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Speciale Super dividendi - rendimenti fino al 21% annuo
Pubblicato il 13/08/2008 |
da
Paolo Crociato
Come accennato più volte in precedenza, i dividendi costituiscono per gli azionisti una forma di remunerazione importante, e si confermano storicamente come una parte significativa della performance di lungo periodo. Spesso gli investitori che si avvicinano ai mercati azionari puntano ad ottenere importanti guadagni di capitale, trascurando di considerare l'importanza dei dividendi. Bisognerebbe invece fare una riflessione molto più approfondita su questo tema. Dal 1925 ad oggi, secondo uno studio di Morningstar, i dividendi hanno contato per oltre un terzo della performance complessiva dei mercati azionari, garantendo a generazioni di investitori flussi regolari di entrate.
Gli scenari da noi previsti nei precedenti report si stanno verificando e la situazione appare oggi più chiara. Anche nel corso dell'ultima settimana il petrolio ha proseguito nella sua corsa al ribasso, toccando ieri 114,45 dollari al barile, dopo essere sceso sotto quota 113 per alcune contrattazioni. In una sola settimana il barile ha perso oltre 10 dollari, dopo aver lasciato complessivamente sul terreno ben 32,55 dollari in meno di un mese, con un ribasso di oltre 22% dai picchi massimi registrati a luglio e ritornando ai prezzi dei primi di maggio. La tendenza così chiara della direzione del prezzo, non poteva non avere ripercussioni positive su tutte le borse, che hanno registrato una settimana effervescente. L'indice S&P500, che misura l'andamento delle principali 500 aziende Usa, mostra un progresso di +4,5% e di conseguenza anche il dollaro ha guadagnato decisamente nei confronti dell'euro, portandosi dopo molte settimane sotto la soglia psicologica di 1,5 e chiudendo ieri a 1,488. A parte la soddisfazione di avere previsto ai lettori questo scenario macroeconomico con buon anticipo, rimane il fatto che ora la situazione appare più fluida. Da un lato i mercati azionari stanno recuperando dagli eccessivi ribassi di giugno-luglio, e dall'altro, con il petrolio più basso, ora gli operatori cominciano a guardare al futuro, aprendo nuove posizioni lunghe al rialzo con l'obiettivo di anticipare una possibile più consistente ripresa economica per il 2009. Proprio ieri l'analista Mitch Zacks ha rilasciato una intervista ottimistica, ritenendo che l'attuale rally delle azioni sia appena all'inizio. Dal momento che i dati economici stanno migliorando, Mitch ritiene che le azioni cresceranno ancora di più e di conseguenza ha raccomandato ai suoi clienti e investitori di lungo termine di aumentare l'esposizione azionaria e ridurre gli investimenti in obbligazioni.
I nostri portafogli hanno seguito il trend positivo e si sono mossi al rialzo, favoriti anche da numerosi dividendi incassati nelle ultime settimane. Continuiamo sempre a ricordare che i dividendi giocano un ruolo chiave nella performance di lungo periodo e questo tema sarà il punto chiave del report di oggi, con uno speciale dedicato proprio ai titoli a cedola più raccomandati. Prima di passare ai dividendi segnaliamo alcune importanti notizie su nostre recenti raccomandazioni che potrebbero influire sulle quotazioni delle prossime settimane.
Ultime notizie in breve sui titoli raccomandati: upgrade dagli analisti
1) Titolo 1: quotato al Nyse. La società è uno dei leader in Cina per la produzione di carburante ecologico biodiesel. Il Biodiesel è una delle maggiori e meno inquinanti energie rinnovabili, per le quali si prospettano forti crescite in tutto il mondo. In particolare in Cina gli analisti hanno calcolato un obiettivo di 12 milioni di tonnellate entro il 2020, pari al 15% di tutto il carburante usato per trasporti terrestri.
Abbiamo parlato ampiamente di questa società nel report di martedì 22 luglio 2008 che invitiamo a visitare cliccando qui. Vogliamo solo ribadire che la società:
1) Opera nella produzione di carburanti alternativi: il bio-diesel, ricavato interamente da olio vegetale (colza, girasole o altri).
2) Opera nella Repubblica Popolare Cinese: un PIL che cresce al 10% annuo
3) E' un nuovo collocamento, in borsa da meno di 7 mesi
4) Il prezzo è ancora vicino al livello di collocamento
5) Il target fissato a 3-5 anni è pari a +131% dai prezzi attuali
Venerdì scorso, la società Zacks ha attribuito al titolo un rating pari a 1. Questo giudizio indica la possibilità per il titolo di performare fortemente anche nel breve termine, dal momento che il rating 1 viene attribuito a poco più di 200 società sulle oltre 5000 monitorate. Il titolo è STRONG BUY e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa.
2) Titolo 2: quotato al Nyse. La società produce in tutta la Cina farmaci a base di erbe, una capacità e tradizione unica che i cinesi hanno sviluppato nel corso di migliaia di anni. Le erbe sono usate in Cina da più di duemila anni per la cura e la prevenzione delle malattie. Le sostanze usate nella fitoterapia sono completamente naturali, per la maggior parte di origine vegetale. Nel corso dei millenni, la medicina naturale è diventata progressivamente più importante e un numero sempre maggiore di utenti preferisce i farmaci e i nutrizionali a base di erbe rispetto a quelli di tipo tradizionale.
La celebrità cinese Ms Ni Ping promuove in un popolare video pubblicitario in Cina i prodotti nutrizionali della società
Proprio ieri la società ha comunicato i dati trimestrali battendo le stime degli analisti e guadagnando subito oltre il 6% in after hours. Il PEG è uno dei più bassi di tutto il listino americano e indica un target potenziale pari a +170% nel medio lungo termine. Per una descrizione più ampia e dettagliata, consultare i nostri precedenti report del 10 luglio di un anno fa e del 27 maggio 2008 cliccando sulle rispettive date. Il titolo è STRONG BUY e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa.
3) Cdc Corp, quotato al Nyse con simbolo CHINA. La società è uno dei maggiori portali internet in Cina, specializzato in giochi on line. Il titolo è stato fortemente penalizzato nel corso degli ultimi 12 mesi. La scorsa settimana la società ha battuto le stime degli analisti facendo segnare un utile per il secondo trimestre 2008 pari a 0,04 dollari per azione, contro una attesa di 0,01. In base a questi risultati, la società Zacks ha attrbuito al titolo un rating 1, segnalando la possibilità di sovraperformance anche nel breve termine. Il target medio consensuale degli analisti parla di un obiettivo a +74% per i prossimi 12 mesi. Il titolo è STRONG BUY speculativo e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa.
Speciale dividendi - rendite fino al 21% annuo di cedola
Come accennato in precedenza, i dividendi costituiscono per gli azionisti una forma di remunerazione importante, e si confermano storicamente come una parte significativa della performance di lungo periodo. Spesso gli investitori che si avvicinano ai mercati azionari puntano ad ottenere importanti guadagni di capitale, trascurando di considerare l'importanza dei dividendi. Bisognerebbe invece fare una riflessione molto più approfondita su questo tema. Dal 1925 ad oggi, secondo uno studio di Morningstar, i dividendi hanno contato per oltre un terzo della performance complessiva dei mercati azionari, garantendo a generazioni di investitori flussi regolari di entrate. Il dividendo è inoltre "interamente spendibile", dal momento che si tratta solo di una parte degli utili distribuiti dalle aziende. La quota trattenuta serve per sostenere e finanziare lo sviluppo, coprendo in questo modo la svalutazione del capitale e la quota distribuita risulta quindi utilizzabile dall'azionista senza la preoccupazione di vedere nel tempo una perdita di potere di acquisto. Anzi, la quota trattenuta e reinvestita dall'azienda genera nel tempo ulteriori utili aggiuntivi che portano ad aumenti dei dividendi. Più volte abbiamo citato casi di società che a causa di questa evoluzione sono state capaci di aumentare costantemente il dividendo, anno dopo anno anche per decenni. E' per esempio il caso di Coca Cola, quotato al Nyse con simbolo KO, titolo presente da tempo nei nostri portafogli e una delle maggiori partecipazioni del grande Guru Warren Buffet. La società nel corso degli ultimi 50 anni ha trasformato cedole annue iniziali di 2-3% in oltre 50% annuo di rendita per quegli azionisti che hanno mantenuto l'investimento nel periodo. Rendimenti distribuiti e spendibili iniziali di 3-4%, anche se al momento possono essere considerati inferiori ad altre forme di remunerazione fissa, devono essere visti in prospettiva, dal momento che possono crescere ogni anno e trasformarsi in grandi fortune, senza considerare i capital gain maturati dai titoli nel corso del periodo di investimento.
Questa settimana abbiamo voluto raggruppare tutte le nostre raccomandazioni del modello Top Analisti in un foglio Excel ordinato per importanza del dividendo. Le statistiche che abbiamo ottenuto sono sorprendenti:
64 titoli su 97 pagano dividendi regolari
29 titoli su 97 pagano cedole tra il 2% e il 5% annuo
11 titoli su 97 pagano cedole tra il 5% e il 10% annuo
4 titoli su 97 pagano cedole tra il 12% e il 21% annuo
Oltre al dividendo (visibile nell'ultima colonna a destra del foglio Excel) per ogni titolo è indicato il target posto dall'analista. Il formato Excel permette inoltre ai nostri iscritti di personalizzare il tabulato a piacere effettuando propri studi e analisi più approfondite.
Riportiamo ora un estratto semplificato del modello Excel, con la lista dei 5 titoli contenuti nel portafoglio con il maggiore dividendo:
Le star del dividendo dei nostri portafogli
Società Tagrget Obiett. Rendimento dividendo
Titolo 1 8,49 +108,60% 21,00%
Titolo 2 48,00 +114,00% 19,40%
Titolo 3 28,40 +61,36% 17,70%
Titolo 4 30,00 +80,83% 12,80%
Titolo 5 38,30 +68,57% 9,60%
Come si evidenzia dalla tabella, i rendimenti dei primi titoli per dividendo sono particolarmente elevati. Consigliamo ai nostri lettori che desiderano crearsi un portafoglio diversificato di rendite, di considerare una lista di almeno 10-15 aziende, prelevandole dal modello Excel completo, già ordinato per importanza del dividendo. Ricordiamo inoltre che, trattandosi di aziende quotate a New York, le cedole sono divise in rate pagate trimestralmente. Un portafoglio di 15 aziende genererebbe quindi per l'azionista circa 60 diverse piccole entrate per ciascun anno solare, ripartite nel corso dei mesi.
Per il report di oggi abbiamo selezionato dalla tabella sopra i primi tre titoli "Top Dividend", che diventano le tre raccomandazioni per questa edizione di Ferragosto 2008.
Titolo 1: quotato al Nyse - Dividendo 21% annuo. La società è uno dei maggiori fondi di investimento immobiliari americani e detiene attualmente 132 alberghi, tra Stati Uniti e Canada, con una disponibilità complessiva di 29.132 camere. Alcuni dei più importanti alberghi degli Stati Uniti appartengono al portafoglio immobili della società, che vanta una esperienza unica in uno dei settori a più forte crescita. Si tratta in sintesi di un gestore di immobili di lusso che ha come primo scopo l'incasso regolare degli affitti dai suoi inquilini. E sono inquilini di grande rilievo. Tra i nomi dei gestori, troviamo infatti alcune delle catene alberghiere più grandi del mondo, con nomi del calibro di Sheraton, Marriott, Hilton, Hyatt, e Starwood.
Il titolo, a causa della recente crisi immobiliare americana si trova ai minimi degli ultimi due anni, con un price earning pari a sole 3,48 volte su utili stimati per il 2009 e una prospettiva di aumento degli utili pari a +7% per ciascuno dei prossimi 3-5 anni. Sulla base di questi dati, si ricava il PEG, che indica un target potenzialea +108% dai livelli attuali. La società distribuisce un dividendo pari al 21%, diviso in quattro rate trimestrali a settembre, dicembre, marzo e giugno di ogni anno. Il titolo è un BUY di lungo termine e va acquistato in apertura di mercato Usa.
Titolo 2: quotato al Nasdaq - Dividendo 19,40% annuo. Si tratta di un titolo "raro" e riteniamo che sia veramente così. Esiste infatti una sola altra società pubblica, quotata a Wall Street, operante in questo settore, che può in qualche modo essere considerata come una concorrente diretta. L'azienda che presentiamo oggi è una sorta di fondo di private equity specializzata in leverage buyout, e crediti mezzanini. In sintesi la società di cui stiamo parlando seleziona aziende con un valore patrimoniale tra i 20 e i 500 milioni di dollari, a cui prestare del denaro, o sulle quali investire direttamente con una partecipazione nel capitale sociale, fornendo nel contempo alle controllate una consulenza e assistenza allo scopo di aumentare al massimo il relativo valore patrimoniale. Si tratta di una attività molto ricca. Sappiamo come da sempre le piccole e medie aziende abbiano le maggiori potenzialità in termini di sviluppo e crescita, ma spesso non dispongono delle strutture interne adatte per reperire i finanziamenti per sostenere il proprio sviluppo. Ecco allora che società specializzate nel venture capital, in grado di intervenire aiutando nel modo corretto i progetti aziendali e diventando spesso anche partner a tutti gli effetti, hanno una importanza strategica e fondamentale in un corretto sviluppo economico. Anche questa società ha risentito della crisi del credito negli Usa e si trova oggi ai mimini degli ultimi 12 mesi, a circa metà dei valori registrati a maggio 2007. Il price earning atteso per il 2009 è molto contenuto e si attesta a 7,43 volte gli utili attesi. Il target posto dall'analista è pari a +114% dai prezzi attuali e il dividendo è pari al 19,40% annuo, pagato in quattro rate trimestrali in settembre, dicembre, marzo e giugno di ogni anno. Il titolo è un BUY di lungo termine e va acquistato in apertura di mercato Usa.
Titolo 3: quotato al Nasdaq - Dividendo 17,70% annuo. Questa terza società dal dividendo Top ci permette di diventare azionisti di una delle maggiori e crescenti flotte di navi da trasporto a prezzi fortemente scontati. Si tratta infatti una società greca, con sede ad Atene, leader nel settore dei trasporti via mare nel settore di materie prime e in campo petrolifero. La società è diventata pubblica da poco, dal momento che il collocamento sulla borsa di New York è avvenuto solamente una anno fa e il prezzo attuale è addirittura inferiore all'IPO, con una flessione di circa il 10% dalla prima quotazione. Nel corso degli ultimi anni i consumi globali di petrolio sono aumentati del 66% e secondo gli analisti la domanda continuerà a salire, per soddisfare le crescenti esigenze dei popolosi paesi in via di sviluppo: Cina e India innanzi tutto. Infatti, secondo l’IEA (International Energy Agency) nel 2030 si consumeranno nel mondo circa 42 miliardi di barili di petrolio/anno, contro i circa 28 miliardi di barili/anno attuali (1 barile = 159 litri). E' chiaro quindi che il business del petrolio si sta confermando come uno dei più ricchi a livello globale e le prospettive di crescita del settore sono ancora lontane dal registrare qualsiasi segnale di saturazione. La società opera attualmente con una flotta di 11 navi, divise tra 9 cargo e 2 petroliere, tutte attualmente impegnate con contratti charter fino al 2009-2010 a favore di alcune della maggiori società mondiali di trasporto.
I cargo sono attrezzati per il trasporto di materie prime, in particolare carbone, acciaio, ferro, cemento, fertilizzanti, prodotti alimentari, zucchero e sementi. Le petroliere sono invece attrezzate per il trasporto di petrolio greggio, gas naturale liquido, olii vegetali e altri derivati. Sfruttando il boom mondiale della domanda, questa società greca si è imposta rapidamente all'attenzione dei grandi analisti, battendo sistematicamente le stime sugli utili in tutti gli ultimi 3 trimestri. Proprio ieri sono usciti i dati del secondo trimestre 2008 e ancora una volta la società ha sorpreso gli analisti, con un utile di 0,95 dollari per azione contro una stima di 0,75. Il titolo ha subito reagito con un guadagno in after hours pari a +5,45%. Il target posto da Zacks è pari a +61,36% dai livelli attuali e il dividendo è pari a 17,70% annuo, pagato in quattro rate trimestrali a novembre, febbraio, maggio e luglio di ogni anno. Il titolo è un BUY di lungo termine e va acquistato in apertura di mercato Usa.
Sicuramente i tre titoli ad alto dividendo di oggi (21%, 19,40% e 17,70% annui), abbinati in un modello diversificato insieme ai numerosi altri contenuti nel portafoglio Top Analisti, costituiscono un eccellente modo per garantirsi elevate rendite annue, con la prospettiva aggiuntiva di forti capital gain, che potrebbero aggiungersi ai dividendi nel caso di un probabile recupero dei mercati azionari nel medio termine. Auguriamo a tutti i nostri lettori un buon Ferragosto e buone Ferie.
"Ho sempre cercato di trasformare ogni disastro in opportunità!"
John Davidson Rockefeller
Regola base: disciplina di investimento
Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)
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