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Pizzicati dalla Notte della Taranta
Pubblicato il 25/08/2008 |
da
Egidio Magnani
Ebbene si siamo giunti alla undicesima edizione della Notte della Taranta, che proprio nella notte del 23 agosto ha raggiunto il suo culmine nella ormai caratteristico piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani a Melpignano, dove vede riunire i maggiori rappresentanti della Grecìa salentina ma non solo, per l’ormai tradizionale Concertone Finale.
Si respira l’area barocca grazie alla testimonianza dell’ imponente complesso conventuale e della sua maestosa facciata, ma si respira anche tanta voglia di cantare e di ballare, e a dimostrazione di tutto questo è la presenza di migliaia di giovani intervenuti nello spazio antistante l’ex convento già dalle prime ore della mattina.
Tutto questo porta ad una riflessione che la tradizione o le consuetudini tramandate da una generazione all’altra, come la sua testimonianza orale o scritta e l’arte sono ancora un legame forte che unisce l’umanità, che lo rafforza e lo arricchisce nel suo più profondo “io”.
Lo spettacolo di questa sera è stato preceduto come da consuetudine da un festival itinerante partito il 7 agosto, dove numerosi artisti hanno cantato nelle svariate piazze dei comuni appartenenti alla Grecìa salentina.
Il maestro concertatore per il secondo anno consecutivo è Mauro Pagani, che si è così entusiasmato da questo genere canoro (e come si potrebbe biasimarlo) che ha voluto estendere la sua ricerca anche alla musica pugliese in generale perché come lui ha detto : “Ho volutamente usato il termine “Pugliese” proprio perché questa manifestazione sente sempre di più il bisogno non solo di celebrare e valorizzare la memoria storica e culturale della Grecìa Salentina ma anche, e ogni anno con maggiore intensità, la voglia e il dovere di dedicare amore e attenzione all’infinita varietà di espressioni culturali e musicali che la Regione intera è stata capace di esprimere e conservare nei secoli”.
Così sul palco si sono alternati i nomi più rinomati di questo genere canoro tradizionale, ma anche tarantelle del Gargano ed i rappresentanti della nuova tradizione pugliese Caparezza, Sud Sound System, Radiodervish , Après la Classe.
Ma il festival ha aperto le porte anche a musicisti internazionali come Richard Galliano, strumentista di notevole bravura e la cantante proveniente dal Mali Rokia Traorè.
Il concertone ha avuto inizio con “La danza dei coltelli” a seguire gli Avantaggiato, Uccio Aloisi Gruppo, Famiglia Cordella ed tanti altri.
Prima dell’entrata sul palco degli orchestrali del concertone sotto la guida di Mario Pagani, un omaggio a Pino Zimba attraverso un cortometraggio con il musicista come protagonista.
Il tutto è terminato con la presenza di Venicio Capossela che ha cantato il Ballo di San Vito.
Anna DeMarzo
Link:
Puglialive.net
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