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Alto Adige/Südtirol: ''Mercatini Originali di Natale''
Pubblicato il 27/08/2008 |
da
Uta Radakovich
Le tradizioni e i sapori dell’Avvento nelle 5 città dei Mercatini dell’Alto Adige.
(ur) – E’ da segnare in rosso sul calendario: 27 novembre ore 17.00 – Inizio ufficiale dei “Mercatini Originali dell’Alto Adige”. I 5 Mercatini di Natale dell’Alto Adige (Bolzano, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico) sono originali, perché sono l’espressione della cultura mitteleuropea, legata ai riti dell’Avvento. Senza queste tradizioni pre-natalizie il Mercatino perderebbe tutto il suo fascino, diventerebbe un momento puramente commerciale, senza quell’atmosfera, quei profumi, quelle decorazioni di strade e piazze che in Alto Adige li fanno diventare “fiabe viventi”. Infatti non c’è Babbo Natale o Santa Claus, niente Santa Lucia o Befana e l’albero di Natale non viene allestito il giorno di Sant’Ambrogio! Qui tutto segue il ritmo delle tradizioni…
Non a caso le città dei Mercatini sono 5, infatti sono 5 anche i simboli dell’Avvento: la corona, il calendario, l’albero, San Nicolò e i biscotti.
Per segnare le domeniche dell’Avvento c’è l’”Adventskranz”, la corona dell’Avvento, con quattro candele, una per ogni domenica. Per una sorta di “count-down” i bambini seguono l’”Adventskalender”, il calendario dell’Avvento, con 24 finestrelle a partire dal 1° dicembre fino al 24 dicembre (Vigilia di Natale). In ognuna delle cinque città sono stati allestiti calendari giganti, spesso sono edifici e palazzi con 24 finestre: a Bolzano in Piazza della Parrocchia (la sede di Alto Adige Marketing), a Merano in Piazza del Duomo, a Bressanone in Piazza del Duomo, a Brunico in Piazza Municipio, mentre a Vipiteno il calendario è “diffuso” in tutto il centro storico.
Poi finalmente arriva il 6 dicembre con i doni portati dal “Nikolaus”, San Nicolò, sempre se si è stati bravi e si è sopravvissuti alle incursioni dei “Krampus”, i diavoli, che girano per le città e nei paesi il 5 dicembre.
Entro l’8 dicembre finisce il periodo della preparazione dei tipici biscotti natalizi, perché ora per almeno 2 settimane devono riposare nelle apposite scatole in latta. Soprattutto il “Lebkuchen”, panpepato o tradotto letteralmente la torta della vita, ha bisogno di sviluppare al meglio il suo gusto e la sua fragranza, come anche lo “Zelten”, il tipico pane ai fichi e frutti canditi. E poi ecco, finalmente il 24 dicembre, la Vigilia di Natale. Dopo cena la grande festa dei bambini. E’ arrivato Gesù Bambino che ha portato il “Weihnachtsbaum”; l’albero di Natale e i doni, che ovviamente sono stati richiesti tramite letterine incollate alle finestre di casa per essere ritirate dagli immancabili “angioletti”, che non si riescono mai a vedere… Tra le varie bancarelle dei Mercatini Originali dell’Alto Adige i bambini troveranno anche degli uffici postali speciali per spedire le loro letterine. E in bella vista nelle piazze, c’è anche il grande albero di Natale, che per tradizione viene decorato in modo semplice.
A fine festa, dopo l’arrivo di Gesù Bambino, tutti in chiesa per la “Christmette”, la Santa Messa, seguita dal “Turmblasen”, il concerto degli strumenti a fiato dalle torri campanarie. Momenti di grande intensità per grandi e piccini.
In tutto questo i Mercatini servono per dare una mano a chi non ha tempo per creare a casa le decorazioni natalizie per la casa e per l’albero, per fare i biscotti, per preparare regali artigianali… Ma sono anche diventati luoghi d’incontro, per scambiarsi gli auguri, per trovare qualche momento lontano dallo stress, per rilassarsi e fare quattro chiacchiere con gli amici.
Ogni città, sede di Mercatini Originali, ha un suo simbolo legato alla tradizione specifica territoriale: Bolzano l’angioletto, Bressanone l’agnello, Brunico la stella, Merano la campana e Vipiteno la torre. Da quest’anno questi simboli cittadini diventano un dolce souvenir. Gli aspiranti-pasticceri della scuola professionale di Bressanone hanno creato una ricetta molto particolare per dare gusto al ”Lebkuchen”, il tradizionale biscotto dei Mercatini Originali. Angeli, stelle, agnelli, torri e campane potranno essere acquistati nelle singole città. Ma chi volesse avere la collezione completa dei 5 “Lebkuchen”, dovrà fare il “percorso delle 5 stelle”, che porta a visitare tutti cinque i Mercatini.
L’idea in più:
I fortunati che negli anni passati hanno già avuto l’occasione di visitare i 5 Mercatini Originali dell’Alto Adige, possono andare alla scoperta degli altri mercatini di Natale più piccoli, ma non meno importanti ed originali. Questi di regola si svolgono soltanto nei fine-settimana!
Avvento Alpino a Sarentino: alla scoperta dell’artigianato autentico contadino e del pino mugo. (www.alpenadvent.sarntal.com)
Mercatino di Natale a Campo Tures: il souvenir più curioso da portarsi via è il “Graukäse”, formaggio grigio. (www.tures-aurina.com)
Avvento a Glorenza: all’interno delle antiche mura di cinta per ritrovare l’atmosfera dei tempi passati. (www.glurns.net)
Mercatino dell’Avvento a Chiusa: tradizione, cultura e storia fanno da cornice in questo antico borgo. (www.klausen.it)
Mercatino di Natale in Val Gardena: in primo piano l’arte dell’intaglio del legno, tipico della valle dolomitica. (www.valgardena.it)
Natale a Castelrotto: atmosfera da fiaba con tanti profumi e sapori e la possibilità di imparare dalle contadine a fare i biscotti tradizionali. (www.kastelruther-weihnacht.com)
Filo diretto con i “Mercatini Originali dell’Alto Adige”: www.suedtirol.info/mercatini
Per saperne di più: Alto Adige Informazioni, tel. 0471 999999, www.suedtirol.info, e-mail: info@suedtirol.info
Link:
Mercatini Originali dell'Alto Adige
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