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Autore: Paolo Crociato
Azienda: London Market Research Ltd
Web: http://www.strategyinvestor.com/


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Target +257% - Il grande boom per l'energia eolica in Cina - Nuovo titolo

Pubblicato il 26/08/2008 | da Paolo Crociato


Il report speciale di oggi dedica ampio spazio al grande boom del settore eolico in Cina. In particolare i nostri abbonati troveranno una ricerca dettagliata su una nuova società ciense specializzata nel settore. Questa azienda ci permette di entrare a far parte degli azionisti che beneficeranno delle enormi crescite incentivate dal governo cinese per il settore eolico nel continente asiatico, prima che i grandi broker internazionali scoprano il titolo e spingano in alto target e valutazioni stimate.

Nel corso delle ultime sedute i mercati hanno cercato ancora una volta di trovare un equilibrio e di capire se le quotazioni sacrificate di molte delle migliori aziende mondiali possano già scontare la fase di rallentamento posizionandosi per recuperi più consistenti. L'indice Dow Jones americano è stato l'esempio di questo comportamento. Martedì scorso l'indice faceva segnare 11.348,55 punti. In sole tre sedute, con un atteggiamento particolarmente ottimista l'indice mostrava tutta la sua forza guadagnando ben 279 punti per poi rimangiarsi 241 punti nella sola seduta di ieri e chiudere la settimana leggermente sopra la parità. Un' altalena che dimostra chiaramente il nervosismo degli investitori che da un lato sono attratti dai buoni fondamentali e dall'altro danno più peso alle notizie negative, ignorando maggiormente quelle positive che in realtà non sono mancate. Venerdì scorso il petrolio ha perso ben 6 dollari in una sola seduta, uno dei ribassi più forti degli ultimi 20 anni, confermando che il trend ribassista potrebbe essere ormai segnato. Dal momento che i mercati azionari vanno sempre in controtendenza rispetto al greggio, un prolungato ribasso del petrolio potrebbe presto portare a consistenti recuperi dei mercati azionari internazionali. Ieri una buona notizia è giunta dai costruttori americani che a sorpresa hanno annunciato che le vendite di case esistenti negli Stati Uniti ha fatto segnare a luglio un inatteso aumento di +3,1%, dal momento che gli acquirenti hanno incominciato a guardare con interesse alle quotazioni scontate delle abitazioni. Joel Naroff, presidente di Naroff Economic Advisors ieri ha dichiarato: "Il processo di ripresa è incomincato. Probabilmente non sarà breve e indolore, ma in ogni caso è incomincato". In realtà, abbiamo già letto in questi giorni di importanti investitori che stanno cercando di anticipare il trend approfittando delle quotazioni basse di molte grandi aziende. Nelle due settimane passate, l'imprenditore italiano Francesco Gaetano Caltagirone, ha acquistato sul mercato circa 29 milioni di euro di titoli delle Assicurazioni Generali, approfittando del fatto che uno dei maggiori leader europei come Generali, nonostante la formidabile crescita degli utili degli ultimi anni, quoti a poco più di 22 euro, praticamente agli stessi valori del 2005. Il titolo distribuisce inoltre una cedola record di 4,03% annuo e non è un mistero che la compagnia abbia come obiettivo il raddoppio dell'attuale dividendo. Erano anni che non si ricordavano redditività così elevate per gli azionisti. Situazioni ancora più appetibili di Generali sono ormai presenti su tutti i mercati ed in particolare sul mercato americano dove quotano alcune delle maggiori multinazionali a livello globale. Citiamo un altro esempio concreto, con ottimi dividendi e prospettive di crescita record nei prossimi 3-5 anni, un titolo che da anni è già presente nei nostri portafogli riservati agli abbonati di secondo livello. Stiamo parlando di Pfizer, il colosso farmaceutico quotato al Nyse con simbolo PFE. La società è uno dei leader mondiali del settore, con un portafoglio farmaci diffusi in tutto il mondo e sedi operative in tutti i cinque continenti. Il dividendo attuale si attesta a 6,5%, un livello record a cui si somma il target posto dagli analisti, pari a +167% per i prossimi 3-5 anni, a cui potrebbe sommarsi un eventuale recupero del dollaro, che comincia ad essere previsto da molti dei maggiori broker internazionali. Pfizer è STRONG BUY. Oltre 50 titoli del calibro di Pfizer e Generali sono inseriti nel nostro modello Top Analisti, disponibile in forma integrale ai nostri abbonati da 19,99 euro mensili, ad un costo di 66 centesimi al giorno, e meno di un qualsiasi quotidiano. L'abbonamento è libero e può essere sospeso anche dopo il primo mese. Il report di oggi dedica ancora una volta ampio spazio alle energie alternative, ed in particolare all'energia eolica, il grande business del domani, dove non esiste crisi e i tassi di crescita sono previsti in aumento a due cifre ancora per molti anni. Abbiamo identificato una nuova società, dinamica che potrebbe beneficiare a pieno del trend rialzista di lungo termine del settore.

Il grande business del vento - crescite record in tutto il mondo

E' chiaro: l'energia eolica è una fonte sostenibile e pulita. A differenza delle forme convenzionali, per generare energia elettrica dal vento non sono necessari carburanti, quindi non c'è rischio di aumenti dei prezzi derivanti dai costi del carburante. Non ci sono altri costi ambientali, come ad esempio emissioni di anidride carbonica nel processo di generazione di energia eolica. L'energia eolica sta sempre più evidenziando i suoi grandi vantaggi in tutti i paesi del mondo. In molti stati ormai, l'energia del vento è diventata una assoluta priorità per lo sviluppo ambientale sostenibile. Secondo i dati del GWEC, l'organismo che raggruppa i principali operatori del settore, negli ultimi dieci anni l'industria del vento è cresciuta nel mondo ad una tasso composto di oltre il 28% anno.

La capacità energetica già raggiunta è ormai pari a 74 GigaWatts, con investimenti annuali nel settore pari a 18 miliardi di euro. Secondo le analisi di uno dei maggiori produttori mondiali di turbine a vento, oggi in ogni parte del mondo urge la necessità di pensare a nuove forme di energia. All’impennata dei consumi energetici bisogna rispondere con soluzioni sostenibili che non comportino l’ulteriore produzione di gas serra, inquinamento o rifiuti di cui dovrebbero farsi carico le generazioni future. Il vento è una fonte energetica sostenibile, sempre disponibile e pulita. Mediante lo sfruttamento di questa risorsa naturale, in poco tempo si possono raggiungere alti livelli di capacità produttiva installata, così da consentire alle grandi potenze economiche, comprese quelle emergenti, di raggiungere l’auspicata indipendenza energetica. Il 6 giugno scorso, l' Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA) ha pubblicato uno studio che dimostra come le energie rinnovabili ed in particolare l'energia eolica in un prossimo futuro domineranno sulle altre scelte energetiche in una visione di un mondo più sostenibile. Secondo questa analisi che vede uno "Scenario Blu", si stima che le emissioni di CO2 dovrebbero diminuire del 50% entro il 2050. Questo importante studio risponde in parte alle richieste del G8 per una guida su come ottenere nel futuro una energia più pulita, intelligente e competitiva. Secondo l'IEA, l'energia prodotta dal vento, unita ad un più efficiente uso di carburanti alternativi, giocherà un ruolo chiave nei prossimi 10-20 anni, il periodo più critico nel quale le emissioni dovrebbero raggiungere il picco massimo per poi incominicare a scendere, evitando in questo modo cambiamenti climatici peggiori e gravi danni ambientali. Questo Scenario Blu prevede che l'energia eolica produrrà oltre 5.000 Terawatts di elettricità entro il 2050, con una quota crescente fino al 17% di tutta l'energia prodotta a livello globale. Grazie a questi progressi, si stima che le emissioni di anidride carbonica da parte dei paesi emergenti ed in particolare di Cina e India potranno diminuire di oltre un terzo. Questo scenario macro prevede che ci saranno enormi investimenti nel settore, con oltre 1,1 trilioni di dollari ogni anno, pari a circa 1,1% del PIL globale da qui al 2050. Si tratta sicuramente di un settore dove i flussi di nuovi capitali saranno maggiormente concentrati ed incentivati dai governi di tutto il mondo.

L' energia pulita del vento in Cina - Il mercato che crescerà di più

Il governo cinese è fermamente determinato a perseguire obiettivi di forti crescite del settore eolico nel paese, per diversificare le attuali fonti energetiche, in maniera da ridurre progressivamente l'esposizione al petrolio e diminuire l'elevato tasso di inquinamento presente nel paese. Per raggiungere questi scopi, il governo ha varato una serie di rigide misure per incentivare il settore eolico. In particolare:

1) Le maggiori aziende elettriche cinesi tradizionali sono già obbligate ad acquistare il 100% dell'energia eolica prodotta dalle centrali del vento con contratti di lungo periodo, in media per i prossimi 20-30 anni
2) Tutte le turbine a vento installate in Cina devono essere assemblate nel paese e almeno il 70% dei componenti devono essere prodotti sul mercato domestico.
3) Tutte le maggiori aziende elettriche del paese, incluso i cinque maggiori produttori di energia cinesi, hanno ricevuto disposizioni governative di investire una crescente quota degli utili generati in progetti di nuovi parchi eolici.

Le tre direttive governative sono chiare e gli obiettivi sono molto ambiziosi:

Oggi in Cina solamente 2,2 Gigawatts, pari a meno del 1% del totale energetico prodotto deriva dal vento. I piani del governo cinese prevedono di passare da 2,2 a 100 GW entro il 2020, una stima che corrisponderà a circa il 15% di tutta l'energia che sarà prodotta tra 12 anni, o addirittura di superare i 120GW qualora si considerino anche futuri incentivi e aiuti statali. Questo enorme quantitativo energetico previsto per l'eolico in Cina corrisponde ad un totale prodotto complessivamente da 100 centrali nucleari avanzate o, come termine di paragone, ad un quantitativo maggiore della totale capacità energetica della Francia di oggi!

Lo sviluppo eolico in Cina degli ultimi 10 anni: +46,8% annuo composto

La Cina, a causa della vastità del suo territorio è ricchissima di vento. Potenzialmente le risorse utilizzabili dal settore energetico sono enormi e pari a 1000 Gigawatts, distribuiti su tutta la costa del Sud Est, le isole adiacenti, la Mongolia, la Regione dello Xinjiang, il corridoio Gansu Hexi, e le regioni di Huabei e Qinghai Tibetan Plateu. Come si evidenzia dai grafici, il tasso di crescita dell'energia eolica negli ultimi 10 anni è stata ai livelli più elevati registrati al mondo, con un tasso di sviluppo pari al +46,8% annuo composto, paragonato al già elevato 28% del resto del mondo. E' evidente da queste analisi che il settore eolico in Cina fa parte di quegli investimenti strategici che devono essere sicuramente considerati per un portafoglio diversificato che miri a forti crescite nel medio termine.

La nuova raccomandazione di oggi - Una nuova società cinese del vento - target + 257%

Il mercato cinese è enorme e proprio per questo va affrontato con forti competenze, capacità tecniche e risorse finanziarie di primissimo piano. E' chiaro che solo pochissime aziende del settore, specializzate e già attrezzate con insediamenti in loco, riusciranno a beneficiare fortemente di questa situazione favorevole del settore energia eolica. Le nostre ricerche, da sempre improntate alle innovazioni offerte dal mercato, ci hanno portato questa settimana ad indentificare per i nostri lettori una nuova azienda, che ha già le idee chiarissime su come affrontare da vincente le grandi sfide cinesi per lo sviluppo del business del vento. Con questa analisi, abbiamo identificato e selezionato per il report di oggi una specifica società del settore che può offrire ai propri azionisti un fantastico effetto leva con una partecipazione diretta a questo business crescente, con la determinazione del management di generare per i propri azionisti ricavi e crescite da record nei prossimi anni. Abbiamo citato in precedenza un esempio: negli ultimi 10 anni il tasso di crescita dell'eolico in Cina è stato pari al 46,8% annuo composto. Per una azienda eolica che fosse semplicemente cresciuta a benchmark, realizzando cioè le stesse crescite del suo mercato di riferimento, questo avrebbe significato una aumento del suo valore in borsa negli ultimi 10 anni pari a +7.917% complessivo, quasi 80 volte l'investimento originale. Dal momento che oggi la Cina vuole crescere da 2,2 Gigawatts ad oltre 100 Gigawatt nel 2020, basta fare quattro calcoli di quanto potrebbe significare la realizzazione di questi obiettivi sui conti delle aziende del settore, per capire che questo business potrebbe potenzialmente far lievitare i nostri portafogli nel prossimo futuro. Ci sono fasi di mercato che si ripetono una sola volta nella storia: tanto per fare alcuni esempi, il boom immobiliare del dopoguerra in Italia, il boom delle società di software degli anni 2000, il grande boom delle materie prime degli ultimi anni, le crescite record di alcuni grandi paesi emergenti, sono solo alcune delle più importanti crescite storiche che i mercati ci hanno regalato negli ultimi 50 anni. Tutti questi boom, che hanno sempre creato guadagni da favola per gli investitori più attenti, si sono caratterizzati per una variabile in comune: tutti hanno avuto una precisa durata, limitata nel tempo e in una particolare congiunture di mercato. Chi era dentro ha guadagnato molto, ma sempre in un determinato momento storico. Riteniamo che per l'energia eolica cinese, come per certi versi per il solare, questo momento stia nascendo proprio in questi mesi. Abbiamo pertanto selezionato questa nuova società, ancora poco conosciuta dai grandi broker e che contiente tutta la grande potenzialità di crescita ancora espressa nelle sue basse quotazioni. La società di cui parliamo oggi è una azienda cinese, quotata da poco anche sul Nasdaq che ha già le idee chiarissime su come affrontare le sfide del vento in Cina. E' facile da acquistare perchè si compera sul Nasdaq, un mercato che tutte le maggiori banche e operatori di trading on line offrono ai propri clienti. In particolare vediamo ora le caratteristiche che rendono appetibile questa azienda per un investimento diretto sul settore eolico cinese:

Sette punti chiave per questa nuova azienda eolica cinese

1) La società è stata fondata nel 2003 è ha il suo quartier generale a Shenyang, nella repubblica popolare cinese. E' una utility del settore elettrico tradizionale, già molto conosciuta e diffusa in Cina. Il suo presidente è uno degli ingegneri del settore più stimato e conosciuto nel paese.
2) Nel secondo trimestre del 2008, la società ha deliberato una specifica strategia di entrata e sviluppo nel settore dell'energia eolica, con l'obiettivo di diventare in pochi anni una delle aziende cinesi di riferimento nel business del vento.
3) L'azienda ha recentmente stipulato un accordo con una società tedesca, una delle maggiori aziende al mondo per la costruzione di turbine a vento tecnologicamente più avanzate. Secondo questo accordo, la società di cui parliamo oggi costruirà e venderà in Cina turbine a vento da 2,5MW, il tipo di turbina oggi più richiesto e venduto al mondo. Questo tipologia avanzata di turbina, è alta oltre 160 metri, come un palazzo di 45 piani, con pale che misurano circa 40 metri di lunghezza, per un diametro rotante di oltre 90 metri. Ognuna di queste turbine produce ogni anno 6 milioni di Kilowatts di energia pulita.
4) Il prezzo di vendita in Cina per questo modello di turbina sarà fissato tra 20 e 24 milioni di RMB, pari a circa 1,8-2,1 milioni di euro per ciascuna. Per questo tipo di pale eoliche, la società ha già raccolto in Cina ordini per i primi 380 pezzi da installare a breve.
5) L'azienda ha recentemente stipulato un accordo con un produttore danese per fabbricare e vendere in Cina turbine da 750KW e 250KW, adatte in maniera più specifica per parchi eolici con situazioni di vento più ridotte. Questo tipo di turbine saranno commercializzate in Cina ad un prezzo orientativo di circa 350.000 euro ciascuna e dovrebbero già essere consegnate entro il quarto trimestre del 2008. La società danese costruttrice è uno dei leader europei per le turbine a vento, e recentemente ha contribuito alla realizzazione del World Trade Center nel Bahrein, dotato di tre mega pale eoliche dal peso di 65 tonnellate ciascuna, situate tra una torre e l'altra
6) L'azienda ha completato in questi giorni la prima fase della costruzione di un mega stabilimento da 29.000 metri quadrati per produzione di turbine a vento direttamente sul suolo cinese e prevede di incominciare la produzione già nei prossimi mesi di settembre ottobre. Contemporaneamente, entro luglio 2009, un altro stabilimento da 27.000 metri quadrati sarà completato nel cuore della Mongolia. Questi due centri di produzione abbinati dovrebbero complessivamente produrre oltre 1,8 megawatts di turbine a vento.
7) L'azienda si è gia assicurata i diritti per 7 importanti parchi eolici in Mongolia e nella provincia di Liaoning. Da soli questi sette parchi genereranno energia eolica per oltre 2GW, quasi il 100% di tutta l'energia eolica attualmente prodotta oggi in Cina.

"Con queste capacità e i nostri accordi tecnologici con società internazionali, ci aspettiamo di diventare uno dei principali produttori di turbine a vento in Cina." Il presidente della società - 25 agosto 2008

Coro di STRONG BUY da parte degli analisti - Primo target +257%

Come accennato in precedenza, questa società ci permette di entrare a far parte degli azionisti che beneficeranno delle enormi crescite incentivate dal governo cinese per il settore eolico nel continente asiatico, prima che i grandi broker internazionali scoprano il titolo e spingano in alto target e valutazioni stimate. Il price earning è ancora contenuto, con un valore che si attesta a sole 14,1 volte gli utili 2008 e 10,64 volte gli utili stimati per il 2009, un livello che sicuramente non si addice alle prospettive di crescita per i prossimi anni. Le valutazioni appaiono ancora più compresse se comparate ai maggiori competitors europei che mostrano in questi giorni price earning di oltre 30 volte gli utili stimati. Gli analisti stimano infatti per questa società una crescita potenziale degli utili pari a +38% per ciascuno dei prossimi 3-5 anni. Sulla base di questi dati si ricava il target in base al PEG, che indica un potenziale pari a +257% già nei prossimi 3-5 anni e non è escluso che questo livello possa essere presto rivisto al rialzo sulla base dei risultati che saranno ottenuti. Attualmente il titolo sta ricevendo un coro di STRONG BUY, con quattro analisti che la pensano allo stesso modo: il titolo è da comperare subito, con target brevi e medio lunghi molto ambiziosi. Calcolando il target consensuale a 12 mesi da parte dei quattro analisti che seguono la società si ottiene un potenziale a breve pari a +86%, che rendono il titolo appetibile anche per investimenti a più breve termine. Il titolo è STRONG BUY e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa. Comprare quindi in data di oggi il titolo quotato al Nasdaq.

"Quando investiamo in una azienda, possiamo farlo per un mese o per 20 anni, ma valutiamo sempre le prospettive di crescita degli utili in un orizzonte di 5 anni !"

Franklin Templeton

Regola base: disciplina di investimento

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)


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Autore della pubblicazione:
Paolo Crociato
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