Speriamo che, invece del bar programmato, sia realizzato un bel percorso archeologico della vecchia Sorrento, il turismo ne beneficerà. Affinché si realizzi “un cambiamento”, che tante voci “sommessamente” richiedono, occorre però essere al passo con i tempi, non fermarsi alle tante “vuote enunciazioni” tipo, tutto va bene madama la marchesa!! Progettiamo. Creiamo una Struttura Operativa di Sviluppo del Commercio con una mentalità ed un’operatività di tipo “fare le cose per tutti, non per pochi”. Prima di fare le solite “cose” a macchia di leopardo o di accontentare qualche commerciante con l’apposizione di qualche luce in più, con qualche tavolino in più o altro (operazioni clientelari e di basso profilo) non è forse meglio “il confronto”? Vogliamoci bene, vogliamo bene alla Città. Siamo una Sorrento “molto ricca”. Non di denaro, di problemi! Non dimentichiamo per strada, lasciandoli irrisolti, i problemi della viabilità, del traffico a volte impazzito ed irregolare, della sosta selvaggia, dello smog, del rumore (molti mi hanno detto che dall’inizio del mese di giugno, quasi ogni sera, dopo mezzanotte si sparano fuochi d’artificio, sono regolamentati ed autorizzati?), dell’assistenza al turista, della mancanza di bagni pubblici e della cronica mancanza di qualità nei servizi, dell’ospedale, etc. etc.!! L’appello finale. Diamo vita ad un confronto continuo, costante e propositivo che contribuisca a ridare slancio e fiducia al turismo, al commercio, al mondo dell’artigianato (da riscoprire perché è una risorsa culturale, di vita e di rispetto delle nostre tradizioni) ed al mondo dei servizi. Da ultimo vorrei che Sorrento RI-diventasse anche “terra di cultura”: la cultura non la stiamo abbandonando un po’ troppo per seguire sempre il Dio “business”? Riflettiamoci.
Link:
www.mastellonegaetano.com
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