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I mercati azionari internazionali - Union Investment
Pubblicato il 02/09/2008 |
da
Monica Mazzanti
I mercati internazionali nel mese di luglio hanno evidenziato una forte volatilità.
I mercati internazionali nel mese di luglio hanno evidenziato una forte volatilità. Mentre le preoccupazioni per lo sviluppo economico e le ripetute brutte notizie arrivate dal settore finanziario hanno portato a ripercussioni negative per quasi tutte le Borse, allo stesso tempo le buone notizie fornite dai report societari hanno finito per generare profitti dei corsi e alla fine il mese si è chiuso praticamente in pareggio.
Al centro degli eventi ancora una volta la stagione dei report aziendali americani che tutto sommato si sono rivelati abbastanza buoni. E’ stata in particolare la debolezza del dollaro ad aiutare le società che si occupano di esportazione generando soprendenti guadagni, anche se , allo stesso tempo, dal settore finanziario sono arrivate altre cattive notizie. L’autorità di supervisione americana si è vista costretta a chiudere due piccole banche regionali in Nevada e California. Inoltre, nuove preoccupazioni sono venute dalla situazione economico finanziaria di Fannie Mae e Freddie Mac, i due istituti ipotecari americani che, insieme, coprono il 50 per cento del mercato ipotecario degli Stati Uniti. Mentre i produttori automobilistici hanno dichiarato dati positivi, così come Renault e Fiat, Daimler ha sorpreso tutti con un profit warning. Fortunatamente, Lufthansa e Siemens sono state convincenti e hanno ridato un po’ di fiducia agli operatori finanziari.
Ancora una volta il fattore che ha maggiormente influenzato l’andamento dei mercati è stato il prezzo del petrolio. Dopo aver raggiunto in un primo momento il nuovo livello record di 147 dollari al barile, si è avuto un ribasso dovuto alle notizie positive giunte dal fronte dell’offerta e dall’aumento dei titoli. La quotazione dell’oro giallo è così scesa a un buon 120 dollari a barile, cifra dalla quale il mercato ha potuto trarre alcuni vantaggi.
Alla fine del mese gli indici di Borsa internazionali hanno registrato valori più o meno pari alle chiusure del mese precedente. Il DJIA (Dow Jones Industrial Average) è cresciuto su base mensile dello 0,2 per cento e l’EuroStoxx50 dello 0,4 per cento. Il DAX, nel mese preso in esame, è sceso brevemente sotto la soglia dei 6,000 punti base, per poi però riprendersi e chiudere a 6,479 punti, con un leggero aumento dello 0,9 per cento. Solo l’indice giapponese Nikkei ha perso lo 0,8 per cento.
Anche se nelle settimane a venire la situazione dei mercati azionari potrebbe restare difficile, buona parte delle notizie negative sono state già assorbite dall’andamento dei corsi e il mercato americano potrebbe cominciare a offrire qualche buona potenzialià per investimenti a lungo termine, rispetto alle Borse della zona euro.
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