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Alto Adige/Südtirol: ''sentore di fiocchi''
Pubblicato il 27/08/2008 |
da
Uta Radakovich
Ma la neve come si fa?
(ur) – Quando a fine autunno le giornate si accorciano e il freddo arriva inesorabilmente, in Alto Adige spesso si alzano gli occhi al cielo per scrutare le nuvole, per capire se arriva la neve. Allora tutta l’attenzione è rivolta alle previsioni meteo. Arriva o non arriva la bassa pressione dal Golfo di Genova? Le forti nevicate in Alto Adige arrivano da sud, anche se le zone più settentrionali, più a ridosso delle Alpi, come l’Alta Val Venosta, l’Alta Valle Isarco e le Valli di Tures e Aurina, spesso risentono dell’influsso dal nord.
Da due decenni ormai gli operatori turistici sanno che ci sono annate buone, ma ogni tanto la coltre bianca “stenta” a venire. Considerato, che in passato ci sono stati anche inverni praticamente senza neve, ora nulla viene più lasciato al caso. Appena le temperature scendono, in montagna si comincia a fare la neve. Ma il lavoro inizia molto, molto prima, praticamente d’estate…
Chi vuol fare la neve, deve avere l’acqua. In Alto Adige questo settore viene regolamentato dalla Ripartizione Acque Pubbliche ed Energia (www.provincia.bz.it/acque-energia/acqua/innevamento.asp)
Così in estate, dove necessario, vengono costruiti bacini artificiali per la raccolta dell’acqua. La qualità dell’acqua viene analizzata dall’Agenzia per l’ambiente e vengono effettuati continui controlli. L’acqua non può contenere addizionali, deve essere “quasi” potabile. Dal bacino partono tubi sotterranei che portano l’acqua alle torri di raffreddamento, dove l’acqua viene portata alla giusta temperatura per essere poi portata fino al generatore di neve tramite stazioni di pompaggio.
Come funziona un cannone?
I fiocchi di neve sono cristalli d’acqua che si formano a varie temperature. Il cannone con l’aiuto di aria compressa nebulizza l’acqua che così si trasforma in tanti “fiocchi di neve”.
Nel corso degli anni si sono sviluppati vari tipi di cannoni da neve (ad alta o a bassa pressione) e ultimamente lance da neve. La tecnologia avanzata tiene ormai in ogni caso conto del consumo ridotto di energia e di acqua, nonché la riduzione delle emissioni acustiche.
All’avanguardia a livello mondiale in questo settore è la ditta Technoalpin con sede a Bolzano (www.technoalpin.com). La neve “programmata” o “tecnica”, chiamarla “artificiale” è sbagliato poiché viene fedelmente riprodotto il processo naturale unicamente con acqua e aria, non trova utilizzo solo sulle piste di sci. I cannoni vengono impiegati anche sulle piste di fondo, per lo slittino, nei percorsi halfpipe e bordercross e anche sugli impianti per il salto con gli sci.
Le cifre:
70-80 % delle piste in Alto Adige sono innevate con cannoni (ca. 3000 ettari). Con 1 m³ d'acqua si possono produrre in media 2,5 m³ di neve (30 cm di neve su 1 ettaro di pista = circa 1000 - 1200 m³ d'acqua).
Al Plan de Corones i professionisti delle piste
Una volta che la neve è sparata, cosa succede sulle piste? Per avere una pista bella si deve lavorare tutto l’anno, anche d’estate. Un manto d’erba ricopre i pendii, vale a dire 105 chilometri di piste pari a 460 ettari di superficie: una vera manna per il bestiame, che qui può tranquillamente pascolare. Opportuni drenaggi evitano il ristagno d’acqua. All’inizio della stagione, con i primi freddi, i cannoni iniziano a sparare e i gatti delle nevi cominciano a preparare il fondo. Al Plan de Corones solo per la preparazione delle piste sono impegnati giornalmente 32 gatti delle nevi e 250 operatori! I “gattisti” qui sono dei veri professionisti, che ogni sera a partire dalla chiusura degli impianti alle 17.00 fino alle 2 di notte ruspano, riportano, fresano, pareggiano, spianano, battono e rifiniscono. Un lavoro da certosino!
La grande novità di quest’anno, con un maggiore impegno con dei gatti speciali chiamati “shaper”, sarà il “Super parco Plan de Corones” con 4 “lines” di diverse difficoltà per freestyle e border, che si aggiunge agli altri tre grandi parchi neve dell’Alto Adige a Obereggen, in Val Senales e all’Alpe di Siusi! Per saperne di più: www.kronplatz.com
1° novembre 2008 – l’inverno inizia!
E’ proprio grazie ai cannoni “pacifici” della neve, che – indipendentemente dalle precipitazioni naturali – l’inizio della stagione può già essere fissato e praticamente anche “garantito”. A Solda in Val Venosta viene completato in queste settimane l’impianto d’innevamento anche al Madriccio al cospetto del massiccio dell’Ortles. Nulla viene più lasciato al caso ormai da anni in Val Senales (anche sul ghiacciaio!) e al Passo Monte Croce in Alta Pusteria.
Inizio ufficiale della stagione sciistica nelle Dolomiti è il 29 novembre. Da quest’anno sui 1.200 km di piste del Dolomiti Superski (in Alto Adige, Trentino e Veneto) la garanzia neve è del 100%, cioè tutte le piste sono dotate di impianti di innevamento!
Filo diretto per conoscere alla situazione neve sulle piste dell’Alto Adige tramite le webcam installate in vari punti: www.suedtirol.info/webcams
Prime news per la stagione invernale 2008/2009
Tutto pronto per l’inverno edizione 2008/2009 nella zona del Dolomiti Superski: una stagione non segnata da eclatanti novità, ma di miglioramenti nei servizi, nella sicurezza e nell’accoglienza in generale.
Di vero e proprio rilancio si parla per la Skiarea di Carezza, poco sopra Nova Levante nella zona del Rosengarten-Latemar. Per la nuova stagione è prevista l’apertura di tre nuovi impianti al Passo Carezza/Costalunga. In programma per il futuro anche la riapertura del collegamento tramite impianti da Nova Levante. In Alta Badia si stanno ultimando i lavori per la sostituzione dell’impianto Masarei al Pralongià. In Val Gardena rinnovata la cabinovia del Col Raiser e lo skilift Campo Freina. Poco lontano, all’Alpe di Siusi, l’impianto Panorama verrà allungato e rinnovato. Skilift “Untertal” rinnovato anche in Alta Pusteria. Per saperne di più: www.dolomitisuperski.com
Filo diretto con l’inverno in Alto Adige: www.suedtirol.info/inverno
Per saperne di più: Alto Adige Informazioni, tel. 0471 999999, www.suedtirol.info, e-mail: info@suedtirol.info
Link:
Neve in Alto Adige
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