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British Telecom Italia: No ai licenziamenti
Pubblicato il 26/08/2008 |
da
Silvio Battistini
Il 12 Settembre sciopero in tutte le aree aziendali.
Filcom Roma
Via dei Sulpici,50 – 00174 Roma
Tel.06/76966480 – fax 06/45427106
e-mail: romalazio@fismic.it
www.fismicroma.it
Contro i tagli all'occupazione i dipendenti BT Italia scendono in piazza il 12 Settembre per uno sciopero in tutte le aree aziendali.
A tale iniziativa, indetta da Slc, Fistel e Uilcom, la Filcom Nazionale (Federazione Italiana Lavoratori della Comunicazione) ha deciso di aderire a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici in lotta per la difesa dei posti di lavoro.
BT Italia ha, infatti, avviato una ristrutturazione aziendale particolarmente pesante sul piano sociale e occupazionale: su 1.400 dipendenti di BT Italia, l'azienda intende licenziarne circa 100. Inoltre BT vuole ricorrere a esternalizzazioni di parti della struttura che coinvolgono circa 150 unità, oltre a 50 unità per le quali l’azienda prevede mobilità geografiche "coatte" da Roma a Milano e viceversa. A questo si devono aggiungere circa 100 dimissioni incentivate negli ultimi mesi.
La drastica iniziativa aziendale verrà posta in essere pur in presenza di un andamento aziendale positivo e sarà tale, se non modificata, da indebolire pesantemente BT Italia proprio sul piano della qualità dei servizi erogati mettendo a rischio la presenza stessa di BT in Italia.
La Filcom Nazionale esprime la propria contrarietà a soluzioni che nulla hanno a che vedere con ipotesi di sviluppo aziendale ma rappresentano, unicamente, un tentativo di contrarre ulteriormente i costi in previsione del processo di separazione della rete di accesso di Telecom Italia e pur in presenza di un esercizio fiscale chiuso con un fatturato che ha superato 1 miliardo di euro e, quindi, un incremento del 17% rispetto all’anno precedente.
Si tratta del quarto anno consecutivo in cui BT fa segnare un significativo incremento dei ricavi nel nostro Paese, confermando il suo ruolo di protagonista sia sul mercato dei servizi di comunicazione per le imprese (perno centrale della strategia di investimenti di BT) che per la pubblica amministrazione.
Ciò rende, a maggior ragione ed a nostro giudizio, sicuramente non percorribile la strada intrapresa dall’azienda alla quale chiediamo, con forza, di ritirare i licenziamenti.
Roma12.08.08 Filcom Nazionale
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