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106 trimestri di crescita del dividendo - nuovo BUY - target +290%
Pubblicato il 29/07/2008 |
da
Paolo Crociato
Secondo gli analisti e gli amanti delle statistiche la volatilità di queste settimane sta creando alcune delle migliori opportunità di acquisto degli ultimi 30 anni. Numerose aziende multinazionali, con storie passate di crescite solidissime e dividendi appetibili, oggi sono scambiate a sconti così elevati, da offrire prezzi vicini ai mezzi propri o addirittura al di sotto.
La scorsa settimana una delle regine del nostro portafoglio ha annunciato risultati nettamente migliori delle attese e i broker che seguono la società hanno subito rivisto al rialzo i giudizi, attribuendole il massimo giudizio BUY. Riteniamo che questa azienda, di cui parleremo tra poco, presenti ampie prospettive di rivalutazione nei prossimi mesi e per questa ragione abbiamo preparato per questo report di inizio agosto uno studio dettagliato che indica i punti chiave della nostre strategie di acquisto sul titolo. I nostri lettori di secondo livello sanno quanta importanza diamo nella selezione dei leader di portafoglio alle capacità aziendali di remunerazione costante degli azionisti tramite dividendi crescenti nel tempo.
I titoli azionari, specialmente nel breve termine, tendono a presentare oscillazioni di prezzo spesso sproporzionate al valore delle informazioni disponibili. Una sola notizia di utili inferiori o superiori alle stime consensuali degli analisti può creare variazioni sensibili di molti punti percentuali anche nel giro di poche ore, disorientando gli investitori che spesso fanno fatica a mantenere un atteggiamento disciplinato nelle decisioni, dal momento che questi alti e bassi toccano direttamente il proprio portafoglio. Il dividendo al contrario, è reddito puro per gli azionisti. Se è vero che in borsa le quotazioni ballano e balleranno sempre, i dividendi nel lungo termine costituiscono per gli investitori fonte di entrate regolari e la migliore ricompensa aziendale per gli investimenti effettuati. In condizioni normali di business, le aziende tendono a distribuire ai soci solo una parte dell'utile effettivamente realizzato nell'anno, destinando a riserve o ulteriori investimenti produttivi, generatori di ulteriori guadagni per gli esercizi futuri. Con questa politica le società da un lato si finanziano a costi più ridotti e dall'altro riescono ad aumentare la quota di dividendo pagato ai soci, con i redditi derivanti dal reinvestimento dei profitti non distribuiti. La quota pagata si definisce Pay Out e viene indicata come la percentuale di utile distribuito come dividendo. Di norma, le grandi multinazionali offrono ai propri azionisti Pay Out variabili, oscillanti in media tra un 30% e un 70% dell' utile disponibile dopo le imposte. Nel corso di questi ultimi 30 anni, enormi fortune sono state realizzate da investitori pazienti, per il solo fatto di partecipare per tempi più prolungati come soci ad alcune delle maggiori e prestigiose aziende internazionali. E' proprio il caso della società di cui parliamo oggi: una miniera di costanti profitti per i propri soci.
Una potente macchina generatrice di cash - 106 trimestri di dividendi sempre in crescita
Riteniamo che nel caso del nuovo titolo di oggi i numeri parlino meglio di qualsiasi altra situazione. Proprio per questa ragione, la scorsa settimana abbiamo realizzato uno studio che ci evidenzia le ragioni del nostro ottimismo, condiviso tra l'altro da alcuni dei maggiori e più performanti analisti presenti nelle principali classifiche internazionali di reddito e da noi monitorati. La società di cui parliamo oggi presenta queste caratteristiche:
1) 100.000 dollari investiti al 4 gennaio 1982 rendono oggi ben 53.964 dollari annui, ogni anno come dividendo!
2) In 26 anni 100.000 dollari di investimento nella società hanno prodotto quasi 500.000 dollari di soli dividendi.
3) Il capitale iniziale di 100.000 dollari si è trasformato con le quotazioni di giovedì scorso a 1.377.792, con un profitto di +1.277%, esclusi dividendi
4) Ogni anno, dal 1982 ad oggi e senza interruzioni, la società ha costantemente aumentato il dividendo, mostrando una particolare attitudine alla creazione di valore per gli azionisti.
5) Per ben 4 volte in 26 anni, nel 1986, 1989, 1995 e 1997 l'azienda ha effettuato assegnazioni gratuite di azioni, regalando ai propri azionisti una azione ogni vecchia posseduta. Ogni azione comperata nel 1982, senza ulteriori esborsi di denaro nel periodo, a causa degli split, corrisponde oggi a ben 16 azioni!
6) Il titolo, grazie alla debolezza del mercato di questi mesi, viene scambiato ai prezzi del 1998, creando per gli investitori una singolare opportunità di acquisto a prezzi di oltre 10 anni fa, nonostante nel periodo l'azienda abbia proseguito ininterrottamente la sua crescita di fatturati e dividendi.
Per chiarire meglio questi concetti, abbiamo realizzato per i nostri abbonati una tabella riepilogativa dell'andamento dell'investimento nel periodo.
Analisi investimento: +1.322% di guadagno e oltre 350% di dividendi
Nella tabella, visualizzabile interamente su http://www.strategyinvestor.com/r/20080729.html si è evidenziato lo sviluppo e il risultato finale di un 'investimento di 100.000 dollari all'inizio del 1982 nella società in questione. In quella data il prezzo di borsa era pari a 55,75 dollari per ogni azione. Sono state quindi originariamente acquistate 1.794 azioni, che negli anni, dopo le 4 assegnazioni gratuite sono diventate oggi 28.704. Al prezzo di borsa di giovedi scorso, pari a 48 dollari, otteniamo un capitale finale milionario, pari a 1.377.792 ed un dividendo di ben 53.964 dollari, pari ad una rendita record del 53% annuo sul capitale originariamente investito e di quasi il 4% sul capitale rivalutato.
Osservando i dati sembra che questi siano troppo appetibili, specie se osservati in questi giorni di mercati più difficili. In realtà, già altre volte abbiamo segnalato situazioni molto simili. Coca Cola (KO) e Mac Donalds (MCD) ad esempio hanno offerto agli azionisti situazioni analoghe nello stesso periodo. Poche settimane fa abbiamo citato un altro caso che riguardava la farmaceutica Abbot Laboratories (ABT), che è stata inserita nella lista dei titoli più performanti degli ultimi 50 anni sulla borsa americana in uno studio realizzato dal professor Jeremy Siegel, noto professore di finanza alla Wharton School of the University of Pennsylvania. Ed è proprio una grande farmaceutica, la società di cui stiamo parlando oggi, un' altra di quelle aziende che si sono messe in luce per le loro capacità ed attitudine di creare ricchezza e valore per i soci, operando a 360 gradi in tutti i campi della medicina moderna. Stiamo parlando è quotata al Nyse e si colloca tra le prime società farmaceutiche mondiali. Sin dalla sua fondazione 130 anni fa, la società rende disponibili farmaci innovativi in tutto il mondo e ha attualmente in sviluppo un numero crescente di molecole che hanno il potenziale per essere tra i migliori farmaci nelle rispettive classi terapeutiche. L’azienda è all’avanguardia in molte aree di ricerca e ha reso possibili alcune delle scoperte più significative della medicina moderna: dalle prime insuline, ai vaccini contro il tifo e la poliomelite, allo sviluppo di un metodo per la produzione industriale della penicillina fino all’introduzione di una lunga serie di antibiotici e ai primi farmaci antitumorali. Negli anni ’80 la società lancia il primo farmaco al mondo creato con la tecnologia del DNA ricombinante: un’insulina identica a quella prodotta dal corpo umano. E’ di quegli anni anche l’immissione sul mercato di uno dei più diffusi prodotti di una nuova classe di farmaci per la cura della depressione. Arrivano poi negli anni ’90, altre molecole innovative quali un farmaco per il trattamento del tumore al pancreas, del polmone, della vescica e della mammella e l’antipsicotico più prescritto al mondo per il trattamento della schizofrenia e del disturbo bipolare. Di più recente introduzione sono farmaci per il trattamento per il mesotelioma pleurico, dell’osteoporosi, per il trattamento della depressione maggiore.
Dati Finanziari
Fatturato 2007: 18.706 milioni di $
+ 14% (2007 vs. 2006)
Totale dipendenti: 40.600
Presenza in 159 paesi
15 siti di produzione, in Brasile, Cina, Egitto, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Giappone, Corea, Pakistan, Portorico, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti
La fase di crescita sta proseguendo anche per il 2008. Giovedì scorso la società ha comunicato in una conferenza stampa che gli utili del secondo trimestre appena chiuso sono aumentati più delle attese a causa delle buone vendite dei farmaci e una sensibile diminuzione di imposte. Il fatturato generato nel trimestre ammonta a 5,15 miliardi di dollari, sopra le stime di 5,03 attese dagli analisti. Gli utili realizzati sono saliti a 959 milioni, in netto rialzo dai 664 milioni dello stesso periodo del 2007. Sempre nella conferenza con gli analisti, l'azienda ha emesso anche una valutazione prudente per il resto del 2008, affermando di aspettarsi oggi un utile tra 3,85 e 4 dollari per azione. Al prezzo attuale di 48 dollari, questo risultato attribuisce al titolo un price earning tendenziale pari a sole 12 volte gli utili attesi per l'anno in corso. Per il 2009, gli analisti si aspettano che l'utile possa raggiungere i 4,3 dollari per azione. In questo caso il price earning scenderebbe a 10,9 un valore che determina un sensibile potenziale di apprezzamento dalle quotazioni attuali.
Target elevati e analisti concordi: obiettivo oltre 100% nel medio termine
Ben tre dei 23 esperti da noi monitorati sono concordi sulle prospettive della società:
James Early: target 1-2 anni: +28%
John Buckingham: target a 3-5 anni +115%
Iqtrend : target a 3-5 anni +290%
Occasione di acquisto - grande azienda e prezzi di 10 anni fa
Non dovrebbe essere difficile per la società il raggiungimento di questi obiettivi dal momento, che come abbiamo accennato in precedenza il titolo è ai prezzi di dieci anni fa e il suo attuale dividendo si attesta ai massimi storici mai registrati in precedenza. Negli ultimi 30 anni la società ha distribuito cedole tra 1% e 3%. Il rendimento attuale di circa il 4% rende l'azienda fortemente sottovalutata e questa società dovrebbe essere considerata come uno dei titoli da possedere in un portafoglio ben diversificato che ambisca a forti crescite nel medio termine. Il titolo si presenta come una delle migliori occasioni estive ed è un deciso BUY: Comperare quindi in data di oggi il titolo quotato al Nyse.
Regola base: disciplina di investimento
Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)
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